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martedì 27 dicembre 2016

DANUBIO SALATO VEGETARIANO

Con l'arrivo delle feste iniziamo a pensare ad alcuni piatti da portare in tavola nelle occasioni speciali e oggi voglio proporvene uno fantastico!
E' facilissimo da fare, al contrario di quello che potrete pensare ed è buonissimo a dir poco. Come al solito potete personalizzarlo utilizzando un ripieno diverso (dadini di prosciutto cotto o pancetta se non siete vegetariani o se preferite potete cambiare tipo di formaggio e di verdure.
Si chiama danubio e la versione più conosciuta è quella dolce, spesso ripiena di cioccolato o di marmellata ma vi assicuro che anche quello salato merita davvero di essere provato. 
L'unica particolarità che lo rende un pò impegnativo dal punto di vista della preparazione è che deve lievitare per un totale di 4 ore, quindi organizzatevi bene con i tempi e allacciate i grembiuli!

DANUBIO SALATO VEGETARIANO

- 250 g. farina manitoba
- 250 g. farina 0
- 4 g. lievito di birra secco
- 30 g. zucchero
- 40 ml olio evo
- 210 ml latte tiepido
- 10 g. sale
- 1 uovo
- latte per spennellare la superficie

Per la farcitura: 
- formaggio tipo Galbanino
- 2 zucchine
- cipolla
- olio evo

Io ho usato una planetaria ma volendo si può tranquillamente impastare a mano, a voi la scelta. In una ciotola o nell'impastatrice mettiamo le farine setacciate e tutti gli altri ingredienti ad eccezione del latte e del lievito. Scaldate il latte fino a farlo intiepidire e sciogliete il lievito al suo interno, mescolando bene. 
Accendete la macchina e iniziate ad impastare, quindi unite anche il latte con il lievito e fate lavorare fino a quando non otterrete una palla elastica e omogenea. Se dovesse servire qualche cucchiaio in più di latte aggiungetelo tranquillamente. 
Fate lievitare in forno spento con la luce accesa per un paio d'ore, coprendo la ciotola con la pellicola trasparente. 
Nel frattempo preparate le verdure lavando e tagliando a triangolini le zucchine. Scaldate un filo d'olio evo e poca cipolla in una padella, quindi aggiungete le zucchine mescolando continuamente per non farle bruciare. Non aggiungete acqua o si riempiranno troppo di liquido. Lasciate cuocere 5/6 minuti circa (devono ammorbidirsi) quindi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. 
Prendete uno stampo rotondo a cerniera e foderatelo di carta forno. Con le mani staccate un pezzo di impasto, formate una pallina, quindi schiacciatela un pò per poterla riempire. Mettete dentro qualche cubetto di formaggio e qualche pezzetto di zucchina, quindi richiudete e mettete la palla dentro allo stampo con i lembi di chiusura rivolti all'ingiù. Proseguite fino alla fine dell'impasto e disponete le palline vicine le une alle altre ma non troppo. 
Ora spennellate la superficie delle palline con del latte, quindi coprite con pellicola e lasciate lievitare in forno spento con la luce accesa per altre due ore. Vedrete che le palline si gonfieranno toccandosi l'una con l'altra e quando non avranno più spazio si gonfieranno oltrepassando il bordo dello stampo. 
Cuocete a forno caldo a 180° per 30 minuti circa, finché la superficie si sarà dorata. 
Lasciate intiepidire e gustatevi il vostro danubio salato!!

lunedì 3 ottobre 2016

FARINATA DI CECI

Per chi non mangia carne o comunque ama i legumi, la farinata di ceci non sarà una novità. Per chi invece conosce poco le ricette vegetariane e vegane sicuramente si domanderà di cosa sto parlando. In ogni caso, qualunque sia il vostro regime alimentare vi consiglio di provare questo piatto favoloso! I legumi sono importantissimi in ogni tipo di alimentazione perchè ci aiutano a regolare l'intestino, sono ricchi di fibre e contengono proteine vegetali, ottime per sostituire quelle animali.
La farinata di ceci è un piatto ligure, che tutti da quelle parti hanno provato prima o poi. Ma il resto d'Italia? Non serve molto per preparare questa ricetta, anzi. Quello che vi consiglio di verificare è se il vostro forno arriva a temperature alte come 250°. In questo caso avrete un risultato migliore, ma anche in caso contrario potrete gustarvi una bella fetta di farinata senza problemi.
Gli ingredienti sono solo 3 ed è alla portata di tutti, quindi vi consiglio di provarla, senza contare che ancora una volta si tratta di un piatto povero che non prevede alcuna spesa folle. La farina di ceci è facilmente reperibile in ogni supermercato ad un prezzo che si aggira intorno ai 2 euro (almeno dalle mie parti).

FARINATA DI CECI

- 125 g. farina di ceci
- 375 ml acqua
- olio evo
- sale

La prima cosa da fare è setacciare la farina di ceci in una ciotola. Aggiungere a filo l'acqua mescolando con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi, quindi salate.
Ricoprite la ciotola con la pellicola e lasciate riposare per un periodo che va dalle 4 ore a tutta la notte (se sono anche solamente 3 ore non succede niente).
Accendete il forno al massimo, se potete a 250°/270°, quindi versate il composto (che avrete schiumato in caso di residui) in una teglia (io di alluminio) ricoperta di carta forno ben oliata. Mescolate in modo che l'olio si amalgami al composto. La farinata deve essere piuttosto sottile quindi regolatevi con la teglia da utilizzare in base alla dimensione.
Infornate per 20 minuti circa fino a quando si forma una leggera crosticina in superficie (se il vostro forno non arriva a temperature così alte potrebbe volerci più tempo quindi verificate la cottura prima di estrarre la teglia)
Lasciate intiepidire quindi servite a fette.

mercoledì 27 luglio 2016

FOCACCIA CON POMODORINI E ZUCCHINE

In questo periodo sono letteralmente sommersa di zucchine e pomodori, grazie all'orto dei miei suoceri e come avrete capito sto cercando nuove ricette per poterli consumare entrambi. I pomodori sono tra i miei ortaggi preferiti in assoluto (tutti tranne i cuor di bue), li mangio anche a tutti i pasti, conditi solo con olio e sale e una manciata di semi vari. Le zucchine ormai non hanno più segreti per me e dopo le torte salate, gli sformati, le chips e perfino la torta con il cacao, oggi ho provato a metterle sulla focaccia.
Niente di che, ovviamente. Non è una vera e propria ricetta con le zucchine (si appoggiano solo in superficie), ma è un modo come un altro per insaporire una focaccia, per sostituire il pane o i crackers.
Naturalmente questa ricetta è ottima anche senza le verdure, o con il rosmarino, o ancora con le erbe aromatiche sminuzzate, ma oggi ve la propongo in questa versione, da gustare appena tiepida o fredda, dato che siamo in estate.

FOCACCIA CON POMODORINI E ZUCCHINE

- 250 g. farina manitoba (o solo 500 g. di farina 0)
- 250 g. farina 0
- mezzo cubetto di lievito di birra (oppure mezza bustina di lievito disidratato)
- 30 ml olio evo
- 10 g. sale fino
- 1 cucchiaino di zucchero semolato
- 300 ml acqua tiepida
- pomodorini e zucchine q.b.
- erbe aromatiche (io timo, maggiorana e rosmarino)

Nella planetaria o in una ciotola capiente versiamo tutti gli ingredienti tranne il lievito e l'acqua. Sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida e aggiungiamolo all'impasto. Lavoriamo con le mani o con l'impastatrice fino ad ottenere un composto omogeneo. Sarà appiccicoso ma non preoccupatevi, va bene così.
Stendiamolo in una teglia ricoperta di carta forno unta con un pò di olio evo e con le mani umide (altrimenti vi resterà tutto incollato alle dita).
Copriamo con un canovaccio pulito e lasciamo lievitare per un'ora e mezzo circa.
Ora accendiamo il forno a 180° e nel frattempo cospargiamo la superficie con un'emulsione di olio, acqua e sale.
Tagliamo le verdure ben lavate e disponiamole sulla focaccia.
Condiamo con una spolverata di erbe aromatiche e un filo d'olio evo.
Inforniamo per circa 30 minuti o fino a quando dora.
Lasciamo raffreddare prima di mangiare.

lunedì 4 aprile 2016

TORTA DI BIETOLE COLORATE SENZA, UOVA SENZA LATTE E SENZA BURRO

Finché continuo a trovare le bietole colorate al supermercato biologico non riesco a non comprarle. Sono troppo belle e sono anche troppo buone! Ieri addirittura le ho trovate gialle, rosse e di un bel fucsia, un vero peccato doverle mangiare!
Oltre alla spadellata di bietole colorate di cui vi parlavo qualche post fa, vi consiglio di preparare questa buonissima torta salata, piena di verdure e povera di grassi. Non ci sono uova poichè non servono per la riuscita di questo piatto, come al solito non c'è burro, non c'è latte poichè usiamo quello vegetale e se volete veganizzare la ricetta vi basterà sostituire il parmigiano reggiano con un formaggio vegano o magari con un bel cucchiaino di lievito alimentare in scaglie.
Ovviamente potete usare le bietole a foglia verde se non trovate quelle colorate, così come gli spinaci, o quello che preferite. Non c'è neanche bisogno di cuocere prima le verdure, quindi si tratta anche di un piatto veloce da preparare che potete cucinare anche la sera per il giorno dopo, se vi è più comodo.

TORTA DI BIETOLE COLORATE SENZA UOVA, SENZA LATTE E SENZA BURRO

- 250 g. bietole colorate (o bietole verdi) compresi i gambi
- 200 g. farina tipo 2
- 20 g. parmigiano
- 1 cucchiaino di sale
- 30 ml olio di mais
- 200 ml latte vegetale (io di riso)
- 1/2 bustina di lievito istantaneo

La prima cosa da fare è lavare bene le bietole, foglia per foglia per assicurarvi di togliere tutti i residui di terra. Spezzatele grossolanamente e mettetele nel mixer, compresi i gambi.
Frullate bene e tenete momentaneamente da parte.
In una ciotola mescolate tutti gli altri ingredienti, quindi aggiungete le verdure e mescolate bene in modo che il composto risulti omogeneo.
Versate in uno stampo e infornate a 180° per circa 30 minuti. Fate sempre la prova dello stuzzicadenti.

venerdì 18 marzo 2016

TORTA SALATA VEGAN

Questa è una di quelle ricette talmente semplice e talmente versatile che non potrete non amare. Io cucino spesso le torte salate perchè in un piatto solo risolvo il problema del pane e di come far mangiare le verdure alla mia famiglia (marito compreso). Inoltre si fanno in un attimo, non hanno bisogno di tempi di lievitazione e si preparano con pochissimi ingredienti (se vogliamo una versione vegana ma anche più sana).
Come ho già detto in passato vegano non è sinonimo di insapore, anzi, e quando si sceglie di preparare un piatto seguendo questo regime alimentare non significa per forza escludere gli alimenti di origine animale da ogni piatto. Basta scegliere qualche ricetta vegana per diminuire il consumo di uova, di latticini e di tutti quegli ingredienti che alzano il colesterolo e nuocciono alla salute. L'uso non dovrebbe mai trasformarsi in abuso.
Oggi quindi prepariamo questa torta salata vegana che come dicevo prima si può servire come contorno ma anche come piatto di mezzo.
A differenza di altri impasti simili, questa versione ha una base croccante e meno friabile della crostata ad esempio, ma ugualmente gustosa. Naturalmente le verdure possono variare a seconda dei gusti, così come i condimenti. Lievito alimentare in scaglie, semi oleosi misti, timo, maggiorana, alloro, ecc

TORTA SALATA VEGAN

- 300 g. farina tipo 2
- 3 cucchiai d'olio evo
- sale q.b.
- acqua q.b. (circa 3/4 di bicchiere)

Per la farcia
- 1/2 cipolla piccola
- 2 patate medie
- 2 carote
- broccoli q.b.
- la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto (o sale)
- timo
- olio evo

Per prima cosa sbucciamo e tagliamo le patate e le carote e mettiamole a stufare per qualche minuto insieme ai broccoli, in padella con un pò d'olio evo e la cipolla tagliata finemente. Aggiungiamo un pò d'acqua e una punta di dado autoprodotto (o sale). Se non l'avete ancora fatto qui c'è la ricetta del dado fatto in casa.
Coprite con il coperchio e lasciate ammorbidire le verdure per qualche minuto.
Preparare la base della torta salata impastando tutti gli ingredienti, quindi stendetela con il mattarello dandole la forma rotonda. Posizionatela sulla teglia ricoperta da carta forno e bucherellatela con una forchetta.
Adagiate le verdure stufate, condite come preferite (io con timo e olio evo) e infornate a 180° fino a doratura (circa 25 minuti)

giovedì 11 febbraio 2016

CROSTATA SALATA FORMAGGIO E VERDURE

Amo le torte salate, ormai ve ne sarete accorti. Mi piacciono perchè generalmente mettono d'accordo tutti, si possono modificare di volta in volta a seconda dei gusti personali e spesso si preparano in un attimo. Se poi dobbiamo anche stare attente alla dieta ci sono impasti che sono privi di grassi, sono veloci da preparare e sono pure buoni!
Ieri sera sul menù c'era il formaggio e ancora una volta mi sono posta il solito interrogativo: come lo metto in tavola? Ci sono volte in cui faccio un bel piatto freddo con stracchino e salumi, accompagnati da piadine o tigelle, ci sono volte in cui preparo la focaccia ripiena di formaggio e verdure (in genere spinaci), ma in attesa della stagione calda in cui anche una bella insalata fredda può fare da secondo piatto, non so mai cos'altro cucinare.
Ieri sera mi è venuta l'idea: una bella crostata salata con formaggio e verdure! Dico crostata e non torta salata perchè l'impasto è croccante e buonissimo, non è morbido. Ovviamente si può fare con tutti i formaggi che volete, dall'emmenthal tagliato a dadini alla scamorza, dal galbanino al caciocavallo, io ho usato lo stracchino perchè in casa mia va per la maggiore. Ho abbinato anche i pomodori e le carote ma se volete potete dare anche un bel tocco di verde aggiungendo della verza tagliata fine o magari delle zucchine, o ancora dei fagiolini.

CROSTATA SALATA FORMAGGIO E VERDURE

- 200 g. farina tipo 2 (o metà integrale e metà 0)
- 1/2 bustina di lievito istantaneo
- 30 ml olio di mais
- 1 cucchiaino di sale
- 70 ml acqua calda

Per la farcia:
- 1 confezione di stracchino
- pomodori
- carote
- alloro (facoltativo)
- maggiorana (facoltativo)
- timo (facoltativo)
- olio evo

In una ciotola mettiamo tutti gli ingredienti dell'impasto e mescoliamo bene con le mani fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Stendiamola con il mattarello lasciando i bordi leggermente più spessi. Foderiamo una teglia rotonda con la carta forno, mettiamo la pasta stesa e bucherelliamola con i rebbi di una forchetta.
Stendiamo sopra lo stracchino spalmandolo bene con un cucchiaio, adagiamo sopra le fette sottili di pomodoro e di carote, spolverizziamo di erbe aromatiche e infine condiamo con un filo d'olio evo.
Cuociamo in forno caldo a 180° per circa 30 minuti (o fino a quando i bordi diventano dorati)
Lasciamo intiepidire prima di servire.

martedì 2 febbraio 2016

CRESCENTINE FRITTE (O GNOCCO FRITTO MODENESE) SENZA STRUTTO

Qui da me le chiamano crescentine fritte, a Modena e dintorni invece gnocco fritto, insomma chiamatele come volete ma provatele perchè sono favolose!
Queste crescentine fritte sono una variante calorica delle tigelle, nel senso che entrambe si mangiano con i salumi e i formaggi e spesso vengono servite insieme nei ristoranti.
Come dicevo prima purtroppo sono molto caloriche perchè la cottura nell'olio le rende poco sane e leggere, però non ci sono alternative. L'altra sera quando le ho cucinate ho provato a cuocerne una nella padella per piadine, per vedere se con una cottura diversa fossero comunque buone, ma di fatto era pane, niente di più. L'unica cosa che ho fatto per renderle un pò più leggere e digeribili è stato omettere lo strutto completamente e sostituirlo con del più sano olio d'oliva. La ricetta originale infatti prevedeva 70 g. di strutto nell'impasto e la cottura stessa nello strutto: cosa per me impensabile.
Io ho fritto con dell'olio per frittura, c'è chi frigge anche nell'olio evo ma sinceramente per quanto mi riguarda è troppo costoso per "sprecarne" un litro solo friggendo.
Lo spessore delle crescentine può variare a seconda dei gusti, così come la forma. Io le ho fatte come le faceva la mia nonna ogni mercoledì a pranzo, quando andavo a mangiare da lei: piccole e cicciottelle, ma si possono anche fare sottili e lunghe, fate come volete!
Ho inserito questa ricetta nelle categorie vegetariane e vegane perchè di fatto nell'impasto non c'è nulla di origine animale, ovviamente dipende da come decidiamo di gustarle. Al posto dei salumi e formaggi possiamo scegliere delle verdure o dei formaggi vegani a base di latte vegetale, ad esempio.

CRESCENTINE FRITTE SENZA STRUTTO

- 500 g. farina 0
- 60 ml olio evo
- 180 ml acqua
- 10 g. sale
- 3 g. di lievito di birra secco o 12 g. di lievito fresco
- 1 cucchiaino di zucchero

Per prima cosa sciogliamo il lievito di birra in una ciotolina con 50 ml di acqua tiepida, aggiungiamo lo zucchero e 2 cucchiai di farina, mescoliamo con un cucchiaino fino ad ottenere una pastella che lasceremo riposare 30 minuti circa.
Ora nella planetaria (o in una ciotola capiente) mettiamo il resto della farina, la pastella, l'olio e il sale che a parte avremo sciolto in 125 ml di acqua tiepida. Iniziamo ad impastare aggiungendo piano piano il resto dell'acqua fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Io ho fatto andare l'impastatrice per un pò, poi ho lavorato con le mani per controllare la consistenza e l'umidità dell'impasto.
Incidiamo a croce la palla, mettiamola in una ciotola grande e chiudiamo con pellicola. Mettiamo a lievitare per almeno 4 ore in forno spento con la luce accesa.
Una volta trascorso il tempo di lievitazione stendiamo l'impasto con il mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato, poi con una rotella per pizza o un altro strumento simile tagliamo tanti rombi uguali.
Scaldiamo l'olio in una pentola grande (io ho usato la wok) e quando sarà caldo a sufficienza friggiamo le crescentine girandole spesso per controllare la doratura. Quando saranno belle colorate su entrambi i lato poggiamole su della carta assorbente.
Serviamo calde.

lunedì 18 gennaio 2016

TORTINO DI MIGLIO E PISELLI

Ci sono giorni in cui per pranzo do alle mie figlie un bel piatto di pasta al formaggio, o magari una minestra di fagioli, oppure un piatto di pasta al ragù. Queste sono tutte ricette che da punto di vista nutrizionale sono complete perchè sono a tutti gli effetti da considerarsi piatti unici, ma le bimbe hanno ancora fame! Allora che fare? Non voglio esagerare dando loro troppe proteine perchè credo che un eccessivo apporto non sia salutare, però non voglio neanche lasciarle con la fame, né tanto meno lasciarle ingozzare di pane..
La soluzione io la trovo nei tortini senza uova, preparati con verdure e al limite qualche cereale. Non sono pesanti, sono molto buoni e fanno bene. Non hanno lo stesso apporto proteico di carne, pesce e formaggi ed essendo senza uova non sostituiscono la razione settimanale di questo alimento.
Di solito uso l'amaranto o la quinoa ma l'altro giorno ho provato con il miglio e devo dire che la ricetta mi è piaciuta molto.
Ovviamente io ho scelto i piselli ma questi si possono tranquillamente sostituire con qualunque altra verdura voi vogliate usare.

TORTINO DI MIGLIO E PISELLI (dosi per circa 4 tortini)

- 100 g. miglio
- una manciata di pisellini (io surgelati)
- 1 cucchiaino di cucurma in polvere
- olio evo
- pangrattato q.b.
- 1/2 cipolla piccola
- una punta di dado (io autoprodotto)

In un pentolino scaldate un giro di olio evo e fate tostare il miglio ben lavato sotto l'acqua corrente per qualche minuto mescolando spesso per non farlo abbrustolire. Quando sentirete il profumo del miglio coprite con l'acqua, aggiungete la cucurma e il dado, portate a bollore e abbassate il fuoco. Portate a cottura il miglio e lasciatelo fermo per una decina di minuti in modo che assorba l'acqua. se questa dovesse essere comunque troppa scolatela.
In una padella fate soffriggere la cipolla tagliata finemente con un un giro d'olio evo, aggiungete i piselli surgelati, insaporite con un'altra punta di dado autoprodotto (o un pò di sale) e un pochino d'acqua. Quando saranno pronti spegnete il fuoco.
In uno stampo per muffin (io ho usato quello in silicone) mettete sul fondo un pò di miglio ben compattato, poi uno strato di piselli, poi coprite con altro miglio e spolverate con un pò di pangrattato. Infornate a 180° fino a quando non si formerà una bella crosticina in superficie.

domenica 15 novembre 2015

TORTINO DI SEMOLINO CON STRACCHINO E ZUCCHINE

L'altro giorno cercavo un contorno delicato e leggero, adatto a tutti e dal sapore un pò diverso dal solito. Per fare questi tortini uno spesso le patate ma a lungo andare stancano e a me piace variare, soprattutto in cucina.
Avevo letto in rete alcune ricette con il semolino e mi sono detta "perchè no?". Si si, avete letto bene, si tratta dello stesso semolino che si usa per lo svezzamento dei bimbi, quindi se siete da poco uscite da questa fase e vi è rimasta qualche scatola da consumare vi consiglio di provare questa ricetta. Se invece siete solo curiosi di assaggiare questo tortino compratene una confezione (al supermercato lo trovate di diverse marche ad un prezzo irrisorio) e sbizzarritevi con il ripieno che più vi piace: prosciutto cotto a dadini, pancetta, mozzarella, stracchino, pomodoro, verdure, funghi, parmigiano, a voi la scelta!
Vi consiglio di prepararlo un pò prima e di lasciarlo compattare bene prima di mangiarlo, secondo me era ancora più buono il giorno dopo.
Ah, dimenticavo: il semolino è adatto a tutti quindi è perfetto per mettere d'accordo l'intera famiglia, dai piccoli agli anziani, dai vegetariani agli onnivori!

TORTINO DI SEMOLINO CON STRACCHINO E ZUCCHINE

- 370 ml latte
- 200 g. semolino
- sale
- 1 uovo
- parmigiano
- stracchino
- 1 zucchina

Scaldate il latte in un pentolino, salatelo e versate a pioggia il semolino mescolando con una frusta a mano per non creare grumi. Cuocete per qualche minuto fino a quando non inizierà a staccarsi dalle pareti e tutta la farina si sarà assorbita per bene. Spegnete il fuoco e lasciate riposare 10 minuti.
Aggiungete l'uovo e qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, mescolate bene. In una pirofila da forno rivestita di carta forno (oppure in una di vetro senza la carta) mettete un pò d'olio sulla base, poi un pò di pangrattato per fare in modo che il composto si stacchi una volta cotto. Versate metà semolino, poi fate uno strato di stracchino e zucchine (meglio se saltate velocemente in padella con olio e cipolla per insaporire) e infine ricoprite con l'altra parte del semolino. Una bella grattugiata di parmigiano in superficie e poi in forno a 200° per 30 minuti circa, o almeno finchè non si formerà una bella crosticina dorata.
Fate raffreddare o almeno intiepidire prima di servire.

lunedì 9 novembre 2015

TORTA SALATA CON LA VERZA

Questa torta salata è buonissima a dir poco. Ha una base friabile e molto saporita, pur essendo leggera e con pochissimi grassi. L'impasto è molto semplice e fatto con pochi ingredienti che la rendono sana e facilmente digeribile. Piace a tutti: ai grandi e ai bimbi, ai vegani e agli onnivori, ai vegetariani e ai golosi, a quelli che sono sempre a dieta e a quelli che amano mangiare di tutto.
La farcia ovviamente si può modificare a seconda dei gusti e di quello che avete in frigorifero. Io questa volta ho utilizzato della verza e dei pomodorini ma l'ho rifatta anche con zucca e zucchine tagliate a cubetti e naturalmente se preferite potete aggiungere anche formaggio o prosciutto cotto a dadini, se non siete vegetariani.
Io ve la propongo in versione vegerariana con l'aggiunta di qualche cubetto di formaggio ma si può tranquillamente omettere per renderla vegana.
Come condimento ho usato delle erbe aromatiche (timo e maggiorana) che possono essere sostituite con quello che preferite, ho aggiunto i semi oleosi perchè mi piacciono tantissimo e trovo stiano bene su tutto (nello stesso tempo facciamo un bel pieno di minerali) e il mio immancabile lievito alimentare che ormai metto su tutto e trovo insostituibile.
A questo proposito tengo a precisare che l'uso di questo lievito (che non ha potere lievitante perciò non si usa per cucinare impasti) è ottimo su molti piatti: insalate, minestre, pasta, torte salate e molti altri, ma non bisogna eccedere con le quantità. Una dose che va dai 3 ai 6 cucchiaini al giorno è la massima indicata, pena la possibilità di sviluppare un'intolleranza al lievito.
Nelle mie ricette io ne uso sempre un cucchiaino e vi garantisco che è più che sufficiente a trasformare i normali piatti in pasti unici!

TORTA SALATA CON LA VERZA

- 200 g. farina tipo 2 (o il solito mix di integrale e 0)
- 1/2 bustina di lievito istantaneo
- 30 ml olio mais
- 70 ml acqua molto calda
- 1 cucchiaino di sale

Per la farcia:
- pomodorini
- qualche foglia di verza
- 1/2 cipolla rossa
- 1 cucchiaio di semi oleosi
- 1 cucchiaino di lievito alimentare
- maggiorana
- timo
- olio evo

Per prima cosa facciamo l'impasto della base. In una ciotola mescoliamo la farina, il lievito, il sale e l'olio, poi aggiungiamo l'acqua molto calda e impastiamo con le mani fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Ora possiamo stenderla su una superficie infarinata con l'aiuto di un mattarello cercando di dare una forma rotonda. Trasferiamola su una teglia della stessa forma rivestita di carta forno, bucherelliamola con i rebbi di una forchetta e procediamo con la farcia.
Io ho lavato bene le verdure, tagliati i pomodorini a metà, la verza in striscioline, la cipolla ad anelli e ho sistemato il tutto sulla base. Ho poi condito con i semi oleosi, le erbe aromatiche e il lievito alimentare. Un giro d'olio evo e ho messo in forno a cuocere per circa 20 minuti circa a 200°.

sabato 10 ottobre 2015

TORTA SALATA SENZA GRASSI

Oggi vi propongo una ricetta vegana. Non sono un'amante della carne ma non sono neanche una vegetariana, figuriamoci vegana. Per il momento mi limito a non mangiare carne rossa, anche se alle mie figlie (e ovviamente anche a quel carnivoro di mio marito) la do una volta alla settimana.
Ci sono alcune ricette vegane però che mi piacciono molto, o che mi incuriosiscono per via di certi ingredienti.
Faccio parte della generazione di figli lasciati a casa con i nonni perché i genitori dovevano per forza lavorare tutto il giorno e che sono cresciuti con una cucina sostanziosa e piena zeppa di grassi e proteine. Ragù, carne di pollo, carne di cavallo, carne di maiale, formaggi, uova, prosciutto e chi più che ha più ne metta.
A 35 anni sono giunta alla conclusione che per stare bene non occorre rimpinzarsi di proteine, ma basta sceglierne un tipo e servirlo come secondo, razionando bene quelle animali e quelle vegetali, per non rischiare di diventare sovrappeso e con il colesterolo alle stelle.
Se poi a questo aggiungiamo i motivi etici che oggi come oggi spingono sempre più persone a non consumare carne o altri derivati animali, potete capire quante ricette "alternative" esistano nel mondo. Seguo diversi blog a tema vegano online e ogni tanto mi piace copiare qualche ricetta per rendermi conto di cosa significhi adottare questo stile di vita, se in fondo un'alimentazione del genere significa rinunciare per forza ai sapori oppure no.
Finora non ho ancora trovato una ricetta vegana che mi facesse rimpiangere il regime onnivoro, quindi proseguo con le mie ricerche.
La ricetta di oggi viene da un sito meraviglioso chiamato www.naturalentamente.it anche se la mia versione è diversa nella farcia. L'idea comunque è partita da un post di questa ragazza che si chiama Valentina e che ha scelto di vivere da vegana insieme alla sua famiglia.
L'impasto è molto semplice, praticamente è quello delle piadine light senza strutto (http://ricettineanticrisi.blogspot.it/2015/03/piadine-light-senza-strutto.html) e una volta steso come base si può farcire come si vuole. Io ho scelto patate, pomodori, fagiolini e carote ma si può usare tutto: bietole scottate in padella, zucca, semi di papavero, erbe aromatiche, spinaci, ecc.
Basta condire bene le verdure e vedrete che il gusto non risentirà della mancanza di grassi nell'impasto.

TORTA SALATA SENZA GRASSI

- 250 g. farina semintegrale di tipo 2 (oppure metà 0 e metà integrale)
- 50 g. farina di riso
- 2 pizzichi di sale
- 30 ml olio evo
- 120/130 ml acqua (dipende dalla farina)

Per la farcia: verdure a piacere

In una ciotola impastare tutti gli ingredienti della base e aggiungere acqua fino a rendere in composto elastico ma non appiccicoso. Lasciar riposare avvolto da pellicola per circa 30 minuti fuori dal frigorifero. Nel frattempo preparare le verdure: tagliare le patate a fette non troppo sottili e condirle, tagliare i pomodori, le carote e scottare i fagiolini qualche minuto in acqua bollente salata.
Stendere l'impasto a forma circolare con il mattarello e metterlo su una teglia rotonda ricoperta di carta forno lasciando i bordi all'esterno. Farcire a piacere l'interno, arricciare i bordi verso il centro, condire con sale e olio evo e qualche erba aromatica se volete, poi cuocere a 200° per 35 minuti circa. In questo modo avrete una torta salata croccante e buonissima ma se preferite avere una pasta più morbida cuocete ad una temperatura inferiore per qualche minuto in meno.
Lasciate riposare 20 minuti circa prima di servire.

domenica 13 settembre 2015

SFORMATO DI PATATE E ZUCCHINE

Volete un piatto che piaccia a tutta la famiglia? Pochi ingredienti, sani e genuini che vi permetteranno di mettere in tavola uno sformato buonissimo adatto a grandi e meno grandi. Ovviamente potete variare le verdure ma l'accoppiata patate/zucchine per me resta la migliore! Consiglio di utilizzare sempre ortaggi di stagione, per risparmiare un pò ma anche per beneficiare dei tanti doni della natura. Fagiolini, spinaci, bietole, carote, piselli, zucca e chi più ne ha più ne metta.
Io l'ho segnato come un contorno ma potrebbe diventare anche un secondo piatto se aggiungete un pò più di formaggio o magari della pancetta rosolata in padella o ancora dei dadini di prosciutto cotto.
Come sempre spazio alla fantasia ma soprattutto ai gusti personali.

SFORMATO DI PATATE E ZUCCHINE

- 3 patate medie (circa 400 g.)
- 2 zucchine grandi
- 1 uovo
- pangrattato q.b.
- parmigiano q.b.
- olio evo
- mezzo scalogno
- sale
- maggiorata

Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate e fatele bollire in acqua salata. In una padella scaldate un giro d'olio evo e lo scalogno tagliato fine, aggiungete infine le zucchine a dadini e fate cuocere per 15 minuti circa mescolando spesso. Aggiustate di sale. Consiglio di non mettere acqua per non riempirle troppo di liquido, rendendo poi lo sformato eccessivamente bagnato. Facendole asciugare in padella invece resteranno morbide ma non spappolate. Non lasciatele ammorbidire troppo perché poi andranno cotte anche al forno.
Una volta cotte versate le patate in una ciotola e con uno schiacciapatate riducetele in purea, quindi fatele raffreddare.
Su un tagliere sminuzzate le zucchine con una mezzaluna o con il coltello (non mettetele nel mixer o verrà una poltiglia), quindi aggiungetele alle patate. Mettete anche la maggiorana, il parmigiano e l'uovo. Mescolate bene.
Oliate una teglia (preferibilmente di vetro rettangolare) e versate un pò di pangrattato, quindi aggiungete il composto e livellatelo aiutandovi con un cucchiaio di legno. Infine versate in superficie ancora un pò di pangrattato e un giro d'olio evo.
Infornate a 180° per circa 30/40 minuti.
Servite tiepido.



martedì 8 settembre 2015

PANCAKE SPEZIATI DI CECI E ZUCCA

Ecco un'altra versione salata dei miei amati pancake! Dopo averli provati dolci a colazione e a merenda e light al posto del pane, questa ricetta ci sta a pennello. Si tratta di una via di mezzo, nel senso che la conta calorica non è proprio bassissima (c'è la farina di ceci) e non si tratta di una versione dolce, ma neanche salata al 100% perchè l'ingrediente magico la rende speciale.
Sto parlando della zucca ovviamente, il mio ortaggio preferito! Ormai siamo già in stagione e negli ipermercati se ne trovano di tutte le dimensioni, quindi nel mio frigorifero non manca mai. A costo di ripetermi voglio precisare che la zucca è un ortaggio fantastico perchè contiene pochissime calorie, ha un gusto unico che rende i piatti particolari e saporiti, è piena di vitamina A e fa molto bene all'organismo. E vogliamo parlare del suo meraviglioso colore arancione? A me mette tantissima allegria e a voi?
Insomma, credo che d'ora in poi pubblicherò diverse ricette a base di zucca, quindi siete avvertiti...
Questi pancake si possono gustare al posto del pane ma anche come contorno o magari come secondo piatto perchè sono a base di farina di ceci, che li rende proteici. Vi accorgerete che a differenza dei classici pancake non faranno le bolle in superficie al momento di voltarli e vi troverete un pò in difficoltà ad usare la spatola per farli cuocere da entrambi i lati ma non preoccupatevi perchè è normale. L'impasto è piuttosto denso ma se volete potete anche aggiungere latte per renderlo più liquido.

PANCAKE SPEZIATI DI CECI E ZUCCA

- 1 tuorlo
- 3 cucchiaini di lievito istantaneo
- 250 g. di zucca già pulita
- 100 g. farina di ceci
- 1 cucchiaino di cannella
- 1 rametto di rosmarino
- 1 pizzico di sale
- 200 ml latte
- noce moscata

Cuociamo la zucca in pentola e una volta pronta riduciamola in purea schiacciandola con una forchetta o frullandola, come preferite.
Aggiungiamo il tuorlo, la farina di ceci e il latte al filo, per capire quanto ve ne serve per raggiungere la consistenza desiderata. Aggiungiamo poi il sale, la cannella, la noce moscata e il rosmarino e mescoliamo bene per amalgamare il tutto.
In una pentola antiaderente versiamo una cucchiaiata di composto e cuociamo da entrambi i lati per qualche minuto. Serviamo caldi o tiepidi ma anche freddi

sabato 5 settembre 2015

FARINATA DI CECI POMODORI E CIPOLLOTTI

Da un pò di tempo c'era un sacchetto di farina di ceci che mi guardava sconsolato dallo sportello della credenza. L'avevo acquistato in un momento di euforia in un negozio biologico, convinta che l'avrei usata in mille modi ma oltre ad aggiungerne un paio di cucchiai all'impasto di polpette e burger vegetali, non ero ancora riuscita a consumarla degnamente.
Sulla confezione tra l'altro c'è la ricetta della classica farinata ligure, una torta salata sottile e molto popolare in quella regione, ma dopo averla provata la prima volta (con una quantità di olio indicata a dir poco imbarazzante) non ero rimasta soddisfatta. Troppo unta per i miei gusti.
Ieri aprendo il frigorifero ho avuto l'ispirazione e ho provato a rifarla in versione più leggera e saporita, sperando che la dose minima di olio non pregiudicasse il sapore finale e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa!
Io ho usato cipollotti freschi e pomodori ma naturalmente potete sostituire queste con altre verdure, a seconda di quello che vi piace o di quello che avete in frigorifero.
L'unica seccatura della farinata è che bisogna lasciarla ferma a riposare per parecchie ore, per renderla più digeribile e per poterla poi schiumare dalle impurità. Io l'ho preparata al mattino alle 8 e l'ho cotta la sera alle 18 quindi è stata ferma 10 ore ma "bastano" anche 5/6 ore.

FARINATA DI CECI POMODORI E CIPOLLOTTI

- 2 cipollotti freschi
- 2 pomodori grossi tondi
- 200 g. farina di ceci
- 500 ml acqua
- 2 cucchiai di olio evo
- sale

In una ciotola versiamo la farina di ceci e a filo l'acqua tiepida mescolando con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi. Regoliamo di sale, chiudiamo la ciotola con la pellicola e lasciamo riposare fuori dal frigo per qualche ora (5/10)
Al momento di cuocere schiumiamo con un cucchiaio, prendiamo una teglia dai bordi bassi (io ho usato quella tonda da pizza), ricopriamola di carta forno spennellata di olio e versiamo il composto che sarà molto liquido.
Laviamo e tagliamo a fette sottili le verdure (nel caso dei cipollotti metteteli a bagno in acqua fredda per una decina di minuti una volta affettati) e aggiungiamole al composto come vogliamo.
Un giro d'olio evo in superficie e poi in forno a 250° per 40 minuti circa. Quando la farinata diventerà di un bel colore scuro spegniamo il forno e lasciamo raffreddare leggermente prima di servire.

venerdì 14 novembre 2014

FOCACCIA SVUOTAFRIGO IN PADELLA CON LIEVITO ISTANTANEO

Ultimamente mi capita sempre più spesso di non avere il tempo di fare niente. Persino cucinare è diventato difficile, con una bimba di 9 mesi lanciata alla scoperta della casa e del mondo, una di 7 anni nel pieno della crescita e una casa da pulire e riordinare. Nel limite del possibile cerco ancora di preparare quello che posso con le mie mani per non ricorrere a piatti già pronti e poco sani e l'altra sera ho provato una ricetta fantastica, ideale per chi come me non ha tempo da perdere. Non necessita di lievitazione perchè si usa il lievito istantaneo e anche se mi dispiace ammetterlo, ultimamente ho abbandonato nel frigorifero la mia pasta madre in versione solida e poolish e mi sono data al lievito chimico. Non temete comunque, conto di resuscitarle al più presto!
La mia amica Sandy (ve la ricordate quella dei biscotti senza burro e senza uova?) mi ha passato questa ricetta e io ci tengo a passarla anche a coloro che leggono il mio blog (sarete almeno una decina, che dite??)
Ovviamente si può farcire con qualunque cosa abbiate da smaltire, si tratta dell'ennesima focaccia svuotafrigo buona e comoda. Cotta in padella ci permette di risparmiare sulla bolletta perchè non dobbiamo usare il forno e i tempi di cottura sono davvero brevi: 16 minuti in tutto! Siete pronte? Cominciamo!

FOCACCIA SVUOTAFRIGO IN PADELLA CON LIEVITO ISTANTANEO
(dosi per circa 4 persone)

- 250 farina 00
- 100 ml acqua
- 50 ml latte
- mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate
- 12 ml olio evo
- 8 g. sale circa
- un pizzico di zucchero

- crescenza
- verdure cotte e condite (nel mio caso)

Prendiamo una ciotola e setacciamo lievito e farina. Aggiungiamo tutti gli altri ingredienti e mescoliamo con le mani fino ad ottenere una palla. Mettiamola su un tagliere e lavoriamola fino a quando non diventerà elastica e non appiccicosa, se fosse necessario possiamo aggiungere un pò di farina. Dividiamola in due parti uguali e con il mattarello stendiamo l'impasto fino a formare 2 cerchi. Ungiamo un pezzo di carta assorbente con un goccio di olio evo e passiamolo sul fondo di una padella. Posizioniamo il primo cerchio di pasta, aggiungiamo la farcia (nel mio caso crescenza e verdure del brodo della piccola da smaltire) e chiudiamo infine con il secondo cerchio. Sigilliamo i bordi chiudendoli verso l'alto, arricciando un pò le estremità. Mettiamo sul fuoco la padella e cuociamo 8 minuti per lato.
Buonissima!

domenica 17 agosto 2014

FOCACCIA CON PASTA MADRE RIPIENA DI RICOTTA E ZUCCHINE

Ecco una ricetta che vi farà fare un figurone se avete ospiti a pranzo e la pasta madre nel frigorifero. Si tratta di una focaccia molto semplice, fatta con gli ingredienti del pane e della pizza, che racchiude un cuore morbido di ricotta e zucchine. E' un'alternativa alla classica torta salata fatta con la pasta sfoglia (piena di burro) che proprio non mi piace, una sorta di pagnottona ripiena davvero bella e buona. Naturalmente si può realizzare anche con il lievito di birra accorciando i tempi di lievitazione e si può farcire con tutto quello che volete ( o magari che avete in frigo da smaltire): prosciutto, speck, piselli, melanzane, carote, provola, caciotta e chi più ne ha più ne metta.
Io ho scelto la ricotta e le zucchine perchè ne avevo tantissime e dovevo consumarle ma anche così devo dire che il risultato è stato ottimo.


FOCACCIA CON PASTA MADRE RIPIENA DI RICOTTA E ZUCCHINE

- 170 g. pasta madre attiva
- 300 g. farina 0
- 300 g. farina manitoba
- 40 ml olio evo
- 10 g. sale
- 400 ml acqua tiepida
- 1 cucchiaino di miele
- 4 zucchine piccole
- 1 scalogno
- 250 g. ricotta


Per prima cosa ho reso attivo il lievito madre. Io ho fatto 2 rinfreschi nel corso della giornata e la sera verso le 18 ho fatto l'impasto. Avevo necessità di cucinare la focaccia per il pranzo del giorno dopo quindi una volta fatto l'impasto l'ho lasciato lievitare 4 ore e poi l'ho messo in frigorifero coperto con pellicola ma se lo fate la mattina per la sera potete tranquillamente lasciarlo fuori a completare la lievitazione.

In una ciotola ho creato un'emulsione sbattendo con la frusta a mano l'acqua, l'olio, il sale e il miele. Poi ho setacciato 300 g. di farina (mista tra 0 e manitoba) e l'ho aggiunta a pioggia continuando a mescolare con la frusta. Ho aggiunto anche il lievito spezzettato e il resto della farina e ho iniziato ad impastare con le mani, passando a lavorare il composto su un tagliere. Se dovesse essere troppo appiccicoso aggiungete farina fino a renderlo lavorabile.
Come dicevo prima io ho messo il tutto in una ciotola unta di olio evo, l'ho coperta con pellicola e l'ho messa in frigo per tutta la notte.
Al mattino ho lasciato un paio d'ore la ciotola a temperatura ambiente, poi ho diviso l'impasto in 2 e ne ho steso metà con il mattarello. Ho foderato una teglia tonda con carta forno bagnata e strizzata, l'ho ricoperta con la pasta stesa, bucherellato la base e lasciato i bordi all'esterno perchè poi serviranno per chiudere la focaccia.
Nel frattempo ho scaldato un giro d'olio evo in padella, soffritto lo scalogno e fatto cuocere le zucchine tagliate a pezzettini per qualche minuto. Devono essere cotte ma croccanti, non disfatte. Cercate di cuocerle senza aggiungere acqua, regolando il fuoco. Salate e lasciate raffreddare.
A questo punto ho scolato la ricotta, l'ho lavorata con olio e sale mescolandola bene, poi l'ho stesa sulla base della focaccia. Ho aggiunto le zucchine e ho chiuso il tutto con l'altra metà dell'impasto stesa con il mattarello.
Ho fatto qualche buco in superficie con la forchetta per evitare bolle d'aria, ho spennellato con olio evo e lasciato lievitare per 2 ore coperta con pellicola in forno spento.
Ho poi cotto a 200° per 40 minuti circa nel ripiano più basso del forno.
Ecco come si presenta l'interno della focaccia. Come vedete la lievitazione ha spinto tutto il ripieno al centro gonfiandosi ai bordi. Consiglio per questo motivo di stendere bene l'impasto, la prossima volta farò meglio anch'io ;)

venerdì 19 ottobre 2012

0,15 CENT PER 3 PERSONE: LA VERA POLENTA

Non c'è niente da fare, quando arriva il freddo è automatico: mi viene voglia di polenta! Un bel piattone allegro, di un giallo sgargiante ricoperto da un profumato sugo al ragù di carne o magari da un bel tris di formaggi spalmabili..
Però c'è polenta e polenta, non dimentichiamocelo! C'è quella istantanea che quasi tutti ormai fanno perchè non hanno tempo, e c'è quella VERA, fatta con le due farine. Lungi da me criticare i consumatori di preparati già fatti sia chiaro, ma se devo esprimere un parere non ho dubbi, il gusto è completamente diverso.
Ma voi l'avete mai assaggiata la polenta fatta come la facevano le nostre nonne? Lo sapete che per questo piatto occorre solo mezz'ora di tempo? Certo, quella istantanea è più veloce ma come sapete io sono contro tutte le scorciatoie gastronomiche e parto dal presupposto che se una volta si faceva in un modo allora dev'essere sicuramente migliore, non fosse altro che per mancanza di molti conservanti e schifezze varie che oggi si trovano ovunque.
E allora promuoviamole le ricette di una volta, quelle vere e genune, quelle che permettevano alle nostre nonne di sfamare 5 o 6 figli con poco! In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando è assurdo pensare di continuare a viaggiare sui binari della comodità e del risparmio di tempo, non ne usciremo mai! Quello che serve è solo una netta e decisa ridistribuzione delle nostre ore libere, destinandone qualcuna in più alla cucina, scegliendo di preparare alimenti sani e puntando sul nostro benessere e sulla nostra salute.
Quanto vi costa un preparato per polenta? Non lo so perchè non ne ho mai comprato uno ma sapete quanto costano le due farine? Due pacchi di farine di mais da 1 kg costano 0,77 cent. l'uno e se non ne mangiate tutte le settimane vi durano per tutto l'inverno! Capite il risparmio? Certo c'è la spesa del gas per cucinarla ma potete sempre prepararne in quantità, poi congelarla già tagliata o utilizzarne una parte per fare altri piatti. Inoltre se mangiamo la polenta non mangiamo il pane e la pasta perchè si tratta sempre di carboidrati, quindi c'è un risparmio in ogni caso.
Per circa 3 porzioni abbondanti di polenta occorrono solo 100 g. di farina per tipo e 1 l. d'acqua. L'unica seccatura è che bisogna restare al fornello per tutto il tempo senza potersi allontanare ma se pensiamo a quanto ci vuole per preparare un piatto di pasta alla fine i tempi non cambiano molto.

Le due farine in realtà sarebbero 3 nel senso che sul mercato esistono 3 tipi di farina di mais: quella a grana fine, quella a grana media e quella a grana grossa. A voi la scelta. Io uso sempre quella fine e quella grossa ma l'unica cosa che cambia è se vi piace sentire i granelli in bocca oppure no.

POLENTA CON LE DUE FARINE

100 g. di farina di mais a grana fine
100 g. di farina di mais a grana grossa
1 l. d'acqua ( o più dipende)
sale


Mettiamo a scaldare l'acqua salata e non appena bolle togliamone un poco e teniamola da parte. Versiamo la farina grossa e mescoliamo con un cucchiaio di legno. Lasciamo cuocere a fiamma bassa per 15 minuti continuando a mescolare. Di solito in questa fase non occorre aggiungere acqua ma molto dipende dal calore della fiamma quindi non è detto. Se risulta troppo densa aggiungetene un pò di quella messa da parte, altrimenti conservatela per dopo.
Passati i 15 minuti spegniamo il fuoco e versiamo la farina fine mescolando bene. Riaccendiamo il fuoco e mescoliamo di continuo per altri 15 minuti. Ora probabilmente avremo bisogno di aggiungere acqua, fatelo un pò per volta senza rendere il composto troppo liquido.
Se avessimo bisogno di ulteriore acqua basterà scaldarne ancora su un pentolino a parte e ricordarsi di salarla.
Alla fine versiamo la polenta su un tagliere di legno o su un piattone grande e copriamolo IMMEDIATAMENTE con un canovaccio pulito, altrimenti si formerà la crosticina.
Lasciamo riposare una mezz'ora e poi tagliamo la polenta a fette e serviamola come più ci piace. Le nostre nonne la tagliavano con un filo di cotone (almeno la mia lo faceva) ma in questo caso andrà benissimo anche un coltello.

Se avete degli avanzi di polenta potete lavorarli un pò con la forchetta e con le mani per ammorbidirla, formare delle palline tipo polpette e poi schiacciarle con le mani, passarle nel pangrattato e con un filo d'olio evo metterle nel forno. Altrimenti potete tagliarla a fettine sottili e friggere la polenta in olio bollente, oppure sempre a fettine adagiarvi sopra del formaggio e metterle in forno finchè non fonde.


martedì 15 maggio 2012

TORTINO RICCO DI PATATE

Questa idea mi è venuta per caso. Avevo necessità di svuotare il frigorifero e non volevo mangiare i soliti avanzi singoli con un pò di pane, così ho iniziato a pensare ad un'idea che potesse essere veloce, economica e gustosa.
Dall'ultima spesa ho comprato un sacco enorme di patate quindi mi sono detta che avrei potuto usarne un pò per questo piatto. Non so nemmeno come chiamarlo, se uno sformato, una torta salata, un gateau, boh.. per stare nel mezzo l'ho chiamato tortino, così non sbaglio!
Le patate si sa, riempiono la pancia, sostituiscono il pane perchè contengono carboidrati e sono buonissime, cotte in qualunque modo. Aggiungendo formaggio e prosciutto come ho fatto io si crea un piatto unico, che può essere gustato come contorno ma anche come piatto di mezzo a mio avviso.
Io ho usato dello stracchino che avevo in frigorifero perchè scadeva e dovevo consumarlo, ma potete anche mettere delle sottilette, del formaggio tipo galbanino oppure del philadelphia, quello che volete. Idem con il prosciutto cotto: ne avevo un pò da finire e così ho scelto quello ma se volete potete sostituirlo con della pancetta a cubetti, della mortadella, dello speck o quello che preferite.
Naturalmente si può aggiungere un uovo, aumentare la dose di burro oppure arricchirlo con pisellini, carote o qualunque altra verdura vogliate. Io l'ho preparato in questa versione base e secondo me è buonissimo.

TORTINO RICCO DI PATATE

700 g. patate circa (io vado ad occhio)
formaggio spalmabile (va bene tutto)
prosciutto cotto (qualche fetta)
una noce di burro (o margarina)
sale
una spolverata di pan grattato

Sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti, mettetele in acqua salata e fate bollire finchp non diventeranno morbide.
Scolatele e passatele nel passaverdure come per il purè. Aggiungete una noce di burro e mescolate, poi lasciate intiepidire.
Prendete un contenitore di alluminio (io l'ho usato rettangolare) rivestito con carta da forno oppure una teglia e stendete il primo strato di patate sul fondo. Mettete il formaggio spalmandolo bene con un cucchiaio e il prosciutto subito sopra.
Ricoprite con un secondo strato di patate e chiudete tutti i bordi ben bene.
Spolverate il pan grattato in superficie e mettete in forno caldo a 180° per 15 minuti circa. Giusto il tempo di scaldare bene le patate, grigliare un pò il pangrattato e sciogliere il formaggio.
Servire caldo.