Siamo in autunno ormai, la mia stagione preferita insieme all'inverno. Fino a questo momento devo ammettere che tra le bambine a casa da scuola da gestire, la casa da pulire e riordinare, i panni da stirare e i lavori all'uncinetto che mi sono stati commissionati nei mesi estivi non ho avuto davvero né il tempo, né la voglia di cucinare.
E' stata un'estate pesante, afosa e noiosa. Le bambine hanno litigato tutto il tempo, trasformando la casa in un magazzino disordinato di giocattoli e io sono arrivata ai primi di settembre completamente sfinita.
Per fortuna le scuole hanno riaperto e quest'anno anche Nicole ha iniziato ad andare alla materna, quindi riesco ad avere qualche ora in più per me, sia per sbrigare le faccende di casa, sia per dedicarmi all'uncinetto e ai fornelli.
Oggi mi sono preparata questa fantastica zuppa per pranzo e ho pensato di condividerla in voi.
Naturalmente si tratta di una ricetta vegana perché da qualche mese a questa parte il mio regime alimentare si è orientato verso questa direzione, ma volendo si può insaporire diversamente, magari con della pancetta a cubetti, o qualche scaglia di parmigiano prima di servirla a tavola.
Si tratta di uno di quei piatti caldi e confortevoli, che io amo in questo periodo dell'anno e che consiglio sempre a tutti coloro che faticano ad abituarsi al calo termico.
E' una zuppa piena di vitamine e di proteine perché piena di legumi secchi (che non richiedono l'ammollo e che quindi non dovete preparare la sera prima), quindi accompagnandola con qualche fetta di pane tostato diventa tranquillamente un piatto unico, ideale anche per i bambini.
Come sempre le verdure che ho scelto io possono non piacere a tutti, perciò è possibile sostituirle con altre, così come i legumi e le spezie.
Le dosi sono indicative e non sempre precise perché essendo un piatto che ho preparato solo per me sono andata ad occhio su alcuni ingredienti.
ZUPPA AUTUNNALE DI LEGUMI
- 1 pomodoro
- poca cipolla
- olio evo
- zucca a dadini
- cicerchie
- lenticchie rosse
- piselli secchi
- dado autoprodotto (o sale)
- 1 patata piccola
- 1 cucchiaino di cucurma in polvere
- 1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
- 1 cucchiaino di curry in polvere
In una casseruola versiamo un filo d'olio evo e lasciamo soffriggere la cipolla tagliata fine. Aggiungiamo il pomodoro tagliato in 4 (vi consiglio di non tagliarlo a pezzi piccoli perchè una volta cotto diventerà più difficile eliminare le bucce), la zucca e la patata a dadini.
Aggiungiamo anche le lenticchie e le cicerchie sciacquate sotto l'acqua corrente.
Vi consiglio di far cuocere i piselli secchi a parte perché hanno tempi di cottura più lunghi e potrebbero risultare troppo duri a fine cottura della zuppa.
Aggiungete acqua fino a ricoprire il tutto, quindi insaporite con le spezie e con un cucchiaino di dado autoprodotto.
Una volta cotti i piselli aggiungeteli alla zuppa, mescolate e servite con un filo d'olio evo a crudo e se volete una spolverata di lievito alimentare.
Buon appetito!!
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lunedì 25 settembre 2017
mercoledì 9 agosto 2017
PENNE CON ALGA SPIRULINA, ZENZERO E POMODORI SECCHI
Andare in vacanza e pretendere di mangiare vegano non è mai semplice. Certo, se si sceglie una formula residence o si opta per una casa al mare o in montagna, allora le cose diventano più gestibili. Se la scelta invece ricade su una formula hotel potrebbe diventare un problema per chi ha esigenze particolari a tavola.
Per fortuna di solito noi scegliamo un residence per le nostre vacanze, in modo da poter accontentare tutti, non da ultime le mie bimbe.
Quest'anno però abbiamo trascorso anche una giornata al mare in riviera e naturalmente si è presentato il solito problema del pranzo. Come mettere d'accordo un carnivoro (mio marito), una vegana (io) e due bimbe che mangerebbero solo pasta?
Abbiamo fatto una breve ricerca online e dopo essere approdate in un ristorante che su internet risultava anche vegano mentre in realtà il personale non sapeva neppure che tipo di alimentazione fosse, per fortuna ho trovato un locale esclusivamente vegan che faceva anche cibo da asporto.
E' finita che io ho preso un piatto da asporto e ho raggiunto il resto della famiglia nell'altro ristorante, che almeno ci ha permesso di mangiare tutti assieme.
Tutta questa storia per dirvi che in quell'occasione ho mangiato un primo favoloso che ho voluto rifare una volta a casa! Certo, il mio è un pò più leggero, ma gli ingredienti sono gli stessi, anche se la ricetta che ho provato io era con i tagliolini paglia e fieno, mentre io ho trovato solo le penne.
Il tipo di pasta che utilizzo in questa ricetta è molto particolare e purtroppo anche poco economica.
Io l'ho trovata al supermercato biologico ma ora anche nei grandi ipermercati è possibile trovare questo tipo di alimenti senza svenarsi tutte le volte. Un pacco da 500 g. in ogni caso mi è costato €2,90 che tutto sommato è una cifra non esagerata per questo tipo di alimento.
La pasta verde scuro che vedete in foto, prima di essere cotta è proprio nera ed è meravigliosa! Il colore deriva dall'aggiunta di alga spirulina, un alimento ricco di vitamine, di amminoacidi, di acidi grassi essenziali e sali minerali.
Se volete saperne di più vi consiglio di dare un'occhiata qui
Il suo consumo non ha controindicazioni ed è consigliato anche in gravidanza e allattamento, quindi non preoccupatevi.
Se volete procurarvi questo tipo di pasta online, la trovate qui o qui
PENNE CON ALGA SPIRULINA, ZENZERO, E POMODORI SECCHI
(dosi per 2 persone)
- 200 g. penne con alga spirulina
- 1 zucchina
- qualche pomodoro secco
- noci tritate (o mandorle tritate)
- zenzero in polvere
- poca cipolla
- olio evo
In una pentola capiente facciamo cuocere la pasta nel modo tradizionale.
In una padella prepariamo il condimento.
Scaldiamo un filo d'olio evo e poca cipolla tritata, quindi aggiungiamo la zucchina tagliata a dadini. Facciamo cuocere per una decina di minuti a fuoco moderato, aggiungendo un goccio d'acqua e la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto o un pizzico di sale.
Tagliamo a pezzetti i pomodori secchi, quindi aggiungiamoli alle zucchine in modo che si ammorbidiscano. Spegniamo il fuoco, quindi insaporiamo con una spolverata di zenzero in polvere e la granella di nocciole.
Scoliamo la pasta e uniamola al condimento.
Serviamo con un filo d'olio evo a crudo e se volete una spolverata di lievito alimentare (o parmigiano)
Per fortuna di solito noi scegliamo un residence per le nostre vacanze, in modo da poter accontentare tutti, non da ultime le mie bimbe.
Quest'anno però abbiamo trascorso anche una giornata al mare in riviera e naturalmente si è presentato il solito problema del pranzo. Come mettere d'accordo un carnivoro (mio marito), una vegana (io) e due bimbe che mangerebbero solo pasta?
Abbiamo fatto una breve ricerca online e dopo essere approdate in un ristorante che su internet risultava anche vegano mentre in realtà il personale non sapeva neppure che tipo di alimentazione fosse, per fortuna ho trovato un locale esclusivamente vegan che faceva anche cibo da asporto.
E' finita che io ho preso un piatto da asporto e ho raggiunto il resto della famiglia nell'altro ristorante, che almeno ci ha permesso di mangiare tutti assieme.
Tutta questa storia per dirvi che in quell'occasione ho mangiato un primo favoloso che ho voluto rifare una volta a casa! Certo, il mio è un pò più leggero, ma gli ingredienti sono gli stessi, anche se la ricetta che ho provato io era con i tagliolini paglia e fieno, mentre io ho trovato solo le penne.
Il tipo di pasta che utilizzo in questa ricetta è molto particolare e purtroppo anche poco economica.
Io l'ho trovata al supermercato biologico ma ora anche nei grandi ipermercati è possibile trovare questo tipo di alimenti senza svenarsi tutte le volte. Un pacco da 500 g. in ogni caso mi è costato €2,90 che tutto sommato è una cifra non esagerata per questo tipo di alimento.
La pasta verde scuro che vedete in foto, prima di essere cotta è proprio nera ed è meravigliosa! Il colore deriva dall'aggiunta di alga spirulina, un alimento ricco di vitamine, di amminoacidi, di acidi grassi essenziali e sali minerali.
Se volete saperne di più vi consiglio di dare un'occhiata qui
Il suo consumo non ha controindicazioni ed è consigliato anche in gravidanza e allattamento, quindi non preoccupatevi.
Se volete procurarvi questo tipo di pasta online, la trovate qui o qui
PENNE CON ALGA SPIRULINA, ZENZERO, E POMODORI SECCHI
(dosi per 2 persone)
- 200 g. penne con alga spirulina
- 1 zucchina
- qualche pomodoro secco
- noci tritate (o mandorle tritate)
- zenzero in polvere
- poca cipolla
- olio evo
In una pentola capiente facciamo cuocere la pasta nel modo tradizionale.
In una padella prepariamo il condimento.
Scaldiamo un filo d'olio evo e poca cipolla tritata, quindi aggiungiamo la zucchina tagliata a dadini. Facciamo cuocere per una decina di minuti a fuoco moderato, aggiungendo un goccio d'acqua e la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto o un pizzico di sale.
Tagliamo a pezzetti i pomodori secchi, quindi aggiungiamoli alle zucchine in modo che si ammorbidiscano. Spegniamo il fuoco, quindi insaporiamo con una spolverata di zenzero in polvere e la granella di nocciole.
Scoliamo la pasta e uniamola al condimento.
Serviamo con un filo d'olio evo a crudo e se volete una spolverata di lievito alimentare (o parmigiano)
martedì 25 luglio 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE DI LUGLIO: SEITAN FATTO IN CASA
Chi ha scelto un'alimentazione priva di alimenti di origine animale sa perfettamente di cosa sto parlando, chi invece segue un regime alimentare onnivoro o vegetariano potrebbe sentire per la prima volta parlare di questo ingrediente: il seitan.
Considerato la carne dei vegani sia per il suo sapore che per la consistenza molto simile a certi tipi di carne, il seitan è un alimento versatile e molto adatto alla preparazione di secondi piatti, ma ottimo anche come condimento per primi. Si può gustare come ripieno nella pasta fresca, come ingrediente base per un ragù vegano, ma anche semplicemente tagliato a fettine e fatto dorare in padella con un filo d'olio evo, come fareste per una classica bistecca di pollo.
Che cos'è il seitan?
Il seitan è un impasto ricavato dal glutine del grano tenero, altamente proteico, perfetto come sostituto della carne. Si trova facilmente in commercio già pronto al naturale, alla piastra, a cubetti, affettato, aromatizzato, ecc.
Ovviamente, dato che è ricavato dal glutine, non è adatto a persone celiache o intolleranti. Il suo consumo deve essere limitato proprio per evitare di sviluppare un'allergia o un'intolleranza, inserito in un piano alimentare vario, soprattutto vegano. Io lo mangio circa una volta a settimana, esattamente come farei con la carne rossa.
Come dicevo prima, è facilmente reperibile in ogni supermercato, soprattutto in quelli che prevedono una zona vegan, a pochi euro, ma è possibile farlo in casa senza problemi e con un minimo di impegno.
Come sempre preferisco consumare alimenti autoprodotti quando è possibile, quindi perché non provare?
SEITAN FATTO IN CASA
- 500 g. farina manitoba
- 300 ml circa di acqua
Per il brodo della cottura
- zenzero fresco
- cucurma in polvere
- paprika dolce in polvere
- cipolla
- carota
- sedano
- curry
La prima cosa da fare è realizzare un impasto con acqua e farina. Le dosi che ho indicato sono quelle che uso io ma la quantità di acqua varia in base al tipo di farina, quindi aggiungetene poca per volta per evitare di trovarvi una palla appiccicosa impossibile da lavorare.
Lasciate in ammollo l'impasto per circa 2 ore in una ciotola d'acqua.
Trascorso questo tempo dovrete procedere con una serie di bagni per eliminare tutto l'amido della farina e rimanere con la parte proteica (il glutine appunto), che risulterà ovviamente molto più scura.
Consiglio di utilizzare una grande ciotola e uno scolapasta, che metterete all'interno e userete per sciacquare il vostro impasto.
Dato l'elevato consumo di acqua che servirà durante questa operazione, potete servirvi della ciotola per raccoglierla ed eventualmente riutilizzarla in molte preparazioni. L'acqua sarà bianca per via dell'amido contenuto ed è perfetta per cuocere la pasta, per innaffiare le piante, o per mettere in ammollo i legumi ad esempio.
Procedete lavando l'impasto prima con acqua fredda, poi calda, poi ancora fredda e calda fino a quando vi ritroverete tra le mani una palla più gelatinosa e scura. Vi occorreranno una decina di risciacqui e noterete che l'acqua sarà via via più limpida.
Quando tutto l'amido sarà stato eliminato avrete il vostro panetto di seitan pronto per essere cotto nel brodo.
In questa fase potete utilizzare tutti gli ingredienti che preferite per insaporire il vostro seitan. Io ho usato i classici sedano carota e cipolla, ma anche spezie come la cucurma, lo zenzero e la paprika. Anche la salsa di soia è perfetta, così come qualche chiodo di garofano o il curry in polvere, dipende da voi.
Scaldate l'acqua e preparate il brodo e nel frattempo lavate uno strofinaccio di cotone facendolo bollire prima in acqua e bicarbonato, quindi in acqua soltanto, per eliminare ogni residuo di detersivo. Avvolgete il seitan nello strofinaccio, dandogli la classica forma di arrosto, chiudendo a caramella con un paio di pezzetti di spago da cucina, quindi fate sobollire piano piano immergendolo nel brodo e coprendo con un coperchio.
Dopo un'ora e mezzo circa il vostro seitan è pronto. Lasciate raffreddare, quindi tagliate a fettine e procedete con le vostre ricette preferite.
Il seitan si conserva per circa 6 giorni in frigorifero, dentro ad un contenitore di vetro immerso nel suo brodo.
Qui trovate un video sulla preparazione del seitan fatto in casa
Vedi le altre ricette vegane del mese
Considerato la carne dei vegani sia per il suo sapore che per la consistenza molto simile a certi tipi di carne, il seitan è un alimento versatile e molto adatto alla preparazione di secondi piatti, ma ottimo anche come condimento per primi. Si può gustare come ripieno nella pasta fresca, come ingrediente base per un ragù vegano, ma anche semplicemente tagliato a fettine e fatto dorare in padella con un filo d'olio evo, come fareste per una classica bistecca di pollo.
Che cos'è il seitan?
Il seitan è un impasto ricavato dal glutine del grano tenero, altamente proteico, perfetto come sostituto della carne. Si trova facilmente in commercio già pronto al naturale, alla piastra, a cubetti, affettato, aromatizzato, ecc.
Ovviamente, dato che è ricavato dal glutine, non è adatto a persone celiache o intolleranti. Il suo consumo deve essere limitato proprio per evitare di sviluppare un'allergia o un'intolleranza, inserito in un piano alimentare vario, soprattutto vegano. Io lo mangio circa una volta a settimana, esattamente come farei con la carne rossa.
Come dicevo prima, è facilmente reperibile in ogni supermercato, soprattutto in quelli che prevedono una zona vegan, a pochi euro, ma è possibile farlo in casa senza problemi e con un minimo di impegno.
Come sempre preferisco consumare alimenti autoprodotti quando è possibile, quindi perché non provare?
SEITAN FATTO IN CASA
- 500 g. farina manitoba
- 300 ml circa di acqua
Per il brodo della cottura
- zenzero fresco
- cucurma in polvere
- paprika dolce in polvere
- cipolla
- carota
- sedano
- curry
La prima cosa da fare è realizzare un impasto con acqua e farina. Le dosi che ho indicato sono quelle che uso io ma la quantità di acqua varia in base al tipo di farina, quindi aggiungetene poca per volta per evitare di trovarvi una palla appiccicosa impossibile da lavorare.
Lasciate in ammollo l'impasto per circa 2 ore in una ciotola d'acqua.
Trascorso questo tempo dovrete procedere con una serie di bagni per eliminare tutto l'amido della farina e rimanere con la parte proteica (il glutine appunto), che risulterà ovviamente molto più scura.
Consiglio di utilizzare una grande ciotola e uno scolapasta, che metterete all'interno e userete per sciacquare il vostro impasto.
Dato l'elevato consumo di acqua che servirà durante questa operazione, potete servirvi della ciotola per raccoglierla ed eventualmente riutilizzarla in molte preparazioni. L'acqua sarà bianca per via dell'amido contenuto ed è perfetta per cuocere la pasta, per innaffiare le piante, o per mettere in ammollo i legumi ad esempio.
Procedete lavando l'impasto prima con acqua fredda, poi calda, poi ancora fredda e calda fino a quando vi ritroverete tra le mani una palla più gelatinosa e scura. Vi occorreranno una decina di risciacqui e noterete che l'acqua sarà via via più limpida.
Quando tutto l'amido sarà stato eliminato avrete il vostro panetto di seitan pronto per essere cotto nel brodo.
In questa fase potete utilizzare tutti gli ingredienti che preferite per insaporire il vostro seitan. Io ho usato i classici sedano carota e cipolla, ma anche spezie come la cucurma, lo zenzero e la paprika. Anche la salsa di soia è perfetta, così come qualche chiodo di garofano o il curry in polvere, dipende da voi.
Scaldate l'acqua e preparate il brodo e nel frattempo lavate uno strofinaccio di cotone facendolo bollire prima in acqua e bicarbonato, quindi in acqua soltanto, per eliminare ogni residuo di detersivo. Avvolgete il seitan nello strofinaccio, dandogli la classica forma di arrosto, chiudendo a caramella con un paio di pezzetti di spago da cucina, quindi fate sobollire piano piano immergendolo nel brodo e coprendo con un coperchio.
Dopo un'ora e mezzo circa il vostro seitan è pronto. Lasciate raffreddare, quindi tagliate a fettine e procedete con le vostre ricette preferite.
Il seitan si conserva per circa 6 giorni in frigorifero, dentro ad un contenitore di vetro immerso nel suo brodo.
Qui trovate un video sulla preparazione del seitan fatto in casa
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sabato 24 giugno 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: MUFFIN CON SORPRESA
Questa è un'altra di quelle ricette che nessuno crede possa essere vegana al primo assaggio. Tantissime volte, parlando con alcune persone mi sento dire "come fai a fare un dolce senza uova e senza latte?" proprio perchè non credono possibile un'alimentazione senza alimenti di origine animale.
Probabilmente è una questione di cultura e di abitudine, ma quando queste persone si scontrano con la realtà di certe ricette devono ammettere che sono buone! Ogni volta che ho a pranzo amici e parenti ne approfitto per fare assaggiare loro qualche piatto vegano e immancabilmente restano di stucco quando scoprono che il sapore è buono!
Per quanto riguarda i bambini, per come la vedo io dovrebbero mangiare tutto finché non sono adulti e in grado di prendere le proprie decisioni, ma questo non significa abusare di uova, latte, burro e altri alimenti grassi. Certo, sempre meglio una teglia di biscotti fatti in casa con questi ingredienti piuttosto che una merendina confezionata, ma se si può alleggerire il carico di calorie, trovo che sia molto meglio.
Di uova e di latte ne consumano già a sufficienza senza che ne aggiungiamo continuamente anche nei dolci secondo me, quindi un buon muffin vegano, soffice e goloso, è proprio ideale anche per i piccoli di casa.
Io li ho fatti con la marmellata all'interno (ecco la sorpresa) ma ovviamente potete sostituirla con un quadretto di cioccolato fondente o con quello che preferite.
Se non volete che l'impasto diventi gommoso vi raccomando di non diminuire la dose di olio.
MUFFIN VEGAN CON SORPRESA
- 200 g. farina tipo 2
- 75 g. zucchero di canna
- 1/2 bustina di lievito vanigliato
- 40 ml olio di girasole
- 180 ml latte di riso
- marmellata di albicocca
Versare tutti gli ingredienti in una ciotola tranne la marmellata. Mescolare bene preferibilmente con una frusta a mano per fare incamerare l'aria. Versare metà composto nei pirottini per muffin, quindi aggiungere un cucchiaino di marmellata e infine ricoprire il tutto con l'altra metà di impasto.
Infornare a 180° per circa 25 minuti, o finché non dorano.
Probabilmente è una questione di cultura e di abitudine, ma quando queste persone si scontrano con la realtà di certe ricette devono ammettere che sono buone! Ogni volta che ho a pranzo amici e parenti ne approfitto per fare assaggiare loro qualche piatto vegano e immancabilmente restano di stucco quando scoprono che il sapore è buono!
Per quanto riguarda i bambini, per come la vedo io dovrebbero mangiare tutto finché non sono adulti e in grado di prendere le proprie decisioni, ma questo non significa abusare di uova, latte, burro e altri alimenti grassi. Certo, sempre meglio una teglia di biscotti fatti in casa con questi ingredienti piuttosto che una merendina confezionata, ma se si può alleggerire il carico di calorie, trovo che sia molto meglio.
Di uova e di latte ne consumano già a sufficienza senza che ne aggiungiamo continuamente anche nei dolci secondo me, quindi un buon muffin vegano, soffice e goloso, è proprio ideale anche per i piccoli di casa.
Io li ho fatti con la marmellata all'interno (ecco la sorpresa) ma ovviamente potete sostituirla con un quadretto di cioccolato fondente o con quello che preferite.
Se non volete che l'impasto diventi gommoso vi raccomando di non diminuire la dose di olio.
MUFFIN VEGAN CON SORPRESA
- 200 g. farina tipo 2
- 75 g. zucchero di canna
- 1/2 bustina di lievito vanigliato
- 40 ml olio di girasole
- 180 ml latte di riso
- marmellata di albicocca
Versare tutti gli ingredienti in una ciotola tranne la marmellata. Mescolare bene preferibilmente con una frusta a mano per fare incamerare l'aria. Versare metà composto nei pirottini per muffin, quindi aggiungere un cucchiaino di marmellata e infine ricoprire il tutto con l'altra metà di impasto.
Infornare a 180° per circa 25 minuti, o finché non dorano.
giovedì 15 giugno 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: INSALATA MISTA CON TOFU SPEZIATO
Con questa ricetta finalmente riesco a mettermi in pari e dalla prossima andremo di pari passo con il passare dei mesi, ve lo prometto!
Come dicevo nei post precedenti, in questi ultimi tempi la mia alimentazione ha subito l'ennesima svolta e da vegetariana è diventata definitivamente vegana. Ho infatti scelto di fare il grande salto, nella speranza che la mia salute ne possa trarre giovamento, che il mio colesterolo scenda entro i limiti prestabiliti e che il mio organismo si senta meglio e più attivo.
Per il momento devo dire che mi trovo piuttosto bene e non sento la mancanza di alcun alimento di origine animale, quindi sono felice della mia scelta e procedo spedita.
Per chi si stesse domandando come sia il menù di una persona vegana, lasciate che vi dia un'idea del tipo di alimentazione che sto seguendo io.
QUESTO NON SOSTITUISCE IN ALCUN MODO IL PARERE DI UN MEDICO MA HA IL SOLO SCOPO DI ILLUSTRARE IL MIO PIANO ALIMENTARE.
Dopo una colazione a base di torta o biscotti fatti in casa senza uova, latte o burro (qui nel blog ne trovate parecchi) e di latte vegetale, a metà mattina di solito faccio uno spuntino con della frutta fresca che dev'essere molto matura.
A pranzo solitamente mangio un piatto di pasta condita con verdure di vario tipo, quindi mi preparo una bella scodella di insalata mista con misticanza, carote grattugiate, zucchine dell'orto, pomodori, germogli fatti in casa e una bella manciata di semi misti oleosi.
Se a metà pomeriggio ne ho voglia consumo ancora una volta della frutta fresca molto matura.
A cena di solito prediligo le proteine, quindi preparo burger vegetali, tofu, seitan (non più di una volta alla settimana), hummus di ceci, farinata di ceci, cannellini speziati, ma anche pizza (marinara) o piadine fatte in casa senza strutto, magari ripiene di verdure e di formaggio spalmabile di riso.
Ovviamente nell'arco della giornata cerco di bere il più possibile, circa 8 bicchieri d'acqua al giorno.
Come vedete non si tratta di un'alimentazione povera, anzi. Molte persone mi chiedono "Ma quindi non mangi neanche la scatoletta di tonno? Ma se non mangi uova, carne, formaggi e pesce cosa mangi?" Io rispondo " Tutto il resto!"
Per questo motivo sono felice di condividere con voi alcune ricette vegane che sto sperimentando, perchè ritengo utile una giusta informazione, in modo che ognuno di noi possa compiere una scelta ponderata circa il proprio regime alimentare, senza pregiudizi.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima che servirà a rendere più ricca la vostra insalata mista. Questo è un piatto unico se accompagnato da un pò di pane (senza strutto mi raccomando), dei cracker o magari delle tigelle o piadine fatte in casa.
In questa insalata infatti troviamo tutte le vitamine della verdura, più i sali minerali e gli oligoelementi dei semi oleosi e le proteine vegetali del tofu.
Il tofu altro non è che un prodotto derivato dal latte di soia cagliato, quindi attenzione a non esagerare con il consumo di questo legume perchè in alcuni casi (problemi di tiroide, scompensi ormonali, alcune malattie) non è indicato. Chiedete sempre al vostro medico.
Per essere gustato al meglio il tofu ha bisogno di essere aromatizzato. In questa ricetta vedremo un modo per renderlo molto gustoso con l'aggiunta di alcune spezie, che danno sapore ma evitano l'uso del sale (altrettanto dannoso per la salute)
INSALATA MISTA CON TOFU SPEZIATO
- un panetto di tofu al naturale
- misticanza
- 1 carota
- 1 pomodoro
- germogli fatti in casa
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di mezzo limone
- zenzero in polvere
- cucurma in polvere
- curry in polvere
- paprika dolce in polvere
- peperoncino in polvere
- una manciata di semi oleosi misti (io zucca, sesamo e lino)
Tagliamo il panetto di tofu a dadini e mettiamolo in una ciotolina. Prepariamo il condimento mescolando il succo di limone a due cucchiai di olio evo, uno di salsa di soia e uno di aceto balsamico. Aggiungiamo le spezie a piacere (circa mezzo cucchiaino di ognuna) e mescoliamo bene. Versiamo quindi il tutto sul tofu in modo che ogni dadino venga a contatto con la salsa. Chiudiamo con un coperchio e lasciamo insaporire per almeno un paio d'ore.
Al momento del pasto prepariamo l'insalata lavando bene la misticanza, grattugiando la carota, tagliando il pomodoro e aggiungendo i semi oleosi. Versiamo il tofu nella ciotola condendo il tutto con il succo rimasto della marinatura.
Buon appetito!
Come dicevo nei post precedenti, in questi ultimi tempi la mia alimentazione ha subito l'ennesima svolta e da vegetariana è diventata definitivamente vegana. Ho infatti scelto di fare il grande salto, nella speranza che la mia salute ne possa trarre giovamento, che il mio colesterolo scenda entro i limiti prestabiliti e che il mio organismo si senta meglio e più attivo.
Per il momento devo dire che mi trovo piuttosto bene e non sento la mancanza di alcun alimento di origine animale, quindi sono felice della mia scelta e procedo spedita.
Per chi si stesse domandando come sia il menù di una persona vegana, lasciate che vi dia un'idea del tipo di alimentazione che sto seguendo io.
QUESTO NON SOSTITUISCE IN ALCUN MODO IL PARERE DI UN MEDICO MA HA IL SOLO SCOPO DI ILLUSTRARE IL MIO PIANO ALIMENTARE.
Dopo una colazione a base di torta o biscotti fatti in casa senza uova, latte o burro (qui nel blog ne trovate parecchi) e di latte vegetale, a metà mattina di solito faccio uno spuntino con della frutta fresca che dev'essere molto matura.
A pranzo solitamente mangio un piatto di pasta condita con verdure di vario tipo, quindi mi preparo una bella scodella di insalata mista con misticanza, carote grattugiate, zucchine dell'orto, pomodori, germogli fatti in casa e una bella manciata di semi misti oleosi.
Se a metà pomeriggio ne ho voglia consumo ancora una volta della frutta fresca molto matura.
A cena di solito prediligo le proteine, quindi preparo burger vegetali, tofu, seitan (non più di una volta alla settimana), hummus di ceci, farinata di ceci, cannellini speziati, ma anche pizza (marinara) o piadine fatte in casa senza strutto, magari ripiene di verdure e di formaggio spalmabile di riso.
Ovviamente nell'arco della giornata cerco di bere il più possibile, circa 8 bicchieri d'acqua al giorno.
Come vedete non si tratta di un'alimentazione povera, anzi. Molte persone mi chiedono "Ma quindi non mangi neanche la scatoletta di tonno? Ma se non mangi uova, carne, formaggi e pesce cosa mangi?" Io rispondo " Tutto il resto!"
Per questo motivo sono felice di condividere con voi alcune ricette vegane che sto sperimentando, perchè ritengo utile una giusta informazione, in modo che ognuno di noi possa compiere una scelta ponderata circa il proprio regime alimentare, senza pregiudizi.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima che servirà a rendere più ricca la vostra insalata mista. Questo è un piatto unico se accompagnato da un pò di pane (senza strutto mi raccomando), dei cracker o magari delle tigelle o piadine fatte in casa.
In questa insalata infatti troviamo tutte le vitamine della verdura, più i sali minerali e gli oligoelementi dei semi oleosi e le proteine vegetali del tofu.
Il tofu altro non è che un prodotto derivato dal latte di soia cagliato, quindi attenzione a non esagerare con il consumo di questo legume perchè in alcuni casi (problemi di tiroide, scompensi ormonali, alcune malattie) non è indicato. Chiedete sempre al vostro medico.
Per essere gustato al meglio il tofu ha bisogno di essere aromatizzato. In questa ricetta vedremo un modo per renderlo molto gustoso con l'aggiunta di alcune spezie, che danno sapore ma evitano l'uso del sale (altrettanto dannoso per la salute)
INSALATA MISTA CON TOFU SPEZIATO
- un panetto di tofu al naturale
- misticanza
- 1 carota
- 1 pomodoro
- germogli fatti in casa
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di mezzo limone
- zenzero in polvere
- cucurma in polvere
- curry in polvere
- paprika dolce in polvere
- peperoncino in polvere
- una manciata di semi oleosi misti (io zucca, sesamo e lino)
Tagliamo il panetto di tofu a dadini e mettiamolo in una ciotolina. Prepariamo il condimento mescolando il succo di limone a due cucchiai di olio evo, uno di salsa di soia e uno di aceto balsamico. Aggiungiamo le spezie a piacere (circa mezzo cucchiaino di ognuna) e mescoliamo bene. Versiamo quindi il tutto sul tofu in modo che ogni dadino venga a contatto con la salsa. Chiudiamo con un coperchio e lasciamo insaporire per almeno un paio d'ore.
Al momento del pasto prepariamo l'insalata lavando bene la misticanza, grattugiando la carota, tagliando il pomodoro e aggiungendo i semi oleosi. Versiamo il tofu nella ciotola condendo il tutto con il succo rimasto della marinatura.
Buon appetito!
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martedì 6 giugno 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE DI APRILE
No non mi sono rimbecillita del tutto, lo so che siamo in giugno ma so anche che sono rimasta indietro di un paio di mesi con le ricette vegane e quindi ho deciso di fingere di essere ancora in piena primavera, quando ancora il caldo non era soffocante e l'aria era bella fresca...
Per questa ricetta servono solo verdure saporite ma si possono aggiungere legumi di ogni tipo, come ad esempio le lenticchie (io di solito uso quelle rosse decorticate) cotte in padella con un filo d'olio e la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto, o magari una scatola di cannellini ben sciacquati dal liquido di conservazione, o ancora una manciata di fave fresche pulite e spadellate qualche minuto. Io ho scelto di proporvi la versione base, alla quale ovviamente potete aggiungere o togliere verdure, a seconda dei gusti.
Accompagnato da una dose di riso integrale, di cous cous o magari di miglio o quinoa, con questo piatto ricaviamo le vitamine dalle verdure, i carboidrati e, nel caso in cui aggiungessimo anche i legumi, le proteine.
Sottolineo il fatto che nell'elenco degli ingredienti non è presente il sale, grazie all'uso di un condimento speciale che insaporisce senza bisogno di aggiungerlo. Ottimo quindi in caso di pressione alta.
BARCHETTE DI PEPERONI RIPIENE DI VERDURE
(dosi per 2 persone)
- 2 peperoni rossi
- 2 melanzane piccole
- 3 zucchine
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di 1 limone
Lavate bene tutte le verdure sotto l'acqua corrente, quindi tagliate a metà i peperoni e a fettine le zucchine e le melanzane.
In una teglia da forno disponete i peperoni e le zucchine mentre in un'altra le melanzane. Spennellate tutto con 2 cucchiai d'olio evo, quindi cuocete a 200° per 20 minuti circa.
Nel frattempo preparate la salsa per il condimento mescolando il succo di un limone con 1 cucchiaio abbondante di aceto balsamico, uno di salsa di soia e due di olio evo.
Se volete aggiungere i legumi cuoceteli come preferite e una volta cotte le verdure procedete all'impiattamento.
Tagliate le melanzane e le zucchine in pezzetti più piccoli, quindi mescolatele tra loro e ad eventuali legumi, dopodiché trasferitele dentro ai peperoni tagliati a metà. Versate sopra una generosa quantità di salsa e servite tiepide o fredde.
Buon appetito e happy vegan!!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
La ricetta vegana del mese di marzo
Per questa ricetta servono solo verdure saporite ma si possono aggiungere legumi di ogni tipo, come ad esempio le lenticchie (io di solito uso quelle rosse decorticate) cotte in padella con un filo d'olio e la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto, o magari una scatola di cannellini ben sciacquati dal liquido di conservazione, o ancora una manciata di fave fresche pulite e spadellate qualche minuto. Io ho scelto di proporvi la versione base, alla quale ovviamente potete aggiungere o togliere verdure, a seconda dei gusti.
Accompagnato da una dose di riso integrale, di cous cous o magari di miglio o quinoa, con questo piatto ricaviamo le vitamine dalle verdure, i carboidrati e, nel caso in cui aggiungessimo anche i legumi, le proteine.
Sottolineo il fatto che nell'elenco degli ingredienti non è presente il sale, grazie all'uso di un condimento speciale che insaporisce senza bisogno di aggiungerlo. Ottimo quindi in caso di pressione alta.
BARCHETTE DI PEPERONI RIPIENE DI VERDURE
(dosi per 2 persone)
- 2 peperoni rossi
- 2 melanzane piccole
- 3 zucchine
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di 1 limone
Lavate bene tutte le verdure sotto l'acqua corrente, quindi tagliate a metà i peperoni e a fettine le zucchine e le melanzane.
In una teglia da forno disponete i peperoni e le zucchine mentre in un'altra le melanzane. Spennellate tutto con 2 cucchiai d'olio evo, quindi cuocete a 200° per 20 minuti circa.
Nel frattempo preparate la salsa per il condimento mescolando il succo di un limone con 1 cucchiaio abbondante di aceto balsamico, uno di salsa di soia e due di olio evo.
Se volete aggiungere i legumi cuoceteli come preferite e una volta cotte le verdure procedete all'impiattamento.
Tagliate le melanzane e le zucchine in pezzetti più piccoli, quindi mescolatele tra loro e ad eventuali legumi, dopodiché trasferitele dentro ai peperoni tagliati a metà. Versate sopra una generosa quantità di salsa e servite tiepide o fredde.
Buon appetito e happy vegan!!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
La ricetta vegana del mese di marzo
giovedì 23 marzo 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: CANNELLINI SPEZIATI
Ecco una ricetta che nella sua semplicità è riuscita a mettere d'accordo tutti (o quasi) in famiglia. Quando si tratta di privarsi della carne mio marito è davvero restio a provare ricette alternative, ma almeno le bambine hanno finito il piatto, quindi mi ritengo soddisfatta.
Si tratta di un secondo molto semplice da preparare e molto versatile a seconda dei gusti. Ciò che lo rende unico sono le spezie che vengono usate per insaporire i fagioli, che naturalmente possono cambiare, ma possono anche diminuire come numero o, perché no, aumentare. Se preparate questo piatto per voi adulti potreste anche renderlo piccante con l'aggiunta di peperoncino in polvere, mentre se lo proponete ai bimbi sconsiglio questa variante. Io ho scelto paprika dolce, zenzero, cucurma e curry.
Come potrete notare nella lista degli ingredienti non è presente il sale! Le spezie infatti, oltre a fare molto bene all'organismo se consumate con regolarità, servono ad insaporire senza bisogno di aggiungere il sale, il che fa sicuramente bene.
Io ho servito questi cannellini speziati con taccole sbollentate in acqua salata e pisellini freschi spadellati con poca acqua e un cucchiaino del mio dado autoprodotto. Il piatto così come si presenta è ricco di proteine vegetali e sostituisce ampiamente una bella bistecca, sia che voi siate onnivori, sia che siate vegetariani o vegani.
Vi siete persi le altre ricette vegane del mese? Nessun problema!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
CANNELLINI SPEZIATI
- 250 g. cannellini
- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (o di passata)
- cipolla
- zenzero
- paprika
- curry
- peperoncino
- acqua
Sciacquate sotto l'acqua corrente i cannellini per lavare via il liquido di conservazione se usate quelli già pronti, altrimenti vanno messi in ammollo una notte in acqua fredda e poi cotti come da istruzioni sulla confezione.
In un pentolino facciamo scaldare un filo d'olio evo, poca cipolla e le spezie, quindi aggiungiamo i fagioli e mezzo bicchiere di acqua. Aggiungiamo il concentrato di pomodoro (potreste anche farlo sciogliere nell'acqua prima di versarla) e facciamo sobollire coprendo con un coperchio a fuoco basso per una decina di minuti circa. L'acqua si deve asciugare un pò ma non troppo.
Serviamo i fagioli accompagnandoli con taccole sbollentate in acqua salata e piselli freschi spadellati
Si tratta di un secondo molto semplice da preparare e molto versatile a seconda dei gusti. Ciò che lo rende unico sono le spezie che vengono usate per insaporire i fagioli, che naturalmente possono cambiare, ma possono anche diminuire come numero o, perché no, aumentare. Se preparate questo piatto per voi adulti potreste anche renderlo piccante con l'aggiunta di peperoncino in polvere, mentre se lo proponete ai bimbi sconsiglio questa variante. Io ho scelto paprika dolce, zenzero, cucurma e curry.
Come potrete notare nella lista degli ingredienti non è presente il sale! Le spezie infatti, oltre a fare molto bene all'organismo se consumate con regolarità, servono ad insaporire senza bisogno di aggiungere il sale, il che fa sicuramente bene.
Io ho servito questi cannellini speziati con taccole sbollentate in acqua salata e pisellini freschi spadellati con poca acqua e un cucchiaino del mio dado autoprodotto. Il piatto così come si presenta è ricco di proteine vegetali e sostituisce ampiamente una bella bistecca, sia che voi siate onnivori, sia che siate vegetariani o vegani.
Vi siete persi le altre ricette vegane del mese? Nessun problema!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
CANNELLINI SPEZIATI
- 250 g. cannellini
- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (o di passata)
- cipolla
- zenzero
- paprika
- curry
- peperoncino
- acqua
Sciacquate sotto l'acqua corrente i cannellini per lavare via il liquido di conservazione se usate quelli già pronti, altrimenti vanno messi in ammollo una notte in acqua fredda e poi cotti come da istruzioni sulla confezione.
In un pentolino facciamo scaldare un filo d'olio evo, poca cipolla e le spezie, quindi aggiungiamo i fagioli e mezzo bicchiere di acqua. Aggiungiamo il concentrato di pomodoro (potreste anche farlo sciogliere nell'acqua prima di versarla) e facciamo sobollire coprendo con un coperchio a fuoco basso per una decina di minuti circa. L'acqua si deve asciugare un pò ma non troppo.
Serviamo i fagioli accompagnandoli con taccole sbollentate in acqua salata e piselli freschi spadellati
giovedì 16 marzo 2017
BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO SENZA ZUCCHERO
Oggi voglio proporvi una ricetta di biscotti che in casa mia è piaciuta veramente a tutti. Per ben due volte li ho preparati ma non sono riuscita a fare una foto da mettere sul blog, così alla terza l'ho fatta non appena usciti dal forno! Sono andati a ruba, e pensare che sono sanissimi!!
Sono senza burro ovviamente e anche senza uova, ma la cosa favolosa è che sono anche senza lievito e senza zucchero! Al suo posto ho usato un dolcificante che a me piace molto e che ogni tanto utilizzo nelle preparazioni dolci, in sostituzione del classico zucchero di canna: il concentrato di dattero. Io lo trovo da Natura Si a circa € 3,50 e mi dura un bel pò, decisamente tanto quanto mi occorre per ammortizzare la spesa. Naturalmente se preferite potete sostituirlo con del più classico miele o magari della stevia.
Lo yogurt che ho usato io è quello autoprodotto ma se volete potete usarne uno alla frutta per aromatizzare i biscotti, mentre le gocce di cioccolato sono le classiche fondenti che rendono goloso l'impasto senza appesantirlo.
Pronti per cominciare? I vostri bambini li adoreranno!!!
BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO SENZA ZUCCHERO
- 200 g. farina tipo 2
- 1 pizzico di bicarbonato
- 70 g. yogurt (io autoprodotto)
- 70 g. concentrato di dattero
- 20 ml olio evo
- gocce di cioccolato q.b.
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, lasciando le gocce di cioccolato per ultime. Stendere con un mattarello e ricavare tanti biscotti con l'aiuto di uno stampino.
Cuocere in forno a 180° fino a doratura
Sono senza burro ovviamente e anche senza uova, ma la cosa favolosa è che sono anche senza lievito e senza zucchero! Al suo posto ho usato un dolcificante che a me piace molto e che ogni tanto utilizzo nelle preparazioni dolci, in sostituzione del classico zucchero di canna: il concentrato di dattero. Io lo trovo da Natura Si a circa € 3,50 e mi dura un bel pò, decisamente tanto quanto mi occorre per ammortizzare la spesa. Naturalmente se preferite potete sostituirlo con del più classico miele o magari della stevia.
Lo yogurt che ho usato io è quello autoprodotto ma se volete potete usarne uno alla frutta per aromatizzare i biscotti, mentre le gocce di cioccolato sono le classiche fondenti che rendono goloso l'impasto senza appesantirlo.
Pronti per cominciare? I vostri bambini li adoreranno!!!
BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO SENZA ZUCCHERO
- 200 g. farina tipo 2
- 1 pizzico di bicarbonato
- 70 g. yogurt (io autoprodotto)
- 70 g. concentrato di dattero
- 20 ml olio evo
- gocce di cioccolato q.b.
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, lasciando le gocce di cioccolato per ultime. Stendere con un mattarello e ricavare tanti biscotti con l'aiuto di uno stampino.
Cuocere in forno a 180° fino a doratura
giovedì 23 febbraio 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: BURGER DI LUPINI
Ecco un'altra ricetta vegana che può sostituire tranquillamente un secondo piatto a base di carne. Come dico spesso, anche se si opta per un regime alimentare onnivoro, è giusto ogni tanto inserire nel menù settimanale un piatto del tutto privo di ingredienti di origine animale. Questo ci consente di tenere sotto controllo il livello di colesterolo, di fare il pieno di sostanze nutritive che raramente assumiamo e ci fa apprezzare anche piatti diversi dal solito.
Oggi vi parlo di questo burger di lupini, ideale per grandi e piccini, perfetto come sostituto del classico hamburger di carne. Servito dentro a un panino, con qualche verdura e magari un pò di ketchup o di maionese (vegan possibilmente) è davvero gustoso.
Non molti sanno che oltre ai classici legumi come i fagioli, le lenticchie e i ceci, anche i lupini, le fave e le cicerchie sono ottimi alimenti vegetali ricchi di proteine.
In commercio esistono lupini in sacchetti sottovuoto già pronti per essere utilizzati, basta sbucciarli e sciacquarli bene sotto l'acqua corrente. Costano poco e sono davvero gustosi.
BURGER DI LUPINI
(dosi per 1 burger)
- 50 g. lupini
- 2 cucchiai di farina di ceci
- 1 carota
- olio evo q.b.
- 1/2 cucchiaino di paprika dolce in polvere
- 1/2 cucchiaino di cucurma in polvere
- 1/2 cucchiaino di curry in polvere
Sbucciate i lupini e sciacquateli abbondantemente sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso, quindi metteteli in un contenitore con i bordi alti insieme alla carota a fettine, a un filo d'olio evo e a 1 goccio d'acqua. Frullate fino a rendere il più omogeneo possibile il composto. Aggiungete le spezie e la farina di ceci e cercate di formare i burger con le mani. Se il composto fosse troppo secco aggiungete un goccio d'acqua, altrimenti aggiungete farina.
Lasciate riposare in frigorifero per qualche minuto, quindi cuocete in padella con un filo d'olio evo. Servite con un contorno di verdure fresche.
Oggi vi parlo di questo burger di lupini, ideale per grandi e piccini, perfetto come sostituto del classico hamburger di carne. Servito dentro a un panino, con qualche verdura e magari un pò di ketchup o di maionese (vegan possibilmente) è davvero gustoso.
Non molti sanno che oltre ai classici legumi come i fagioli, le lenticchie e i ceci, anche i lupini, le fave e le cicerchie sono ottimi alimenti vegetali ricchi di proteine.
In commercio esistono lupini in sacchetti sottovuoto già pronti per essere utilizzati, basta sbucciarli e sciacquarli bene sotto l'acqua corrente. Costano poco e sono davvero gustosi.
BURGER DI LUPINI
(dosi per 1 burger)
- 50 g. lupini
- 2 cucchiai di farina di ceci
- 1 carota
- olio evo q.b.
- 1/2 cucchiaino di paprika dolce in polvere
- 1/2 cucchiaino di cucurma in polvere
- 1/2 cucchiaino di curry in polvere
Sbucciate i lupini e sciacquateli abbondantemente sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso, quindi metteteli in un contenitore con i bordi alti insieme alla carota a fettine, a un filo d'olio evo e a 1 goccio d'acqua. Frullate fino a rendere il più omogeneo possibile il composto. Aggiungete le spezie e la farina di ceci e cercate di formare i burger con le mani. Se il composto fosse troppo secco aggiungete un goccio d'acqua, altrimenti aggiungete farina.
Lasciate riposare in frigorifero per qualche minuto, quindi cuocete in padella con un filo d'olio evo. Servite con un contorno di verdure fresche.
venerdì 27 gennaio 2017
TORTA DI FARRO AL PROFUMO DI COCCO
Dopo il plumcake con la farina di farro di cui ho parlato qui, oggi voglio proporvi una ricetta dolce che prevede anch'essa l'utilizzo di questa favolosa farina. A dispetto di ogni previsione in casa mia è andata letteralmente a ruba, tanto che ho fatto fatica a fotografarla prima che sparisse del tutto!
E' una torta dall'aspetto e dal gusto un pò rustico, come piace a me. Ho usato infatti lo zucchero di canna integrale che unito al farro della farina rende il dolce decisamente scuro, ma forse questo ha invogliato mia figlia ad assaggiarlo perché il colore ricorda un pò quello del cioccolato.
In ogni caso è stato un successone e al primo morso non crederete di aver preparato una torta così buona e così fragrante con solamente 1 uovo nella lista degli ingredienti.
Ho usato anche del latte di cocco perché l'ho trovato in offerta all'ipermercato (insieme alla farina di riso) e ho pensato che fosse un abbinamento strano ma interessante, quindi ho provato immediatamente. Il latte di cocco sostituisce degnamente il latte vaccino senza togliere nulla (se non il colesterolo) a quest'ultimo, inoltre è anche buono da bere, a differenza per esempio di quello di soia o di riso, che da soli proprio non mi piacciono.
Naturalmente nessuno vi vieta di usare un altro tipo di latte, vegetale e non.
Queste dosi vanno bene anche per fare dei favolosi muffin da portare a scuola per merenda, o magari un plumcake da tagliare a fettine. Vi basterà cambiare lo stampo e il gioco è fatto.
TORTA DI FARRO AL PROFUMO DI COCCO
- 110 g. farina di farro
- 110 g. farina 0
- 30 g. fecola di patate
- 1 uovo
- 30 ml. olio di mais
- 85 g. zucchero di canna integrale
- 150 ml latte di cocco
- 12 g. lievito vanigliato
In una ciotola setacciate le farine, il lievito e la fecola. In un'altra ciotola dai bordi alti montate l'uovo con lo zucchero usando una frusta a mano, quindi aggiungete l'olio e montate ancora qualche secondo. Unite i due composti e aggiungete il latte di cocco mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.
Versate in uno stampo e cuocete a 180° per 25/30 minuti. Fate la prova dello stuzzicadenti prima di sfornare
E' una torta dall'aspetto e dal gusto un pò rustico, come piace a me. Ho usato infatti lo zucchero di canna integrale che unito al farro della farina rende il dolce decisamente scuro, ma forse questo ha invogliato mia figlia ad assaggiarlo perché il colore ricorda un pò quello del cioccolato.
In ogni caso è stato un successone e al primo morso non crederete di aver preparato una torta così buona e così fragrante con solamente 1 uovo nella lista degli ingredienti.
Ho usato anche del latte di cocco perché l'ho trovato in offerta all'ipermercato (insieme alla farina di riso) e ho pensato che fosse un abbinamento strano ma interessante, quindi ho provato immediatamente. Il latte di cocco sostituisce degnamente il latte vaccino senza togliere nulla (se non il colesterolo) a quest'ultimo, inoltre è anche buono da bere, a differenza per esempio di quello di soia o di riso, che da soli proprio non mi piacciono.
Naturalmente nessuno vi vieta di usare un altro tipo di latte, vegetale e non.
Queste dosi vanno bene anche per fare dei favolosi muffin da portare a scuola per merenda, o magari un plumcake da tagliare a fettine. Vi basterà cambiare lo stampo e il gioco è fatto.
TORTA DI FARRO AL PROFUMO DI COCCO
- 110 g. farina di farro
- 110 g. farina 0
- 30 g. fecola di patate
- 1 uovo
- 30 ml. olio di mais
- 85 g. zucchero di canna integrale
- 150 ml latte di cocco
- 12 g. lievito vanigliato
In una ciotola setacciate le farine, il lievito e la fecola. In un'altra ciotola dai bordi alti montate l'uovo con lo zucchero usando una frusta a mano, quindi aggiungete l'olio e montate ancora qualche secondo. Unite i due composti e aggiungete il latte di cocco mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.
Versate in uno stampo e cuocete a 180° per 25/30 minuti. Fate la prova dello stuzzicadenti prima di sfornare
martedì 24 gennaio 2017
PLUMCAKE DI FARRO ALLE VERDURE
Qualche giorno fa al supermercato ho trovato la farina di farro in offerta e non ho saputo resistere. Dato il prezzo solitamente proibitivo di tutto ciò che è salubre (cosa che a mio parere è abbastanza scandalosa) non sono mai riuscita ad acquistare certi ingredienti che invece avrei tanto voluto provare e la farina di farro è una di questi.
Inutile che stia qui a scrivervi in merito al fatto che la farina bianca (e in particolare la 00) sia uno degli ingredienti più dannosi per la nostra salute, insieme allo zucchero bianco e al sale. Sono tutti alimenti che cerco di eliminare o di limitare al massimo nei cibi che preparo, sostituendoli con altri più sani e purtroppo, più costosi.
Ormai lo scopo di questo blog è cambiato radicalmente e se all'inizio era quello di risparmiare il più possibile sulla spesa senza perderci in salute, adesso è diventato cercare di mangiare il più sano possibile senza spendere un capitale!
Insomma, morale della favola certi ingredienti io li acquisto solo quando sono in offerta e in quell'occasione magari ne prendo qualcuno in più.
La farina di farro è stata una piacevole scoperta perchè rende l'impasto soffice e fragrante e si può utilizzare tranquillamente sia nelle ricette salate che in quelle dolci.
Oggi voglio proporvi questo fantastico plumcake salato con piselli e formaggio, che in casa mia è andato a ruba. Purtroppo in questo caso c'è anche l'uovo quindi abbiamo due fonti proteiche animali. In generale cerco sempre di evitare di mischiare uova, formaggi, carne e pesce ma non sempre si riesce. Probabilmente la ricetta è ottima anche senza uovo ma come primo esperimento ho voluto andare sul sicuro e metterlo. Proverò in futuro una versione vegana senza uova né formaggi vaccini.
PLUMCAKE SALATO ALLE VERDURE
- 200 g. farina di farro
- 1/2 bustina di lievito istantaneo
- 30 ml. olio di mais
- 1 cucchiaino di sale
- 1 uovo
- formaggio tipo emmenthal q.b.
- piselli q.b.
- latte (io di riso)
- semi di sesamo per guarnire
In una ciotola setacciamo la farina e il lievito, quindi aggiungiamo l'olio, il sale e l'uovo. Aggiungiamo il latte e mescoliamo bene fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungiamo anche il formaggio tagliato a cubetti e i piselli (anche surgelati freddi da freezer, non succede niente). Versiamo il tutto in uno stampo da plumcake, cospargiamo la superficie con una generosa quantità di semi di sesamo e inforniamo a 180° per 30 minuti circa. Fate sempre la prova dello stuzzicadenti.
Inutile che stia qui a scrivervi in merito al fatto che la farina bianca (e in particolare la 00) sia uno degli ingredienti più dannosi per la nostra salute, insieme allo zucchero bianco e al sale. Sono tutti alimenti che cerco di eliminare o di limitare al massimo nei cibi che preparo, sostituendoli con altri più sani e purtroppo, più costosi.
Ormai lo scopo di questo blog è cambiato radicalmente e se all'inizio era quello di risparmiare il più possibile sulla spesa senza perderci in salute, adesso è diventato cercare di mangiare il più sano possibile senza spendere un capitale!
Insomma, morale della favola certi ingredienti io li acquisto solo quando sono in offerta e in quell'occasione magari ne prendo qualcuno in più.
La farina di farro è stata una piacevole scoperta perchè rende l'impasto soffice e fragrante e si può utilizzare tranquillamente sia nelle ricette salate che in quelle dolci.
Oggi voglio proporvi questo fantastico plumcake salato con piselli e formaggio, che in casa mia è andato a ruba. Purtroppo in questo caso c'è anche l'uovo quindi abbiamo due fonti proteiche animali. In generale cerco sempre di evitare di mischiare uova, formaggi, carne e pesce ma non sempre si riesce. Probabilmente la ricetta è ottima anche senza uovo ma come primo esperimento ho voluto andare sul sicuro e metterlo. Proverò in futuro una versione vegana senza uova né formaggi vaccini.
PLUMCAKE SALATO ALLE VERDURE
- 200 g. farina di farro
- 1/2 bustina di lievito istantaneo
- 30 ml. olio di mais
- 1 cucchiaino di sale
- 1 uovo
- formaggio tipo emmenthal q.b.
- piselli q.b.
- latte (io di riso)
- semi di sesamo per guarnire
In una ciotola setacciamo la farina e il lievito, quindi aggiungiamo l'olio, il sale e l'uovo. Aggiungiamo il latte e mescoliamo bene fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungiamo anche il formaggio tagliato a cubetti e i piselli (anche surgelati freddi da freezer, non succede niente). Versiamo il tutto in uno stampo da plumcake, cospargiamo la superficie con una generosa quantità di semi di sesamo e inforniamo a 180° per 30 minuti circa. Fate sempre la prova dello stuzzicadenti.
lunedì 19 dicembre 2016
MAFALDE AL CAVOLFIORE ARANCIONE
In queste settimane nei supermercati è facile trovare il cavolfiore a prezzi convenienti e dovremmo approfittarne tutti. Siamo infatti in piena stagione e se ancora non lo sapete, questo ortaggio è molto importante per il corretto funzionamento dell'organismo e andrebbe mangiato spesso. Ovviamente proporre il cavolfiore ai bambini non è semplice, non fosse per il fatto che mentre lo cuciniamo nell'aria si sprigiona un odore non proprio gradevole...
Una soluzione per convincere i piccoli a fare grandi scorpacciate di cavolfiore potrebbe essere quella di creare una crema con cui condire la pasta, o magari da servire come contorno ad un piatto di carne o di legumi. Un'altra soluzione invece potrebbe essere quella di approfittare della fantasia della natura e di preparare un piatto divertente e colorato, sfruttando le colorazioni di questo ortaggio favoloso.
Lo sapevate che esiste il cavolfiore viola e quello arancione? Io stessa l'ho scoperto da poco ma non ho resistito a provarli entrambi!
Oggi vi propongo un piatto con la variante arancione ma se volete potete aggiungere anche quella viola o usare quella che preferite.
Il cavolfiore arancione (così come quello viola) ha lo stesso identico sapore (e odore) del cavolfiore bianco, ma a livello nutrizionale ha qualcosa in più. Oltre infatti a tutte le proprietà delle piante della famiglia delle crucifere (ovvero broccoli, cavoli, verza, ecc) è ricco di betacarotene, precursore della vitamina A e ne contiene addirittura 25 volte di più del suo parente di colore bianco!
Certo, il prezzo è più alto rispetto alla versione classica, ma se vi capita di trovarlo vi consiglio di acquistarlo, anche per far capire ai vostri bimbi che la natura è meravigliosa e ci regala frutti e ortaggi sempre diversi e pieni di sostanze nutritive importantissime per il nostro organismo.
Questo primo piatto è colorato e simpatico, ma soprattutto è molto buono!
MAFALDE AL CAVOLFIORE ARANCIONE
- 100 g. mafalde corte (o altra pasta)
- cavolfiore arancione q.b.
- poca cipolla
- olio evo
- sale o dado autoprodotto
In una padella antiaderente fate scaldare un filo d'olio evo e poca cipolla tagliata fine. Aggiungete quindi le cime di cavolfiore ben lavate sotto l'acqua corrente. Versate qualche cucchiaio d'acqua e insaporite con un cucchiaino di dado autoprodotto o un pò di sale.
Coprite con il coperchio e fate cuocere fino a quando le verdure non saranno morbide, preoccupandovi di controllare che l'acqua non si assorba completamente. In quel caso aggiungetene un pò per volta.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata e una volta cotta scolatela e versatela nella padella. Fate mantecare per un minuto circa mescolando bene, cercando di spezzettare le cime di cavolfiore il più possibile, per rendere in tutto più omogeneo.
Servite con un filo d'olio evo a crudo e a piacere una spolverata di parmigiano.
Una soluzione per convincere i piccoli a fare grandi scorpacciate di cavolfiore potrebbe essere quella di creare una crema con cui condire la pasta, o magari da servire come contorno ad un piatto di carne o di legumi. Un'altra soluzione invece potrebbe essere quella di approfittare della fantasia della natura e di preparare un piatto divertente e colorato, sfruttando le colorazioni di questo ortaggio favoloso.
Lo sapevate che esiste il cavolfiore viola e quello arancione? Io stessa l'ho scoperto da poco ma non ho resistito a provarli entrambi!
Oggi vi propongo un piatto con la variante arancione ma se volete potete aggiungere anche quella viola o usare quella che preferite.
Il cavolfiore arancione (così come quello viola) ha lo stesso identico sapore (e odore) del cavolfiore bianco, ma a livello nutrizionale ha qualcosa in più. Oltre infatti a tutte le proprietà delle piante della famiglia delle crucifere (ovvero broccoli, cavoli, verza, ecc) è ricco di betacarotene, precursore della vitamina A e ne contiene addirittura 25 volte di più del suo parente di colore bianco!
Certo, il prezzo è più alto rispetto alla versione classica, ma se vi capita di trovarlo vi consiglio di acquistarlo, anche per far capire ai vostri bimbi che la natura è meravigliosa e ci regala frutti e ortaggi sempre diversi e pieni di sostanze nutritive importantissime per il nostro organismo.
Questo primo piatto è colorato e simpatico, ma soprattutto è molto buono!
MAFALDE AL CAVOLFIORE ARANCIONE
- 100 g. mafalde corte (o altra pasta)
- cavolfiore arancione q.b.
- poca cipolla
- olio evo
- sale o dado autoprodotto
In una padella antiaderente fate scaldare un filo d'olio evo e poca cipolla tagliata fine. Aggiungete quindi le cime di cavolfiore ben lavate sotto l'acqua corrente. Versate qualche cucchiaio d'acqua e insaporite con un cucchiaino di dado autoprodotto o un pò di sale.
Coprite con il coperchio e fate cuocere fino a quando le verdure non saranno morbide, preoccupandovi di controllare che l'acqua non si assorba completamente. In quel caso aggiungetene un pò per volta.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata e una volta cotta scolatela e versatela nella padella. Fate mantecare per un minuto circa mescolando bene, cercando di spezzettare le cime di cavolfiore il più possibile, per rendere in tutto più omogeneo.
Servite con un filo d'olio evo a crudo e a piacere una spolverata di parmigiano.
lunedì 5 dicembre 2016
TOFU AL SESAMO CON BROCCOLETTI
Se ancora non avete assaggiato il tofu vi invito a rimediare, anche solo per il fatto che ogni tanto sostituire una bella bistecca con una pietanza più salubre fa solo bene. Per quelli di voi che hanno un'alimentazione vegetariana o vegana invece, non c'è bisogno che vi convinca a provarlo, giusto?
Certo che se acquistiamo il classico panetto di tofu al naturale e facciamo l'errore di assaggiarlo così com'è non faremmo altro che paragonare il suo gusto a della gomma per cancellare la matita, o (come dice mio marito) a un pezzo di cartone. L'unico modo per insaporirlo un pò è marinarlo, lasciargli prendere il sapore dolcemente, in modo che rimanga delicato ma più allettante al palato.
Io ho provato questa ricetta ieri sera e sono rimasta molto contenta del risultato, tanto che penso di riproporla anche alla mia famiglia nei prossimi giorni. La marinatura si può fare in tanti modi a seconda dei gusti, ma anche di quello che abbiamo in casa. Se abbiamo del tamari (la salsa di soia) possiamo diluirla con un pò d'acqua e usarla come base per la nostra marinatura, ma anche un trito di erbe aromatiche, dell'olio profumato al rosmarino o al sesamo andranno benone.
Io ho usato un mix di succo di limone, aceto di mele, acqua e prezzemolo e l'ho lasciato agire per più di due ore. Il momento della cottura è estremamente veloce quindi potete cucinarlo all'ultimo istante senza che questa ricetta vi impegni più di tanto. Se non avete il wok (la pentola per le verdure saltate) potete usare una semplice padella oppure cuocere in forno a 180° per una quindicina di minuti.
TOFU AL SESAMO CON BROCCOLETTI
- 1 panetto di tofu al naturale
- una manciata di semi di sesamo
- il succo di un limone
- aceto di mele
- prezzemolo (anche surgelato)
- broccoli q.b.
- dato autoprodotto o brodo vegetale
Per prima cosa prepariamo la marinatura in una ciotolina: uniamo qualche cucchiaio di aceto di mele, il succo del limone, un pò d'acqua e il prezzemolo, quindi mescoliamo bene.
Tagliamo il panetto di tofu a fettine dopo averlo tamponato con della carta assorbente da cucina, sistemiamo le fette su un piatto e versiamo sopra la marinatura.
Sigilliamo con della pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore.
Al momento di cuocere sciacquiamo il sesamo sotto l'acqua corrente, scoliamo le fette di tofu dal liquido e passiamole nel sesamo su entrambi i lati.
Scaldiamo un filo d'olio evo nella wok o in padella e scottiamo a fuoco vivace il tofu su entrambi i lati per qualche minuto.
Prepariamo i broccoli facendo scaldare un filo d'olio evo in padella con poca cipolla tagliata fine, qualche cucchiaio di acqua e un cucchiaino di dado autoprodotto o di brodo vegetale. Quando saranno morbidi serviamoli insieme al tofu e a qualche crostino di pane.
Certo che se acquistiamo il classico panetto di tofu al naturale e facciamo l'errore di assaggiarlo così com'è non faremmo altro che paragonare il suo gusto a della gomma per cancellare la matita, o (come dice mio marito) a un pezzo di cartone. L'unico modo per insaporirlo un pò è marinarlo, lasciargli prendere il sapore dolcemente, in modo che rimanga delicato ma più allettante al palato.
Io ho provato questa ricetta ieri sera e sono rimasta molto contenta del risultato, tanto che penso di riproporla anche alla mia famiglia nei prossimi giorni. La marinatura si può fare in tanti modi a seconda dei gusti, ma anche di quello che abbiamo in casa. Se abbiamo del tamari (la salsa di soia) possiamo diluirla con un pò d'acqua e usarla come base per la nostra marinatura, ma anche un trito di erbe aromatiche, dell'olio profumato al rosmarino o al sesamo andranno benone.
Io ho usato un mix di succo di limone, aceto di mele, acqua e prezzemolo e l'ho lasciato agire per più di due ore. Il momento della cottura è estremamente veloce quindi potete cucinarlo all'ultimo istante senza che questa ricetta vi impegni più di tanto. Se non avete il wok (la pentola per le verdure saltate) potete usare una semplice padella oppure cuocere in forno a 180° per una quindicina di minuti.
TOFU AL SESAMO CON BROCCOLETTI
- 1 panetto di tofu al naturale
- una manciata di semi di sesamo
- il succo di un limone
- aceto di mele
- prezzemolo (anche surgelato)
- broccoli q.b.
- dato autoprodotto o brodo vegetale
Per prima cosa prepariamo la marinatura in una ciotolina: uniamo qualche cucchiaio di aceto di mele, il succo del limone, un pò d'acqua e il prezzemolo, quindi mescoliamo bene.
Tagliamo il panetto di tofu a fettine dopo averlo tamponato con della carta assorbente da cucina, sistemiamo le fette su un piatto e versiamo sopra la marinatura.
Sigilliamo con della pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore.
Al momento di cuocere sciacquiamo il sesamo sotto l'acqua corrente, scoliamo le fette di tofu dal liquido e passiamole nel sesamo su entrambi i lati.
Scaldiamo un filo d'olio evo nella wok o in padella e scottiamo a fuoco vivace il tofu su entrambi i lati per qualche minuto.
Prepariamo i broccoli facendo scaldare un filo d'olio evo in padella con poca cipolla tagliata fine, qualche cucchiaio di acqua e un cucchiaino di dado autoprodotto o di brodo vegetale. Quando saranno morbidi serviamoli insieme al tofu e a qualche crostino di pane.
martedì 25 ottobre 2016
CHIPS MORBIDE DI MELA ALLA CANNELLA
Io le mele proprio non le amo. Mangiate crude a fine pasto mi sanno di una tristezza infinita e a pensarci bene fin da piccola non ne sono mai andata matta. L'unica soluzione possibile è cuocerle, anche se in questo modo hanno effetti diversi sull'organismo (come risaputo le mele cotte stimolano il transito intestinale mentre crude sono ottime contro la dissenteria).
La cosa che mi piace di più in assoluto è la confettura di mele, magari con un cucchiaino o due di cannella in polvere, ma anche le mele cotte con arancia e cannella sono ottime, per non parlare della classica torta di mele o della sua cugina d'oltreoceano, la apple pie.
Beh, se volete un'altra ricetta a base di mela oggi vi propongo queste buonissime chips morbide. A differenza di altre che trovate online non sono croccanti perchè non vengono essicate e non restano in forno ore ed ore (facendo salire la bolletta della luce). Le chips di cui vi parlo oggi restano morbide perchè vengono cotte al forno il tempo necessario per assorbire gli aromi e sprigionare il loro profumo per tutta la cucina e sono fantastiche sia come spezza fame che come fine pasto, magari come frutta o al posto del dolce. Non usiamo lo zucchero a velo, come ho visto in alcune ricette, né ingredienti calorici, ma dell'ottimo succo di mela al 100% senza zucchero e un cucchiaio solo di zucchero di canna (chiaro o integrale, come preferite). La combinazione mela-cannella è buonissima ma se non gradite il sapore di questa spezia potete anche non metterla, sono buonissime anche senza!
CHIPS MORBIDE DI MELA ALLA CANNELLA
- 2 mele
- succo di mela 100% senza zucchero
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
Se possedete un leva torsolo eliminate la parte centrale delle mele, altrimenti procedete tagliandole prima a fette e poi a fettine sottili. Se volete potete sbucciare la frutta oppure no, dipende se si tratta di mele biologiche
In una ciotolina mescolate il succo di mela e lo zucchero, quindi aggiungete la cannella e mescolate ancora un pò.
Immergete le fettine di mela una ad una nel succo zuccherato, quindi posizionatele su una leccarda ricoperta di carta forno e cuocete a 180° per 30 minuti circa. In base allo spessore delle fette dipenderà il tempo di cottura (più sono sottili e meno tempo ci vorrà)
Lasciate intiepidire prima di gustarvele!
La cosa che mi piace di più in assoluto è la confettura di mele, magari con un cucchiaino o due di cannella in polvere, ma anche le mele cotte con arancia e cannella sono ottime, per non parlare della classica torta di mele o della sua cugina d'oltreoceano, la apple pie.
Beh, se volete un'altra ricetta a base di mela oggi vi propongo queste buonissime chips morbide. A differenza di altre che trovate online non sono croccanti perchè non vengono essicate e non restano in forno ore ed ore (facendo salire la bolletta della luce). Le chips di cui vi parlo oggi restano morbide perchè vengono cotte al forno il tempo necessario per assorbire gli aromi e sprigionare il loro profumo per tutta la cucina e sono fantastiche sia come spezza fame che come fine pasto, magari come frutta o al posto del dolce. Non usiamo lo zucchero a velo, come ho visto in alcune ricette, né ingredienti calorici, ma dell'ottimo succo di mela al 100% senza zucchero e un cucchiaio solo di zucchero di canna (chiaro o integrale, come preferite). La combinazione mela-cannella è buonissima ma se non gradite il sapore di questa spezia potete anche non metterla, sono buonissime anche senza!
CHIPS MORBIDE DI MELA ALLA CANNELLA
- 2 mele
- succo di mela 100% senza zucchero
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
Se possedete un leva torsolo eliminate la parte centrale delle mele, altrimenti procedete tagliandole prima a fette e poi a fettine sottili. Se volete potete sbucciare la frutta oppure no, dipende se si tratta di mele biologiche
In una ciotolina mescolate il succo di mela e lo zucchero, quindi aggiungete la cannella e mescolate ancora un pò.
Immergete le fettine di mela una ad una nel succo zuccherato, quindi posizionatele su una leccarda ricoperta di carta forno e cuocete a 180° per 30 minuti circa. In base allo spessore delle fette dipenderà il tempo di cottura (più sono sottili e meno tempo ci vorrà)
Lasciate intiepidire prima di gustarvele!
martedì 27 settembre 2016
CREMA DI ZUCCA E MELA
Le giornate cominciano a farsi più fresche finalmente, almeno durante le ore serali e notturne. L'autunno è arrivato e un buon piatto caldo dai colori intensi si mangia volentieri, vero? Oggi vi propongo una crema (o vellutata) ideale da servire calda o tiepida, a grandi e piccini, a vegani e a onnivori, a chi è a dieta e a chi non lo è, insomma a tutti! Io l'ho guarnita con un filo d'olio evo, qualche crostino di pane caldo e una manciata di semi vari e vi garantisco che è una vera bontà!
L'alimentazione dei bambini è spesso povera di frutta e verdura, sia perché a loro non piacciono sia perché a volte è difficile riuscire a organizzare i pasti in modo che non manchino mai. Siamo tutti un pò più propensi a concentrarci su primo e secondo, trascurando a volte il contorno e la porzione di frutta. Ebbene, in questa minestra trovate entrambi, quindi in un piatto solo i vostri bimbi assumeranno sia la zucca (ottima perché contiene vitamina A, B ed E aminoacidi e sali minerali, antiossidante, lassativa, antinfiammatoria e sedativa) che la mela (importantissima perché contiene acqua, sali minerali e proteine).
Io cerco sempre di proporre alle mie bimbe 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura ma mi rendo conto che non è sempre facile e piatti come questo aiutano molto. Inoltre il colore arancione è particolarmente acceso e invitante per i bimbi.
CREMA DI ZUCCA E MELA
- 200 g. di zucca
- 2 mele
- cipolla
- olio evo
- sale
- brodo vegetale
- semi vari tostati
In una pentola fate scaldare un filo d'olio evo con poca cipolla tagliata fine. Aggiungete la zucca tagliata a pezzi e le mele sbucciate e a fette. Fate insaporire qualche secondo mescolando bene, quindi ricoprite il tutto con brodo vegetale o con acqua. Salate e lasciate cuocere per 30 minuti circa con coperchio, controllando ogni tanto. Quando la zucca e le mele saranno morbidissime spegnete il fuoco e frullate con il frullatore ad immersione.
Servite con un filo d'olio evo a crudo, qualche crostino di pane caldo e una manciata di semi vari oppure di zucca.
Buon appetito!
L'alimentazione dei bambini è spesso povera di frutta e verdura, sia perché a loro non piacciono sia perché a volte è difficile riuscire a organizzare i pasti in modo che non manchino mai. Siamo tutti un pò più propensi a concentrarci su primo e secondo, trascurando a volte il contorno e la porzione di frutta. Ebbene, in questa minestra trovate entrambi, quindi in un piatto solo i vostri bimbi assumeranno sia la zucca (ottima perché contiene vitamina A, B ed E aminoacidi e sali minerali, antiossidante, lassativa, antinfiammatoria e sedativa) che la mela (importantissima perché contiene acqua, sali minerali e proteine).
Io cerco sempre di proporre alle mie bimbe 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura ma mi rendo conto che non è sempre facile e piatti come questo aiutano molto. Inoltre il colore arancione è particolarmente acceso e invitante per i bimbi.
CREMA DI ZUCCA E MELA
- 200 g. di zucca
- 2 mele
- cipolla
- olio evo
- sale
- brodo vegetale
- semi vari tostati
In una pentola fate scaldare un filo d'olio evo con poca cipolla tagliata fine. Aggiungete la zucca tagliata a pezzi e le mele sbucciate e a fette. Fate insaporire qualche secondo mescolando bene, quindi ricoprite il tutto con brodo vegetale o con acqua. Salate e lasciate cuocere per 30 minuti circa con coperchio, controllando ogni tanto. Quando la zucca e le mele saranno morbidissime spegnete il fuoco e frullate con il frullatore ad immersione.
Servite con un filo d'olio evo a crudo, qualche crostino di pane caldo e una manciata di semi vari oppure di zucca.
Buon appetito!
martedì 19 luglio 2016
INSALATA TIEPIDA DI MIGLIO E VERDURE
Eccomi di ritorno dalle vacanze con una ricettina semplice e molto gustosa. Come al solito potete cambiare le verdure a seconda dei vostri gusti e decidere di mangiare questa insalata tiepida o fredda. Con questo caldo vi consiglio di prepararla un pò prima e di metterla in frigorifero.
Questa ricetta è un'ottima alternativa alla classica insalata di riso che solitamente si prepara in estate. Il miglio è un alimento molto versatile e pieno di sostanze nutritive importantissime. Contiene molte proteine (il che lo rende ottimo per i piatti unici come in questo caso), è privo di glutine quindi si presta bene anche alle ricette per i celiaci, pare che aiuti a prevenire alcuni tipi di cancro, è consigliato alle donne in gravidanza per evitare gli aborti, è energizzante, diuretico, aiuta la digestione, aiuta reni e fegato e infine abbassa la pressione sanguigna.
Ma cosa contiene il miglio? Beh, innanzitutto proteine come dicevo prima, ma anche sali minerali come potassio, calcio, fosforo, magnesio, rame, manganese, vitamine del gruppo B, vitamina A, E, K, PP e alcuni aminoacidi importantissimi per il buon funzionamento dell'organismo.
Direi che è uno di quegli alimenti che in casa non dovrebbe mai mancare, ma soprattutto sulle nostre tavole, sia per i grandi che per i piccoli.
Alla faccia di chi pensa che il miglio sia cibo per uccellini...
Torniamo alla nostra insalata tiepida. Ecco gli ingredienti:
INSALATA TIEPIDA DI MIGLIO E VERDURE
- 50 g. miglio
- 1 pomodoro
- 1 zucchina piccola
- una manciata di piselli
- 1 cucchiaio di semi misti
- 1 cucchiaino di lievito alimentare in polvere
Per prima cosa sciacquate bene il miglio sotto l'acqua corrente utilizzando un colino a maglie fitte. Questa operazione è fondamentale per la riuscita di questo piatto perchè altrimenti il miglio risulterà immangiabile.
Ora mettiamolo in un pentolino con un filo d'olio e facciamolo tostare per qualche minuto mescolando continuamente per non farlo bruciare.
Ora aggiungiamo l'acqua (che dovrà essere il doppio della quantità del miglio. Nel nostro caso per 50 g. di miglio serviranno 100 ml di acqua)
Portiamo ad ebollizione e abbassiamo la fiamma al minimo. Lasciamo cuocere finchè tutta l'acqua sarà assorbita ma senza mescolare mai, mi raccomando! Spegniamo il fuoco e lasciamo riposare una decina di minuti il miglio, che nel frattempo si gonfierà ben bene.
Nel frattempo prepariamo le verdure: laviamo e spuntiamo la zucchina, cuociamo brevemente i piselli in poca acqua e sale (io uso il dado autoprodotto) e infine tagliamo a dadini il pomodoro.
Sgraniamo con una forchetta il miglio, quindi uniamolo alle verdure, aggiungiamo i semi e il lievito alimentare. Mescoliamo bene e serviamo. Io ho aggiunto un fiori di zucca preso dal mio terrazzo dopo averlo fatto saltare per qualche minuto in padella.
Un filo d'olio evo a crudo e voilà!
Buon appetito!!!
Questa ricetta è un'ottima alternativa alla classica insalata di riso che solitamente si prepara in estate. Il miglio è un alimento molto versatile e pieno di sostanze nutritive importantissime. Contiene molte proteine (il che lo rende ottimo per i piatti unici come in questo caso), è privo di glutine quindi si presta bene anche alle ricette per i celiaci, pare che aiuti a prevenire alcuni tipi di cancro, è consigliato alle donne in gravidanza per evitare gli aborti, è energizzante, diuretico, aiuta la digestione, aiuta reni e fegato e infine abbassa la pressione sanguigna.
Ma cosa contiene il miglio? Beh, innanzitutto proteine come dicevo prima, ma anche sali minerali come potassio, calcio, fosforo, magnesio, rame, manganese, vitamine del gruppo B, vitamina A, E, K, PP e alcuni aminoacidi importantissimi per il buon funzionamento dell'organismo.
Direi che è uno di quegli alimenti che in casa non dovrebbe mai mancare, ma soprattutto sulle nostre tavole, sia per i grandi che per i piccoli.
Alla faccia di chi pensa che il miglio sia cibo per uccellini...
Torniamo alla nostra insalata tiepida. Ecco gli ingredienti:
INSALATA TIEPIDA DI MIGLIO E VERDURE
- 50 g. miglio
- 1 pomodoro
- 1 zucchina piccola
- una manciata di piselli
- 1 cucchiaio di semi misti
- 1 cucchiaino di lievito alimentare in polvere
Per prima cosa sciacquate bene il miglio sotto l'acqua corrente utilizzando un colino a maglie fitte. Questa operazione è fondamentale per la riuscita di questo piatto perchè altrimenti il miglio risulterà immangiabile.
Ora mettiamolo in un pentolino con un filo d'olio e facciamolo tostare per qualche minuto mescolando continuamente per non farlo bruciare.
Ora aggiungiamo l'acqua (che dovrà essere il doppio della quantità del miglio. Nel nostro caso per 50 g. di miglio serviranno 100 ml di acqua)
Portiamo ad ebollizione e abbassiamo la fiamma al minimo. Lasciamo cuocere finchè tutta l'acqua sarà assorbita ma senza mescolare mai, mi raccomando! Spegniamo il fuoco e lasciamo riposare una decina di minuti il miglio, che nel frattempo si gonfierà ben bene.
Nel frattempo prepariamo le verdure: laviamo e spuntiamo la zucchina, cuociamo brevemente i piselli in poca acqua e sale (io uso il dado autoprodotto) e infine tagliamo a dadini il pomodoro.
Sgraniamo con una forchetta il miglio, quindi uniamolo alle verdure, aggiungiamo i semi e il lievito alimentare. Mescoliamo bene e serviamo. Io ho aggiunto un fiori di zucca preso dal mio terrazzo dopo averlo fatto saltare per qualche minuto in padella.
Un filo d'olio evo a crudo e voilà!
Buon appetito!!!
giovedì 26 maggio 2016
CROCCHETTE DI FAVE SENZA UOVO
Di recente ho inserito alcuni nuovi legumi nella nostra alimentazione: oltre ai fagioli, ai ceci e alle lenticchie ho iniziato a proporre alle mie bimbe anche cicerchie e fave.
In questa stagione sono disponibili le fave fresche, quindi vi consiglio di provarle nella realizzazione di queste crocchette, ma se non ne avete potete tranquillamente usare quelle secche come ho fatto io in questo caso.
Se i vostri bimbi amano di più la forma delle polpette ovviamente nulla vi vieta di trasformarle in tante palline rotonde, altrimenti spazio alla fantasia e armate di stampini per biscotti potete sfornare forme di ogni tipo utilizzando questo impasto.
Trattandosi di un secondo piatto di legumi ho preferito non inserire anche l'uovo (cerco sempre di distinguere le varie fonti di proteine in modo che ciascuno di noi ne assuma un tipo per volta a pasto). Ho quindi usato le patate per far amalgamare il composto e un pò di pangrattato per asciugarlo.
CROCCHETTE DI FAVE SENZA UOVO
- 150 g. fave secche (o 300 di fave fresche)
- 2 patate piccole (o una grande)
- olio evo
- 1/2 scalogno
- sale (io dado autoprodotto)
- spezie a piacere (io cucurma)
- erbe aromatiche (facoltativo)
La prima cosa da fare se usate le fave secche è di seguire le istruzioni riportate sulla confezione per la cottura. Nel mio caso non serviva ammollo quindi le ho sciacquate sotto l'acqua corrente e le ho cotte per 30 minuti in acqua salata.
In una padella scaldiamo nel frattempo un filo d'olio evo e lo scalogno tritato fine, quindi aggiungiamo le patate pelate e tagliate a tocchetti. Copriamo con mezzo bicchiere d'acqua e insaporiamo con sale o un cucchiaino di dado autoprodotto. Copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere per 15 minuti circa.
In un contenitore dai bordi alti versiamo le fave cotte, le patate, le erbe aromatiche e le spezie, quindi frulliamo con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema.
Se volete potete usare un mixer e ridurre in pezzetti le fave senza frullarle, dipende dai gusti. Mia figlia Viola non ama sentire i pezzetti nelle crocchette quindi di solito frullo tutto.
Aggiungete il pangrattato e lasciate raffreddare qualche minuto in modo che il composto si solidifichi.
Bagnatevi le mani, formate tante crocchette e mettetele in una teglia ricoperta di carta forno. Spolverizzate con i semi di sesamo e infornate a 180° per circa 20 minuti.
Servite le crocchette tiepide accompagnate da una porzione di verdure (io cetrioli) o da una salsina fresca allo yogurt ad esempio.
In questa stagione sono disponibili le fave fresche, quindi vi consiglio di provarle nella realizzazione di queste crocchette, ma se non ne avete potete tranquillamente usare quelle secche come ho fatto io in questo caso.
Se i vostri bimbi amano di più la forma delle polpette ovviamente nulla vi vieta di trasformarle in tante palline rotonde, altrimenti spazio alla fantasia e armate di stampini per biscotti potete sfornare forme di ogni tipo utilizzando questo impasto.
Trattandosi di un secondo piatto di legumi ho preferito non inserire anche l'uovo (cerco sempre di distinguere le varie fonti di proteine in modo che ciascuno di noi ne assuma un tipo per volta a pasto). Ho quindi usato le patate per far amalgamare il composto e un pò di pangrattato per asciugarlo.
CROCCHETTE DI FAVE SENZA UOVO
- 150 g. fave secche (o 300 di fave fresche)
- 2 patate piccole (o una grande)
- olio evo
- 1/2 scalogno
- sale (io dado autoprodotto)
- spezie a piacere (io cucurma)
- erbe aromatiche (facoltativo)
La prima cosa da fare se usate le fave secche è di seguire le istruzioni riportate sulla confezione per la cottura. Nel mio caso non serviva ammollo quindi le ho sciacquate sotto l'acqua corrente e le ho cotte per 30 minuti in acqua salata.
In una padella scaldiamo nel frattempo un filo d'olio evo e lo scalogno tritato fine, quindi aggiungiamo le patate pelate e tagliate a tocchetti. Copriamo con mezzo bicchiere d'acqua e insaporiamo con sale o un cucchiaino di dado autoprodotto. Copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere per 15 minuti circa.
In un contenitore dai bordi alti versiamo le fave cotte, le patate, le erbe aromatiche e le spezie, quindi frulliamo con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema.
Se volete potete usare un mixer e ridurre in pezzetti le fave senza frullarle, dipende dai gusti. Mia figlia Viola non ama sentire i pezzetti nelle crocchette quindi di solito frullo tutto.
Aggiungete il pangrattato e lasciate raffreddare qualche minuto in modo che il composto si solidifichi.
Bagnatevi le mani, formate tante crocchette e mettetele in una teglia ricoperta di carta forno. Spolverizzate con i semi di sesamo e infornate a 180° per circa 20 minuti.
Servite le crocchette tiepide accompagnate da una porzione di verdure (io cetrioli) o da una salsina fresca allo yogurt ad esempio.
martedì 24 maggio 2016
HUMMUS DI CECI E RAPA ROSSA
Questa ricetta non è mia, lo dico subito. L'ho presa in prestito dal bravissimo Marco Bianchi che a mio parere è davvero unico in fatto di cucina sana. Ci sono molti cuochi eccezionali ma spesso le loro ricette sono piene di grassi e di carne, quindi riesco raramente a riprodurle, mentre quelle di Marco Bianchi hanno tutti ingredienti vegani che si trovano facilmente nella mia dispensa. Grazie alla sua pagina facebook ho potuto conoscere meglio questo personaggio e il suo modo di cucinare e devo dire che mi ha fatto una buonissima impressione.
Tornando al nostro hummus... voi lo sapete che cos'è?
L'hummus è essenzialmente una crema che nasce in Libano e che viene consumata spesso anche in Giordania e il Siria come antipasto e di solito è a base di ceci. Si può arricchire con diverse spezie a seconda dei gusti ma in Italia abbiamo adottato la versione "classica" con tahina (salsa al sesamo) e poco altro.
Io la preparo spesso come secondo piatto dato che i ceci contengono una buona quantità di proteine vegetali. Spalmata su un pezzo di pane o dei crostini croccanti, o ancora dei crackers è davvero ottima, ma ve la consiglio anche servita con carote e finocchi tagliati a bastoncini (un modo come un altro per proporre verdure ai nostri bambini).
Oggi vi parlo di una versione buona e colorata che, come dicevo prima, ho preso dalle ricette di Marco Bianchi e che ho scremato un pochino: quella a base di rapa rossa.
La rapa rossa che uso io è precotta ma ovviamente va benissimo anche quella cruda che dovrete cuocere e lasciare raffreddare. Per quanto riguarda i ceci io uso generalmente quelli secchi ma quando preparo l'hummus scelgo quelli già cotti perchè la loro consistenza è più morbida e la mia bimba li preferisce in questa versione cremosa.
Nel caso in cui decidiate di usare quelli secchi ricordatevi di lasciarli in ammollo una notte e poi di cuocerli, quindi di lasciarli raffreddare.
La rapa rossa (o barbabietola rossa) è un vero toccasana per l'organismo. E' piena zeppa di vitamine (A, C, J, B1, B2, B3, B5, B6) sali minerali (ferro, magnesio, potassio, calcio, fosforo, zinco, rame, manganese) aminoacidi e beta-carotene.
Ha proprietà antidepressive, depurative, antitumorali, antiossidanti, rimineralizzanti, rinfrescanti e disintossicanti. Infine è ottima per il sistema cardiocircolatorio, da energia e difende l'apparato digerente. Insomma, non ci sono più scuse: dovete assolutamente inserirla nella vostra alimentazione!
Se volete qualche idea per cucinare le rape rosse ne trovate alcune qui, qui e qui.
HUMMUS DI CECI E RAPA ROSSA
- 230 g. ceci già cotti
- 1 rapa già cotta
- 2 cucchiai di olio evo
- 1 cucchiaino di cumino in polvere (io ho usato la cucurma)
- 1 pizzico di sale
- acqua q.b.
Mettere tutti gli ingredienti in un contenitore alto, quindi frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.
Servire a temperatura ambiente.
Tornando al nostro hummus... voi lo sapete che cos'è?
L'hummus è essenzialmente una crema che nasce in Libano e che viene consumata spesso anche in Giordania e il Siria come antipasto e di solito è a base di ceci. Si può arricchire con diverse spezie a seconda dei gusti ma in Italia abbiamo adottato la versione "classica" con tahina (salsa al sesamo) e poco altro.
Io la preparo spesso come secondo piatto dato che i ceci contengono una buona quantità di proteine vegetali. Spalmata su un pezzo di pane o dei crostini croccanti, o ancora dei crackers è davvero ottima, ma ve la consiglio anche servita con carote e finocchi tagliati a bastoncini (un modo come un altro per proporre verdure ai nostri bambini).
Oggi vi parlo di una versione buona e colorata che, come dicevo prima, ho preso dalle ricette di Marco Bianchi e che ho scremato un pochino: quella a base di rapa rossa.
La rapa rossa che uso io è precotta ma ovviamente va benissimo anche quella cruda che dovrete cuocere e lasciare raffreddare. Per quanto riguarda i ceci io uso generalmente quelli secchi ma quando preparo l'hummus scelgo quelli già cotti perchè la loro consistenza è più morbida e la mia bimba li preferisce in questa versione cremosa.
Nel caso in cui decidiate di usare quelli secchi ricordatevi di lasciarli in ammollo una notte e poi di cuocerli, quindi di lasciarli raffreddare.
La rapa rossa (o barbabietola rossa) è un vero toccasana per l'organismo. E' piena zeppa di vitamine (A, C, J, B1, B2, B3, B5, B6) sali minerali (ferro, magnesio, potassio, calcio, fosforo, zinco, rame, manganese) aminoacidi e beta-carotene.
Ha proprietà antidepressive, depurative, antitumorali, antiossidanti, rimineralizzanti, rinfrescanti e disintossicanti. Infine è ottima per il sistema cardiocircolatorio, da energia e difende l'apparato digerente. Insomma, non ci sono più scuse: dovete assolutamente inserirla nella vostra alimentazione!
Se volete qualche idea per cucinare le rape rosse ne trovate alcune qui, qui e qui.
HUMMUS DI CECI E RAPA ROSSA
- 230 g. ceci già cotti
- 1 rapa già cotta
- 2 cucchiai di olio evo
- 1 cucchiaino di cumino in polvere (io ho usato la cucurma)
- 1 pizzico di sale
- acqua q.b.
Mettere tutti gli ingredienti in un contenitore alto, quindi frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.
Servire a temperatura ambiente.
sabato 23 aprile 2016
PENNETTE ALL'OLIO CON SEMI E GERMOGLI
Qualche post fa vi avevo parlato dei germogli, di cosa sono e di come prepararli. Vi dicevo anche che andrebbero mangiati crudi per beneficiare di tutte le loro proprietà, magari in insalata con rucola o pomodorini, ad esempio.
Oggi vi do un altro suggerimento su come consumarli, sempre crudi ma con la pasta.
Non è niente di complicato, anzi.
Ovviamente questo è un piatto vegano che si può rendere "onnivoro" sostituendo il lievito alimentare con il parmigiano, aggiungendo dadini di formaggio o altri ingredienti a scelta. A me piace questa versione, quindi ve la propongo
Io ho usato i semi di zucca, girasole, lino e sesamo, mentre per i germogli ho scelto quelli di fagiolo mungo e di girasole. Capirete se i germogli sono pronti per essere mangiati quando la buccia viene via facilmente e il germoglio è lungo 1/2 centimetri.
Potete anche conservarli in frigorifero e consumarli quando saranno più lunghi, l'importante è che non superiate i 7 giorni di conservazione.
PENNETTE ALL'OLIO CON SEMI E GERMOGLI
(dosi per 1 persona)
- 70 g. di pennette
- olio evo
- una manciata di germogli
- un cucchiaio di semi
- 1 cucchiaino di lievito alimentare in polvere
Cuocete la pasta come al solito in acqua e sale. Nel frattempo mettete a bagno i germogli in acqua fredda e bicarbonato (o amuchina se preferite) o procedete a lavarli come fareste per qualunque insalata.
Una volta cotta la pasta scolatela, conditela con un filo d'olio evo, una manciata di semi vari, i germogli e un cucchiaino di lievito alimentare.
Buon appetito!
Oggi vi do un altro suggerimento su come consumarli, sempre crudi ma con la pasta.
Non è niente di complicato, anzi.
Ovviamente questo è un piatto vegano che si può rendere "onnivoro" sostituendo il lievito alimentare con il parmigiano, aggiungendo dadini di formaggio o altri ingredienti a scelta. A me piace questa versione, quindi ve la propongo
Io ho usato i semi di zucca, girasole, lino e sesamo, mentre per i germogli ho scelto quelli di fagiolo mungo e di girasole. Capirete se i germogli sono pronti per essere mangiati quando la buccia viene via facilmente e il germoglio è lungo 1/2 centimetri.
Potete anche conservarli in frigorifero e consumarli quando saranno più lunghi, l'importante è che non superiate i 7 giorni di conservazione.
PENNETTE ALL'OLIO CON SEMI E GERMOGLI
(dosi per 1 persona)
- 70 g. di pennette
- olio evo
- una manciata di germogli
- un cucchiaio di semi
- 1 cucchiaino di lievito alimentare in polvere
Cuocete la pasta come al solito in acqua e sale. Nel frattempo mettete a bagno i germogli in acqua fredda e bicarbonato (o amuchina se preferite) o procedete a lavarli come fareste per qualunque insalata.
Una volta cotta la pasta scolatela, conditela con un filo d'olio evo, una manciata di semi vari, i germogli e un cucchiaino di lievito alimentare.
Buon appetito!
venerdì 11 marzo 2016
PORRIDGE DI QUINOA
Già da tempo ero alla ricerca di una colazione alternativa, che non comprendesse i soliti biscotti/fetta di torta fatta in casa, ecc. I classici cereali non mi sono mai piaciuti, anche perchè non appena li lasci un pò nel latte diventano una pappina che proprio non mi va giù appena sveglia.
L'altro giorno invece ho trovato in rete qualche idea originale per iniziare al meglio la giornata: porridge di avena, di quinoa, crema di riso e altre colazioni simili.
Sinceramente non mi sono mai sentita attratta dai porridge in generale, anche perchè non ho mai avuto modo di assaggiarne uno, però mi sono incuriosita molto quando ho letto della possibilità di usare la quinoa.
La quinoa è un alimento che mi piace molto e che uso spesso in cucina. Nei piatti salati è ottima con la ricotta e i piselli ad esempio, o con la zucca e il formaggio a dadini. In estate si possono fare delle ottime insalate fredde con verdure di ogni tipo, sia utilizzando quella bianca che quella rossa o quella nera. La farina di quinoa è molto ricercata dai celiaci perchè è naturalmente senza glutine e con essa è possibile cucinare pane e dolci.
In versione colazione però non ho mai pensato di consumarla, ma la cosa mi intrigava parecchio quindi ho deciso di provarla!
E' ottima!!!! Io l'ho cotta nel latte di mandorla che è molto dolce e adatta allo scopo ma potete anche usare un altro tipo di latte se non volete usare quello vaccino. Per quanto riguarda il dolcificante anche qui potete scegliere quello che vi piace di più: stevia, malto, miele, zucchero di canna.
Io ho poi aggiunto frutta fresca e yogurt bianco fatto in casa ma se vi piace o siete vegani potete sostituirlo con lo yogurt vegetale (di soia o di riso magari).
Infine è possibile aggiungere cannella, zenzero in polvere, cacao amaro o quello che preferite, oltre a ogni sorta di frutta secca.
Il bello di questa colazione è che se siete persone che come me al mattino vogliono subito mangiare perchè altrimenti non carburano, oppure non avete tempo di cucinare, potete tranquillamente preparare la quinoa la sera prima e conservarla in frigorifero per tutta la notte. Al momento della colazione basterà scaldarla e il gioco è fatto.
La quinoa riempie bene la pancia senza appesantire e vi mantiene sazie per tutta la mattina. E' nutriente e non fa ingrassare, contiene proteine e insieme alla frutta che abbiamo aggiunto è un concentrato di vitamine.
E' ottima d'estate (non dovrete nemmeno scaldarla) e d'inverno, inooltre potete variare questa colazione ogni mattina cambiando la frutta o gli aromi in base anche alla stagione.
L'unica note stonata è che la quinoa è un pò cara, lo ammetto. Bisognerebbe trovarla in offerta (cosa che non capita quasi mai) però c'è da dire che se ne consumano circa 70 g. al giorno quindi un sacchetto da 500 g. (prezzo circa 6 euro) vi dura parecchio. Se fate due conti e guardate quanto può costare una colazione al bar o magari le classiche merendine confezionate o anche fatte in casa, vi rendete conto che più o meno il prezzo è quello....
PORRIDGE DI QUINOA
- 70 g. quinoa
- 210 ml latte di mandorle
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 banana
- 3 fragole
- granella di mandorle
- 1 yogurt bianco (anche vegetale)
La sera prima cuociamo la quinoa sciacquata perfettamente sotto l'acqua corrente nel latte di mandorle e zucchero. Lasciamo raffreddare e mettiamo in frigorifero.
Al mattino scaldiamola al microonde per qualche secondo (o sul fuoco, come volete).
Aggiungiamo la frutta fresca, lo yogurt e la granella di mandorle.
Buon appetito!
L'altro giorno invece ho trovato in rete qualche idea originale per iniziare al meglio la giornata: porridge di avena, di quinoa, crema di riso e altre colazioni simili.
Sinceramente non mi sono mai sentita attratta dai porridge in generale, anche perchè non ho mai avuto modo di assaggiarne uno, però mi sono incuriosita molto quando ho letto della possibilità di usare la quinoa.
La quinoa è un alimento che mi piace molto e che uso spesso in cucina. Nei piatti salati è ottima con la ricotta e i piselli ad esempio, o con la zucca e il formaggio a dadini. In estate si possono fare delle ottime insalate fredde con verdure di ogni tipo, sia utilizzando quella bianca che quella rossa o quella nera. La farina di quinoa è molto ricercata dai celiaci perchè è naturalmente senza glutine e con essa è possibile cucinare pane e dolci.
In versione colazione però non ho mai pensato di consumarla, ma la cosa mi intrigava parecchio quindi ho deciso di provarla!
E' ottima!!!! Io l'ho cotta nel latte di mandorla che è molto dolce e adatta allo scopo ma potete anche usare un altro tipo di latte se non volete usare quello vaccino. Per quanto riguarda il dolcificante anche qui potete scegliere quello che vi piace di più: stevia, malto, miele, zucchero di canna.
Io ho poi aggiunto frutta fresca e yogurt bianco fatto in casa ma se vi piace o siete vegani potete sostituirlo con lo yogurt vegetale (di soia o di riso magari).
Infine è possibile aggiungere cannella, zenzero in polvere, cacao amaro o quello che preferite, oltre a ogni sorta di frutta secca.
Il bello di questa colazione è che se siete persone che come me al mattino vogliono subito mangiare perchè altrimenti non carburano, oppure non avete tempo di cucinare, potete tranquillamente preparare la quinoa la sera prima e conservarla in frigorifero per tutta la notte. Al momento della colazione basterà scaldarla e il gioco è fatto.
La quinoa riempie bene la pancia senza appesantire e vi mantiene sazie per tutta la mattina. E' nutriente e non fa ingrassare, contiene proteine e insieme alla frutta che abbiamo aggiunto è un concentrato di vitamine.
E' ottima d'estate (non dovrete nemmeno scaldarla) e d'inverno, inooltre potete variare questa colazione ogni mattina cambiando la frutta o gli aromi in base anche alla stagione.
L'unica note stonata è che la quinoa è un pò cara, lo ammetto. Bisognerebbe trovarla in offerta (cosa che non capita quasi mai) però c'è da dire che se ne consumano circa 70 g. al giorno quindi un sacchetto da 500 g. (prezzo circa 6 euro) vi dura parecchio. Se fate due conti e guardate quanto può costare una colazione al bar o magari le classiche merendine confezionate o anche fatte in casa, vi rendete conto che più o meno il prezzo è quello....
PORRIDGE DI QUINOA
- 70 g. quinoa
- 210 ml latte di mandorle
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 banana
- 3 fragole
- granella di mandorle
- 1 yogurt bianco (anche vegetale)
La sera prima cuociamo la quinoa sciacquata perfettamente sotto l'acqua corrente nel latte di mandorle e zucchero. Lasciamo raffreddare e mettiamo in frigorifero.
Al mattino scaldiamola al microonde per qualche secondo (o sul fuoco, come volete).
Aggiungiamo la frutta fresca, lo yogurt e la granella di mandorle.
Buon appetito!
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