L'altro giorno ero al supermercato e ho visto i primi pandori e panettoni della stagione. Per chi non mi conosce va detto che io amo, adoro, venero il Natale più di qualunque altra festa dell'anno e vado pazza per pandori e panettoni di tutti i tipi.
Questo però è il primo anno che mi accingo a festeggiarlo da vegana e la prospettiva di rinunciare a questi dolci tipici delle feste proprio non mi entusiasmava. Non avevo intenzione nemmeno di rinunciare alla mia scelta di privarmi di ogni alimento di origine animale, ma l'alternativa era spendere una follia in prodotti già pronti, disponibili solo nelle poche settimane prima del Natale in certi negozi biologici e dal sapore discutibile, nonché dalla consistenza molto gommosa.
Per ovviare a tutto questo ho cercato in rete una ricetta di pandoro che potesse fare al caso mio e ho deciso di provarci per tempo, in modo da perfezionarla nel caso ci fosse bisogno e di godermi il sapore delle feste anche con qualche mese di anticipo.
Ebbene l'ho trovata!
Si, la ricetta vegana del mese di ottobre non è mia ma di una ragazza che ha veganizzato quella più famosa del classico pandoro delle sorelle Simili e che trovate qui.
Il risultato è a dir poco favoloso! Il dolce è buono, morbido, soffice e delicato come il classico pandoro ma è molto più leggero e digeribile, dato il diverso elenco di ingredienti. Inoltre è ottimo sia con lo zucchero a velo sulla superficie che senza ed è estremamente economico se paragonato al pandoro vegan che troviamo nei negozi specializzati.
L'unica "pecca", se così vogliamo chiamarla, è che la realizzazione di questo dolce prevede un tempo un pò lungo ma niente di più di quello che impiegheremmo per preparare in casa un classico pandoro.
Osservando la lista degli ingredienti inoltre, notiamo che è molto semplice e l'unica cosa che potremmo non avere in casa è la lecitina di soia, disponibile in ogni caso in qualsiasi supermercato per pochi euro.
LA RICETTA VEGANA DEL MESE DI OTTOBRE: IL PANDORO
Dosi per un pandoro da 1 kg. Nel caso in cui aveste uno stampo come il mio da 750 g. potete dividere in due l'impasto e cuocere l'altro in un classico stampo da budino
Ingredienti per la biga:
- 50 g. farina manitoba
- 10 g. zucchero (io di canna)
- 8 g. lievito di birra secco
- 1 cucchiaino raso di lecitina di soia
- 60 ml acqua tiepida
In un bicchiere facciamo sciogliere il lievito in 30 ml di acqua tiepida insieme allo zucchero e in un altro bicchiere sciogliamo la lecitina di soia nei rimanenti 30 ml di acqua.
Una volta pronti entrambi uniamoli in una ciotola aggiungendo la farina e mescolando con una frusta a mano per sciogliere eventuali grumi.
Copriamo con pellicola e lasciamo riposare in forno spento con la luce accesa per circa 1 ora.
Ingredienti per il primo impasto:
- biga
- 200 g. farina manitoba
- 25 g. zucchero (io di canna)
- 2 g. lievito di birra secco
- acqua tiepida q.b.
- 30 g. margarina
Da questo momento in poi io ho usato un'impastatrice ma volendo si può tranquillamente procedere a mano.
Mettiamo la biga nella planetaria, aggiungendo lo zucchero e la margarina, quindi la farina e il lievito che avremo riattivato in poca acqua e zucchero. Azioniamo la macchina e aggiungiamo acqua quanto basta per ottenere una palla liscia ed elastica. Lasciamo impastare fino a quando non incorda perfettamente e si stacca dai bordi della planetaria.
Copriamo con pellicola e lasciamo lievitare 1 ora in forno spento con la luce accesa.
Ingredienti per il secondo impasto:
- primo impasto
- 200 g. farina manitoba
- 200 g. zucchero (io di canna)
- 1 cucchiaino raso di lecitina di soia
- vanillina
- acqua tiepida q.b.
- 1 pizzico di sale
Di nuovo impastiamo nella planetaria tutti gli ingredienti aggiungendo acqua quanto basta per ottenere nuovamente una palla liscia ed elastica. Copriamo con pellicola e lasciamo lievitare per un'altra ora nel forno spento con la luce accesa, quindi trasferiamo il tutto in frigorifero e lasciamo ancora un'altra ora a riposare.
Nel frattempo tiriamo fuori dal frigorifero 100 g. di margarina.
Ora viene la parte più "difficile" per così dire: la sfogliatura.
Prendiamo l'impasto e stendiamolo in un rettangolo alto circa 1 cm aiutandoci con il mattarello ed eventualmente un pò di farina.
Mettiamo al centro un pò di margarina, spalmandola bene se fosse diventata sufficientemente morbida da permetterlo, altrimenti posizionandola a fiocchi al centro.
Chiudiamo prima un lato, poi l'altro, quindi gli altri due, come faremmo per fare un pacco regalo. Voltiamo l'impasto in modo da avere le chiusure verso il piano di lavoro e avvolgiamolo nella pellicola. Lasciamo riposare in frigorifero per 30 minuti circa.
Ripetiamo questa operazione per altre due volte.
Ora prendiamo il nostro impasto con le chiusure rivolte verso di noi e adagiamolo all'interno dello stampo che avremo prima unto bene con la margarina, chiudiamolo in forno spento con la luce SPENTA e lasciamo lievitare tutta la notte. (almeno 12 ore)
Cuociamo a 180° per i primi 10 minuti, quindi abbassiamo a 160° per altri 20 minuti e infine abbassiamo ancora a 150° e lasciamo cuocere per altri 15 minuti.
Lasciamo raffreddare completamente prima di rivoltare lo stampo e spolverare
La ricetta del pandoro non sfogliato fatto in casa
La ricetta del panettone con lievito madre fatto in casa
Le altre ricette vegane del mese
Visualizzazione post con etichetta la ricetta vegana del mese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la ricetta vegana del mese. Mostra tutti i post
martedì 10 ottobre 2017
martedì 29 agosto 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: SFORMATINI DI CECI
Oggi vi propongo una ricetta estiva, buona e fresca, perfetta da servire in tavola in questi giorni infuocati di agosto.
Come sempre si tratta di un piatto in versione "base" che potete modificare a seconda dei vostri gusti e del vostro regime alimentare. Io ho scelto alimenti vegetali ma nessuno vi vieta di arricchire questi sformatini con cubetti di prosciutto cotto o magari formaggio a dadini, ad esempio.
Si tratta di una sorta di formaggio vegan, che si presenta con la consistenza di un budino, preparato con una base di farina di ceci, alla quale vengono aggiunti pochi altri ingredienti.
Si accompagna bene ad un'insalata mista, o magari una bella salsa di verdure a temperatura ambiente, perché no?
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: SFORMATINI DI CECI
- 125 ml + 65 ml latte di mandorle
- 35 g. farina di ceci
- 1,5 agar agar
- 1 cucchiaio di olio evo
- 2 g. sale
- prezzemolo (io surgelato)
- lievito alimentare (facoltativo)
Mescoliamo 65 ml di latte di mandorle con la farina di ceci, stando attenti a non formare grumi (per questo è consigliato utilizzare una frusta a mano).
In un pentolino scaldiamo i 125 ml di latte di mandorle con l'agar agar, senza farlo bollire.
Aggiungiamo quindi il sale, l'olio, una manciata di prezzemolo (anche surgelato), la pastella di latte e farina e continuiamo a mescolare. Dal momento in cui inizia ad addensarsi lasciamo cuocere ancora per 1 minuto, quindi spegniamo il fuoco e versiamo negli appositi stampi.
Lasciamo raffreddare e successivamente riponiamo in frigorifero.
Dopo 3/4 ore possiamo servire i nostri sformatini. Io, tanto per rimanere in tema vegan, li ho conditi con un filo d'olio evo a crudo e una spolverata di lievito alimentare
Come sempre si tratta di un piatto in versione "base" che potete modificare a seconda dei vostri gusti e del vostro regime alimentare. Io ho scelto alimenti vegetali ma nessuno vi vieta di arricchire questi sformatini con cubetti di prosciutto cotto o magari formaggio a dadini, ad esempio.
Si tratta di una sorta di formaggio vegan, che si presenta con la consistenza di un budino, preparato con una base di farina di ceci, alla quale vengono aggiunti pochi altri ingredienti.
Si accompagna bene ad un'insalata mista, o magari una bella salsa di verdure a temperatura ambiente, perché no?
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: SFORMATINI DI CECI
- 125 ml + 65 ml latte di mandorle
- 35 g. farina di ceci
- 1,5 agar agar
- 1 cucchiaio di olio evo
- 2 g. sale
- prezzemolo (io surgelato)
- lievito alimentare (facoltativo)
Mescoliamo 65 ml di latte di mandorle con la farina di ceci, stando attenti a non formare grumi (per questo è consigliato utilizzare una frusta a mano).
In un pentolino scaldiamo i 125 ml di latte di mandorle con l'agar agar, senza farlo bollire.
Aggiungiamo quindi il sale, l'olio, una manciata di prezzemolo (anche surgelato), la pastella di latte e farina e continuiamo a mescolare. Dal momento in cui inizia ad addensarsi lasciamo cuocere ancora per 1 minuto, quindi spegniamo il fuoco e versiamo negli appositi stampi.
Lasciamo raffreddare e successivamente riponiamo in frigorifero.
Dopo 3/4 ore possiamo servire i nostri sformatini. Io, tanto per rimanere in tema vegan, li ho conditi con un filo d'olio evo a crudo e una spolverata di lievito alimentare
martedì 25 luglio 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE DI LUGLIO: SEITAN FATTO IN CASA
Chi ha scelto un'alimentazione priva di alimenti di origine animale sa perfettamente di cosa sto parlando, chi invece segue un regime alimentare onnivoro o vegetariano potrebbe sentire per la prima volta parlare di questo ingrediente: il seitan.
Considerato la carne dei vegani sia per il suo sapore che per la consistenza molto simile a certi tipi di carne, il seitan è un alimento versatile e molto adatto alla preparazione di secondi piatti, ma ottimo anche come condimento per primi. Si può gustare come ripieno nella pasta fresca, come ingrediente base per un ragù vegano, ma anche semplicemente tagliato a fettine e fatto dorare in padella con un filo d'olio evo, come fareste per una classica bistecca di pollo.
Che cos'è il seitan?
Il seitan è un impasto ricavato dal glutine del grano tenero, altamente proteico, perfetto come sostituto della carne. Si trova facilmente in commercio già pronto al naturale, alla piastra, a cubetti, affettato, aromatizzato, ecc.
Ovviamente, dato che è ricavato dal glutine, non è adatto a persone celiache o intolleranti. Il suo consumo deve essere limitato proprio per evitare di sviluppare un'allergia o un'intolleranza, inserito in un piano alimentare vario, soprattutto vegano. Io lo mangio circa una volta a settimana, esattamente come farei con la carne rossa.
Come dicevo prima, è facilmente reperibile in ogni supermercato, soprattutto in quelli che prevedono una zona vegan, a pochi euro, ma è possibile farlo in casa senza problemi e con un minimo di impegno.
Come sempre preferisco consumare alimenti autoprodotti quando è possibile, quindi perché non provare?
SEITAN FATTO IN CASA
- 500 g. farina manitoba
- 300 ml circa di acqua
Per il brodo della cottura
- zenzero fresco
- cucurma in polvere
- paprika dolce in polvere
- cipolla
- carota
- sedano
- curry
La prima cosa da fare è realizzare un impasto con acqua e farina. Le dosi che ho indicato sono quelle che uso io ma la quantità di acqua varia in base al tipo di farina, quindi aggiungetene poca per volta per evitare di trovarvi una palla appiccicosa impossibile da lavorare.
Lasciate in ammollo l'impasto per circa 2 ore in una ciotola d'acqua.
Trascorso questo tempo dovrete procedere con una serie di bagni per eliminare tutto l'amido della farina e rimanere con la parte proteica (il glutine appunto), che risulterà ovviamente molto più scura.
Consiglio di utilizzare una grande ciotola e uno scolapasta, che metterete all'interno e userete per sciacquare il vostro impasto.
Dato l'elevato consumo di acqua che servirà durante questa operazione, potete servirvi della ciotola per raccoglierla ed eventualmente riutilizzarla in molte preparazioni. L'acqua sarà bianca per via dell'amido contenuto ed è perfetta per cuocere la pasta, per innaffiare le piante, o per mettere in ammollo i legumi ad esempio.
Procedete lavando l'impasto prima con acqua fredda, poi calda, poi ancora fredda e calda fino a quando vi ritroverete tra le mani una palla più gelatinosa e scura. Vi occorreranno una decina di risciacqui e noterete che l'acqua sarà via via più limpida.
Quando tutto l'amido sarà stato eliminato avrete il vostro panetto di seitan pronto per essere cotto nel brodo.
In questa fase potete utilizzare tutti gli ingredienti che preferite per insaporire il vostro seitan. Io ho usato i classici sedano carota e cipolla, ma anche spezie come la cucurma, lo zenzero e la paprika. Anche la salsa di soia è perfetta, così come qualche chiodo di garofano o il curry in polvere, dipende da voi.
Scaldate l'acqua e preparate il brodo e nel frattempo lavate uno strofinaccio di cotone facendolo bollire prima in acqua e bicarbonato, quindi in acqua soltanto, per eliminare ogni residuo di detersivo. Avvolgete il seitan nello strofinaccio, dandogli la classica forma di arrosto, chiudendo a caramella con un paio di pezzetti di spago da cucina, quindi fate sobollire piano piano immergendolo nel brodo e coprendo con un coperchio.
Dopo un'ora e mezzo circa il vostro seitan è pronto. Lasciate raffreddare, quindi tagliate a fettine e procedete con le vostre ricette preferite.
Il seitan si conserva per circa 6 giorni in frigorifero, dentro ad un contenitore di vetro immerso nel suo brodo.
Qui trovate un video sulla preparazione del seitan fatto in casa
Vedi le altre ricette vegane del mese
Considerato la carne dei vegani sia per il suo sapore che per la consistenza molto simile a certi tipi di carne, il seitan è un alimento versatile e molto adatto alla preparazione di secondi piatti, ma ottimo anche come condimento per primi. Si può gustare come ripieno nella pasta fresca, come ingrediente base per un ragù vegano, ma anche semplicemente tagliato a fettine e fatto dorare in padella con un filo d'olio evo, come fareste per una classica bistecca di pollo.
Che cos'è il seitan?
Il seitan è un impasto ricavato dal glutine del grano tenero, altamente proteico, perfetto come sostituto della carne. Si trova facilmente in commercio già pronto al naturale, alla piastra, a cubetti, affettato, aromatizzato, ecc.
Ovviamente, dato che è ricavato dal glutine, non è adatto a persone celiache o intolleranti. Il suo consumo deve essere limitato proprio per evitare di sviluppare un'allergia o un'intolleranza, inserito in un piano alimentare vario, soprattutto vegano. Io lo mangio circa una volta a settimana, esattamente come farei con la carne rossa.
Come dicevo prima, è facilmente reperibile in ogni supermercato, soprattutto in quelli che prevedono una zona vegan, a pochi euro, ma è possibile farlo in casa senza problemi e con un minimo di impegno.
Come sempre preferisco consumare alimenti autoprodotti quando è possibile, quindi perché non provare?
SEITAN FATTO IN CASA
- 500 g. farina manitoba
- 300 ml circa di acqua
Per il brodo della cottura
- zenzero fresco
- cucurma in polvere
- paprika dolce in polvere
- cipolla
- carota
- sedano
- curry
La prima cosa da fare è realizzare un impasto con acqua e farina. Le dosi che ho indicato sono quelle che uso io ma la quantità di acqua varia in base al tipo di farina, quindi aggiungetene poca per volta per evitare di trovarvi una palla appiccicosa impossibile da lavorare.
Lasciate in ammollo l'impasto per circa 2 ore in una ciotola d'acqua.
Trascorso questo tempo dovrete procedere con una serie di bagni per eliminare tutto l'amido della farina e rimanere con la parte proteica (il glutine appunto), che risulterà ovviamente molto più scura.
Consiglio di utilizzare una grande ciotola e uno scolapasta, che metterete all'interno e userete per sciacquare il vostro impasto.
Dato l'elevato consumo di acqua che servirà durante questa operazione, potete servirvi della ciotola per raccoglierla ed eventualmente riutilizzarla in molte preparazioni. L'acqua sarà bianca per via dell'amido contenuto ed è perfetta per cuocere la pasta, per innaffiare le piante, o per mettere in ammollo i legumi ad esempio.
Procedete lavando l'impasto prima con acqua fredda, poi calda, poi ancora fredda e calda fino a quando vi ritroverete tra le mani una palla più gelatinosa e scura. Vi occorreranno una decina di risciacqui e noterete che l'acqua sarà via via più limpida.
Quando tutto l'amido sarà stato eliminato avrete il vostro panetto di seitan pronto per essere cotto nel brodo.
In questa fase potete utilizzare tutti gli ingredienti che preferite per insaporire il vostro seitan. Io ho usato i classici sedano carota e cipolla, ma anche spezie come la cucurma, lo zenzero e la paprika. Anche la salsa di soia è perfetta, così come qualche chiodo di garofano o il curry in polvere, dipende da voi.
Scaldate l'acqua e preparate il brodo e nel frattempo lavate uno strofinaccio di cotone facendolo bollire prima in acqua e bicarbonato, quindi in acqua soltanto, per eliminare ogni residuo di detersivo. Avvolgete il seitan nello strofinaccio, dandogli la classica forma di arrosto, chiudendo a caramella con un paio di pezzetti di spago da cucina, quindi fate sobollire piano piano immergendolo nel brodo e coprendo con un coperchio.
Dopo un'ora e mezzo circa il vostro seitan è pronto. Lasciate raffreddare, quindi tagliate a fettine e procedete con le vostre ricette preferite.
Il seitan si conserva per circa 6 giorni in frigorifero, dentro ad un contenitore di vetro immerso nel suo brodo.
Qui trovate un video sulla preparazione del seitan fatto in casa
Vedi le altre ricette vegane del mese
sabato 24 giugno 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: MUFFIN CON SORPRESA
Questa è un'altra di quelle ricette che nessuno crede possa essere vegana al primo assaggio. Tantissime volte, parlando con alcune persone mi sento dire "come fai a fare un dolce senza uova e senza latte?" proprio perchè non credono possibile un'alimentazione senza alimenti di origine animale.
Probabilmente è una questione di cultura e di abitudine, ma quando queste persone si scontrano con la realtà di certe ricette devono ammettere che sono buone! Ogni volta che ho a pranzo amici e parenti ne approfitto per fare assaggiare loro qualche piatto vegano e immancabilmente restano di stucco quando scoprono che il sapore è buono!
Per quanto riguarda i bambini, per come la vedo io dovrebbero mangiare tutto finché non sono adulti e in grado di prendere le proprie decisioni, ma questo non significa abusare di uova, latte, burro e altri alimenti grassi. Certo, sempre meglio una teglia di biscotti fatti in casa con questi ingredienti piuttosto che una merendina confezionata, ma se si può alleggerire il carico di calorie, trovo che sia molto meglio.
Di uova e di latte ne consumano già a sufficienza senza che ne aggiungiamo continuamente anche nei dolci secondo me, quindi un buon muffin vegano, soffice e goloso, è proprio ideale anche per i piccoli di casa.
Io li ho fatti con la marmellata all'interno (ecco la sorpresa) ma ovviamente potete sostituirla con un quadretto di cioccolato fondente o con quello che preferite.
Se non volete che l'impasto diventi gommoso vi raccomando di non diminuire la dose di olio.
MUFFIN VEGAN CON SORPRESA
- 200 g. farina tipo 2
- 75 g. zucchero di canna
- 1/2 bustina di lievito vanigliato
- 40 ml olio di girasole
- 180 ml latte di riso
- marmellata di albicocca
Versare tutti gli ingredienti in una ciotola tranne la marmellata. Mescolare bene preferibilmente con una frusta a mano per fare incamerare l'aria. Versare metà composto nei pirottini per muffin, quindi aggiungere un cucchiaino di marmellata e infine ricoprire il tutto con l'altra metà di impasto.
Infornare a 180° per circa 25 minuti, o finché non dorano.
Probabilmente è una questione di cultura e di abitudine, ma quando queste persone si scontrano con la realtà di certe ricette devono ammettere che sono buone! Ogni volta che ho a pranzo amici e parenti ne approfitto per fare assaggiare loro qualche piatto vegano e immancabilmente restano di stucco quando scoprono che il sapore è buono!
Per quanto riguarda i bambini, per come la vedo io dovrebbero mangiare tutto finché non sono adulti e in grado di prendere le proprie decisioni, ma questo non significa abusare di uova, latte, burro e altri alimenti grassi. Certo, sempre meglio una teglia di biscotti fatti in casa con questi ingredienti piuttosto che una merendina confezionata, ma se si può alleggerire il carico di calorie, trovo che sia molto meglio.
Di uova e di latte ne consumano già a sufficienza senza che ne aggiungiamo continuamente anche nei dolci secondo me, quindi un buon muffin vegano, soffice e goloso, è proprio ideale anche per i piccoli di casa.
Io li ho fatti con la marmellata all'interno (ecco la sorpresa) ma ovviamente potete sostituirla con un quadretto di cioccolato fondente o con quello che preferite.
Se non volete che l'impasto diventi gommoso vi raccomando di non diminuire la dose di olio.
MUFFIN VEGAN CON SORPRESA
- 200 g. farina tipo 2
- 75 g. zucchero di canna
- 1/2 bustina di lievito vanigliato
- 40 ml olio di girasole
- 180 ml latte di riso
- marmellata di albicocca
Versare tutti gli ingredienti in una ciotola tranne la marmellata. Mescolare bene preferibilmente con una frusta a mano per fare incamerare l'aria. Versare metà composto nei pirottini per muffin, quindi aggiungere un cucchiaino di marmellata e infine ricoprire il tutto con l'altra metà di impasto.
Infornare a 180° per circa 25 minuti, o finché non dorano.
giovedì 15 giugno 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: INSALATA MISTA CON TOFU SPEZIATO
Con questa ricetta finalmente riesco a mettermi in pari e dalla prossima andremo di pari passo con il passare dei mesi, ve lo prometto!
Come dicevo nei post precedenti, in questi ultimi tempi la mia alimentazione ha subito l'ennesima svolta e da vegetariana è diventata definitivamente vegana. Ho infatti scelto di fare il grande salto, nella speranza che la mia salute ne possa trarre giovamento, che il mio colesterolo scenda entro i limiti prestabiliti e che il mio organismo si senta meglio e più attivo.
Per il momento devo dire che mi trovo piuttosto bene e non sento la mancanza di alcun alimento di origine animale, quindi sono felice della mia scelta e procedo spedita.
Per chi si stesse domandando come sia il menù di una persona vegana, lasciate che vi dia un'idea del tipo di alimentazione che sto seguendo io.
QUESTO NON SOSTITUISCE IN ALCUN MODO IL PARERE DI UN MEDICO MA HA IL SOLO SCOPO DI ILLUSTRARE IL MIO PIANO ALIMENTARE.
Dopo una colazione a base di torta o biscotti fatti in casa senza uova, latte o burro (qui nel blog ne trovate parecchi) e di latte vegetale, a metà mattina di solito faccio uno spuntino con della frutta fresca che dev'essere molto matura.
A pranzo solitamente mangio un piatto di pasta condita con verdure di vario tipo, quindi mi preparo una bella scodella di insalata mista con misticanza, carote grattugiate, zucchine dell'orto, pomodori, germogli fatti in casa e una bella manciata di semi misti oleosi.
Se a metà pomeriggio ne ho voglia consumo ancora una volta della frutta fresca molto matura.
A cena di solito prediligo le proteine, quindi preparo burger vegetali, tofu, seitan (non più di una volta alla settimana), hummus di ceci, farinata di ceci, cannellini speziati, ma anche pizza (marinara) o piadine fatte in casa senza strutto, magari ripiene di verdure e di formaggio spalmabile di riso.
Ovviamente nell'arco della giornata cerco di bere il più possibile, circa 8 bicchieri d'acqua al giorno.
Come vedete non si tratta di un'alimentazione povera, anzi. Molte persone mi chiedono "Ma quindi non mangi neanche la scatoletta di tonno? Ma se non mangi uova, carne, formaggi e pesce cosa mangi?" Io rispondo " Tutto il resto!"
Per questo motivo sono felice di condividere con voi alcune ricette vegane che sto sperimentando, perchè ritengo utile una giusta informazione, in modo che ognuno di noi possa compiere una scelta ponderata circa il proprio regime alimentare, senza pregiudizi.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima che servirà a rendere più ricca la vostra insalata mista. Questo è un piatto unico se accompagnato da un pò di pane (senza strutto mi raccomando), dei cracker o magari delle tigelle o piadine fatte in casa.
In questa insalata infatti troviamo tutte le vitamine della verdura, più i sali minerali e gli oligoelementi dei semi oleosi e le proteine vegetali del tofu.
Il tofu altro non è che un prodotto derivato dal latte di soia cagliato, quindi attenzione a non esagerare con il consumo di questo legume perchè in alcuni casi (problemi di tiroide, scompensi ormonali, alcune malattie) non è indicato. Chiedete sempre al vostro medico.
Per essere gustato al meglio il tofu ha bisogno di essere aromatizzato. In questa ricetta vedremo un modo per renderlo molto gustoso con l'aggiunta di alcune spezie, che danno sapore ma evitano l'uso del sale (altrettanto dannoso per la salute)
INSALATA MISTA CON TOFU SPEZIATO
- un panetto di tofu al naturale
- misticanza
- 1 carota
- 1 pomodoro
- germogli fatti in casa
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di mezzo limone
- zenzero in polvere
- cucurma in polvere
- curry in polvere
- paprika dolce in polvere
- peperoncino in polvere
- una manciata di semi oleosi misti (io zucca, sesamo e lino)
Tagliamo il panetto di tofu a dadini e mettiamolo in una ciotolina. Prepariamo il condimento mescolando il succo di limone a due cucchiai di olio evo, uno di salsa di soia e uno di aceto balsamico. Aggiungiamo le spezie a piacere (circa mezzo cucchiaino di ognuna) e mescoliamo bene. Versiamo quindi il tutto sul tofu in modo che ogni dadino venga a contatto con la salsa. Chiudiamo con un coperchio e lasciamo insaporire per almeno un paio d'ore.
Al momento del pasto prepariamo l'insalata lavando bene la misticanza, grattugiando la carota, tagliando il pomodoro e aggiungendo i semi oleosi. Versiamo il tofu nella ciotola condendo il tutto con il succo rimasto della marinatura.
Buon appetito!
Come dicevo nei post precedenti, in questi ultimi tempi la mia alimentazione ha subito l'ennesima svolta e da vegetariana è diventata definitivamente vegana. Ho infatti scelto di fare il grande salto, nella speranza che la mia salute ne possa trarre giovamento, che il mio colesterolo scenda entro i limiti prestabiliti e che il mio organismo si senta meglio e più attivo.
Per il momento devo dire che mi trovo piuttosto bene e non sento la mancanza di alcun alimento di origine animale, quindi sono felice della mia scelta e procedo spedita.
Per chi si stesse domandando come sia il menù di una persona vegana, lasciate che vi dia un'idea del tipo di alimentazione che sto seguendo io.
QUESTO NON SOSTITUISCE IN ALCUN MODO IL PARERE DI UN MEDICO MA HA IL SOLO SCOPO DI ILLUSTRARE IL MIO PIANO ALIMENTARE.
Dopo una colazione a base di torta o biscotti fatti in casa senza uova, latte o burro (qui nel blog ne trovate parecchi) e di latte vegetale, a metà mattina di solito faccio uno spuntino con della frutta fresca che dev'essere molto matura.
A pranzo solitamente mangio un piatto di pasta condita con verdure di vario tipo, quindi mi preparo una bella scodella di insalata mista con misticanza, carote grattugiate, zucchine dell'orto, pomodori, germogli fatti in casa e una bella manciata di semi misti oleosi.
Se a metà pomeriggio ne ho voglia consumo ancora una volta della frutta fresca molto matura.
A cena di solito prediligo le proteine, quindi preparo burger vegetali, tofu, seitan (non più di una volta alla settimana), hummus di ceci, farinata di ceci, cannellini speziati, ma anche pizza (marinara) o piadine fatte in casa senza strutto, magari ripiene di verdure e di formaggio spalmabile di riso.
Ovviamente nell'arco della giornata cerco di bere il più possibile, circa 8 bicchieri d'acqua al giorno.
Come vedete non si tratta di un'alimentazione povera, anzi. Molte persone mi chiedono "Ma quindi non mangi neanche la scatoletta di tonno? Ma se non mangi uova, carne, formaggi e pesce cosa mangi?" Io rispondo " Tutto il resto!"
Per questo motivo sono felice di condividere con voi alcune ricette vegane che sto sperimentando, perchè ritengo utile una giusta informazione, in modo che ognuno di noi possa compiere una scelta ponderata circa il proprio regime alimentare, senza pregiudizi.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima che servirà a rendere più ricca la vostra insalata mista. Questo è un piatto unico se accompagnato da un pò di pane (senza strutto mi raccomando), dei cracker o magari delle tigelle o piadine fatte in casa.
In questa insalata infatti troviamo tutte le vitamine della verdura, più i sali minerali e gli oligoelementi dei semi oleosi e le proteine vegetali del tofu.
Il tofu altro non è che un prodotto derivato dal latte di soia cagliato, quindi attenzione a non esagerare con il consumo di questo legume perchè in alcuni casi (problemi di tiroide, scompensi ormonali, alcune malattie) non è indicato. Chiedete sempre al vostro medico.
Per essere gustato al meglio il tofu ha bisogno di essere aromatizzato. In questa ricetta vedremo un modo per renderlo molto gustoso con l'aggiunta di alcune spezie, che danno sapore ma evitano l'uso del sale (altrettanto dannoso per la salute)
INSALATA MISTA CON TOFU SPEZIATO
- un panetto di tofu al naturale
- misticanza
- 1 carota
- 1 pomodoro
- germogli fatti in casa
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di mezzo limone
- zenzero in polvere
- cucurma in polvere
- curry in polvere
- paprika dolce in polvere
- peperoncino in polvere
- una manciata di semi oleosi misti (io zucca, sesamo e lino)
Tagliamo il panetto di tofu a dadini e mettiamolo in una ciotolina. Prepariamo il condimento mescolando il succo di limone a due cucchiai di olio evo, uno di salsa di soia e uno di aceto balsamico. Aggiungiamo le spezie a piacere (circa mezzo cucchiaino di ognuna) e mescoliamo bene. Versiamo quindi il tutto sul tofu in modo che ogni dadino venga a contatto con la salsa. Chiudiamo con un coperchio e lasciamo insaporire per almeno un paio d'ore.
Al momento del pasto prepariamo l'insalata lavando bene la misticanza, grattugiando la carota, tagliando il pomodoro e aggiungendo i semi oleosi. Versiamo il tofu nella ciotola condendo il tutto con il succo rimasto della marinatura.
Buon appetito!
Etichette:
la ricetta vegana del mese,
legumi,
piatti unici,
ricette con lo zenzero,
ricette healthy,
ricette veg,
ricette vegetariane,
secondi piatti,
verdure
martedì 6 giugno 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE DI APRILE
No non mi sono rimbecillita del tutto, lo so che siamo in giugno ma so anche che sono rimasta indietro di un paio di mesi con le ricette vegane e quindi ho deciso di fingere di essere ancora in piena primavera, quando ancora il caldo non era soffocante e l'aria era bella fresca...
Per questa ricetta servono solo verdure saporite ma si possono aggiungere legumi di ogni tipo, come ad esempio le lenticchie (io di solito uso quelle rosse decorticate) cotte in padella con un filo d'olio e la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto, o magari una scatola di cannellini ben sciacquati dal liquido di conservazione, o ancora una manciata di fave fresche pulite e spadellate qualche minuto. Io ho scelto di proporvi la versione base, alla quale ovviamente potete aggiungere o togliere verdure, a seconda dei gusti.
Accompagnato da una dose di riso integrale, di cous cous o magari di miglio o quinoa, con questo piatto ricaviamo le vitamine dalle verdure, i carboidrati e, nel caso in cui aggiungessimo anche i legumi, le proteine.
Sottolineo il fatto che nell'elenco degli ingredienti non è presente il sale, grazie all'uso di un condimento speciale che insaporisce senza bisogno di aggiungerlo. Ottimo quindi in caso di pressione alta.
BARCHETTE DI PEPERONI RIPIENE DI VERDURE
(dosi per 2 persone)
- 2 peperoni rossi
- 2 melanzane piccole
- 3 zucchine
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di 1 limone
Lavate bene tutte le verdure sotto l'acqua corrente, quindi tagliate a metà i peperoni e a fettine le zucchine e le melanzane.
In una teglia da forno disponete i peperoni e le zucchine mentre in un'altra le melanzane. Spennellate tutto con 2 cucchiai d'olio evo, quindi cuocete a 200° per 20 minuti circa.
Nel frattempo preparate la salsa per il condimento mescolando il succo di un limone con 1 cucchiaio abbondante di aceto balsamico, uno di salsa di soia e due di olio evo.
Se volete aggiungere i legumi cuoceteli come preferite e una volta cotte le verdure procedete all'impiattamento.
Tagliate le melanzane e le zucchine in pezzetti più piccoli, quindi mescolatele tra loro e ad eventuali legumi, dopodiché trasferitele dentro ai peperoni tagliati a metà. Versate sopra una generosa quantità di salsa e servite tiepide o fredde.
Buon appetito e happy vegan!!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
La ricetta vegana del mese di marzo
Per questa ricetta servono solo verdure saporite ma si possono aggiungere legumi di ogni tipo, come ad esempio le lenticchie (io di solito uso quelle rosse decorticate) cotte in padella con un filo d'olio e la punta di un cucchiaino di dado autoprodotto, o magari una scatola di cannellini ben sciacquati dal liquido di conservazione, o ancora una manciata di fave fresche pulite e spadellate qualche minuto. Io ho scelto di proporvi la versione base, alla quale ovviamente potete aggiungere o togliere verdure, a seconda dei gusti.
Accompagnato da una dose di riso integrale, di cous cous o magari di miglio o quinoa, con questo piatto ricaviamo le vitamine dalle verdure, i carboidrati e, nel caso in cui aggiungessimo anche i legumi, le proteine.
Sottolineo il fatto che nell'elenco degli ingredienti non è presente il sale, grazie all'uso di un condimento speciale che insaporisce senza bisogno di aggiungerlo. Ottimo quindi in caso di pressione alta.
BARCHETTE DI PEPERONI RIPIENE DI VERDURE
(dosi per 2 persone)
- 2 peperoni rossi
- 2 melanzane piccole
- 3 zucchine
- olio
- salsa di soia
- aceto balsamico
- succo di 1 limone
Lavate bene tutte le verdure sotto l'acqua corrente, quindi tagliate a metà i peperoni e a fettine le zucchine e le melanzane.
In una teglia da forno disponete i peperoni e le zucchine mentre in un'altra le melanzane. Spennellate tutto con 2 cucchiai d'olio evo, quindi cuocete a 200° per 20 minuti circa.
Nel frattempo preparate la salsa per il condimento mescolando il succo di un limone con 1 cucchiaio abbondante di aceto balsamico, uno di salsa di soia e due di olio evo.
Se volete aggiungere i legumi cuoceteli come preferite e una volta cotte le verdure procedete all'impiattamento.
Tagliate le melanzane e le zucchine in pezzetti più piccoli, quindi mescolatele tra loro e ad eventuali legumi, dopodiché trasferitele dentro ai peperoni tagliati a metà. Versate sopra una generosa quantità di salsa e servite tiepide o fredde.
Buon appetito e happy vegan!!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
La ricetta vegana del mese di marzo
giovedì 23 marzo 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: CANNELLINI SPEZIATI
Ecco una ricetta che nella sua semplicità è riuscita a mettere d'accordo tutti (o quasi) in famiglia. Quando si tratta di privarsi della carne mio marito è davvero restio a provare ricette alternative, ma almeno le bambine hanno finito il piatto, quindi mi ritengo soddisfatta.
Si tratta di un secondo molto semplice da preparare e molto versatile a seconda dei gusti. Ciò che lo rende unico sono le spezie che vengono usate per insaporire i fagioli, che naturalmente possono cambiare, ma possono anche diminuire come numero o, perché no, aumentare. Se preparate questo piatto per voi adulti potreste anche renderlo piccante con l'aggiunta di peperoncino in polvere, mentre se lo proponete ai bimbi sconsiglio questa variante. Io ho scelto paprika dolce, zenzero, cucurma e curry.
Come potrete notare nella lista degli ingredienti non è presente il sale! Le spezie infatti, oltre a fare molto bene all'organismo se consumate con regolarità, servono ad insaporire senza bisogno di aggiungere il sale, il che fa sicuramente bene.
Io ho servito questi cannellini speziati con taccole sbollentate in acqua salata e pisellini freschi spadellati con poca acqua e un cucchiaino del mio dado autoprodotto. Il piatto così come si presenta è ricco di proteine vegetali e sostituisce ampiamente una bella bistecca, sia che voi siate onnivori, sia che siate vegetariani o vegani.
Vi siete persi le altre ricette vegane del mese? Nessun problema!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
CANNELLINI SPEZIATI
- 250 g. cannellini
- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (o di passata)
- cipolla
- zenzero
- paprika
- curry
- peperoncino
- acqua
Sciacquate sotto l'acqua corrente i cannellini per lavare via il liquido di conservazione se usate quelli già pronti, altrimenti vanno messi in ammollo una notte in acqua fredda e poi cotti come da istruzioni sulla confezione.
In un pentolino facciamo scaldare un filo d'olio evo, poca cipolla e le spezie, quindi aggiungiamo i fagioli e mezzo bicchiere di acqua. Aggiungiamo il concentrato di pomodoro (potreste anche farlo sciogliere nell'acqua prima di versarla) e facciamo sobollire coprendo con un coperchio a fuoco basso per una decina di minuti circa. L'acqua si deve asciugare un pò ma non troppo.
Serviamo i fagioli accompagnandoli con taccole sbollentate in acqua salata e piselli freschi spadellati
Si tratta di un secondo molto semplice da preparare e molto versatile a seconda dei gusti. Ciò che lo rende unico sono le spezie che vengono usate per insaporire i fagioli, che naturalmente possono cambiare, ma possono anche diminuire come numero o, perché no, aumentare. Se preparate questo piatto per voi adulti potreste anche renderlo piccante con l'aggiunta di peperoncino in polvere, mentre se lo proponete ai bimbi sconsiglio questa variante. Io ho scelto paprika dolce, zenzero, cucurma e curry.
Come potrete notare nella lista degli ingredienti non è presente il sale! Le spezie infatti, oltre a fare molto bene all'organismo se consumate con regolarità, servono ad insaporire senza bisogno di aggiungere il sale, il che fa sicuramente bene.
Io ho servito questi cannellini speziati con taccole sbollentate in acqua salata e pisellini freschi spadellati con poca acqua e un cucchiaino del mio dado autoprodotto. Il piatto così come si presenta è ricco di proteine vegetali e sostituisce ampiamente una bella bistecca, sia che voi siate onnivori, sia che siate vegetariani o vegani.
Vi siete persi le altre ricette vegane del mese? Nessun problema!
La ricetta vegana del mese di gennaio
La ricetta vegana del mese di febbraio
CANNELLINI SPEZIATI
- 250 g. cannellini
- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (o di passata)
- cipolla
- zenzero
- paprika
- curry
- peperoncino
- acqua
Sciacquate sotto l'acqua corrente i cannellini per lavare via il liquido di conservazione se usate quelli già pronti, altrimenti vanno messi in ammollo una notte in acqua fredda e poi cotti come da istruzioni sulla confezione.
In un pentolino facciamo scaldare un filo d'olio evo, poca cipolla e le spezie, quindi aggiungiamo i fagioli e mezzo bicchiere di acqua. Aggiungiamo il concentrato di pomodoro (potreste anche farlo sciogliere nell'acqua prima di versarla) e facciamo sobollire coprendo con un coperchio a fuoco basso per una decina di minuti circa. L'acqua si deve asciugare un pò ma non troppo.
Serviamo i fagioli accompagnandoli con taccole sbollentate in acqua salata e piselli freschi spadellati
giovedì 23 febbraio 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: BURGER DI LUPINI
Ecco un'altra ricetta vegana che può sostituire tranquillamente un secondo piatto a base di carne. Come dico spesso, anche se si opta per un regime alimentare onnivoro, è giusto ogni tanto inserire nel menù settimanale un piatto del tutto privo di ingredienti di origine animale. Questo ci consente di tenere sotto controllo il livello di colesterolo, di fare il pieno di sostanze nutritive che raramente assumiamo e ci fa apprezzare anche piatti diversi dal solito.
Oggi vi parlo di questo burger di lupini, ideale per grandi e piccini, perfetto come sostituto del classico hamburger di carne. Servito dentro a un panino, con qualche verdura e magari un pò di ketchup o di maionese (vegan possibilmente) è davvero gustoso.
Non molti sanno che oltre ai classici legumi come i fagioli, le lenticchie e i ceci, anche i lupini, le fave e le cicerchie sono ottimi alimenti vegetali ricchi di proteine.
In commercio esistono lupini in sacchetti sottovuoto già pronti per essere utilizzati, basta sbucciarli e sciacquarli bene sotto l'acqua corrente. Costano poco e sono davvero gustosi.
BURGER DI LUPINI
(dosi per 1 burger)
- 50 g. lupini
- 2 cucchiai di farina di ceci
- 1 carota
- olio evo q.b.
- 1/2 cucchiaino di paprika dolce in polvere
- 1/2 cucchiaino di cucurma in polvere
- 1/2 cucchiaino di curry in polvere
Sbucciate i lupini e sciacquateli abbondantemente sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso, quindi metteteli in un contenitore con i bordi alti insieme alla carota a fettine, a un filo d'olio evo e a 1 goccio d'acqua. Frullate fino a rendere il più omogeneo possibile il composto. Aggiungete le spezie e la farina di ceci e cercate di formare i burger con le mani. Se il composto fosse troppo secco aggiungete un goccio d'acqua, altrimenti aggiungete farina.
Lasciate riposare in frigorifero per qualche minuto, quindi cuocete in padella con un filo d'olio evo. Servite con un contorno di verdure fresche.
Oggi vi parlo di questo burger di lupini, ideale per grandi e piccini, perfetto come sostituto del classico hamburger di carne. Servito dentro a un panino, con qualche verdura e magari un pò di ketchup o di maionese (vegan possibilmente) è davvero gustoso.
Non molti sanno che oltre ai classici legumi come i fagioli, le lenticchie e i ceci, anche i lupini, le fave e le cicerchie sono ottimi alimenti vegetali ricchi di proteine.
In commercio esistono lupini in sacchetti sottovuoto già pronti per essere utilizzati, basta sbucciarli e sciacquarli bene sotto l'acqua corrente. Costano poco e sono davvero gustosi.
BURGER DI LUPINI
(dosi per 1 burger)
- 50 g. lupini
- 2 cucchiai di farina di ceci
- 1 carota
- olio evo q.b.
- 1/2 cucchiaino di paprika dolce in polvere
- 1/2 cucchiaino di cucurma in polvere
- 1/2 cucchiaino di curry in polvere
Sbucciate i lupini e sciacquateli abbondantemente sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso, quindi metteteli in un contenitore con i bordi alti insieme alla carota a fettine, a un filo d'olio evo e a 1 goccio d'acqua. Frullate fino a rendere il più omogeneo possibile il composto. Aggiungete le spezie e la farina di ceci e cercate di formare i burger con le mani. Se il composto fosse troppo secco aggiungete un goccio d'acqua, altrimenti aggiungete farina.
Lasciate riposare in frigorifero per qualche minuto, quindi cuocete in padella con un filo d'olio evo. Servite con un contorno di verdure fresche.
sabato 7 gennaio 2017
LA RICETTA VEGANA DEL MESE: BURGER DI QUINOA E RAPA ROSSA
Oggi voglio parlarvi della ricetta vegana del mese. Questo non significa che io abbia cambiato regime alimentare e nemmeno le mie figlie, sia chiaro. In famiglia siamo onnivori, o meglio lo sono loro e mio marito, mentre io ho eliminato dai miei piatti la carne in ogni sua forma. Non posso dire di essere diventata vegetariana perché mangio il pesce (e non ho intenzione di privarmene in futuro), però ci sono volte in cui mi piace cucinare piatti vegani.
Per chi non lo sapesse tengo a precisare che un'alimentazione vegana prevede l'eliminazione dei seguenti cibi dalla propria tavola: carne, pesce, uova, miele, formaggio e qualunque altro alimento di origine animale. A prima vista potrebbe sembrare che non rimanga nulla con cui sfamarsi ma non è assolutamente vero! Pur non essendo vegana a volte mi capita di confrontarmi con persone che non capiscono il mio modo di mangiare, che pensano ancora che certi alimenti siano fondamentali per mantenere una buona salute e per convincerli del fatto che nella vita è possibile (anzi auspicabile) eliminare o quanto meno ridurre il consumo di carne, mi sono trovata a far loro assaggiare alcuni piatti vegani. Questo non perché io sia un'accesa animalista, ma perché è provato che la carne fa male e sebbene in certe fasi della vita come la crescita, la gravidanza e l'allattamento credo sia importante consumarne in quantità non eccessiva, in altre si può eliminare senza problemi.
Un altro argomento che mi sta a cuore quando si parla di alimentazione è non mischiare le proteine nelle ricette. E' importante consumare un tipo di proteina alla volta, per non appesantire l'apparato digestivo e per variare l'alimentazione. Una torta salata con verdure, uova e ricotta ad esempio, pur essendo buonissima, si trasforma da contorno a piatto unico, mescolando le proteine del formaggio con quelle delle uova. In questo caso le verdure, che dovrebbero essere le protagoniste di un contorno, finiscono in secondo piano annullando la loro importanza. Ecco perché ho deciso di inaugurare questa sezione del blog, per dimostrare agli scettici che per la durata di un pasto è possibile consumare qualcosa di diverso dalla carne, dal pesce, dalle uova e dal formaggio, che possono essere i benvenuti (uno alla volta) nei pasti successivi. Almeno due o tre ricette vegane inserite in un piano alimentare della durata di una settimana sono perfette per un regime equilibrato. Oltre ai classici legumi come fagioli, soia e piselli, ma anche lupini, lenticchie, cicerchie e fave, ci sono degli alimenti meravigliosi che in pochi conoscono ma che sono altamente proteici come ad esempio la quinoa. Se volete approfondire le vostre conoscenze su questo pseudo cereale andate a dare un'occhiata qui
Ovvi vi propongo una ricetta buonissima e coloratissima grazie all'uso della rapa rossa, che è molto importante per la corretta circolazione del sangue e per il funzionamento del cuore. Accompagnata da un contorno di verdure in padella o da un'insalata fresca è un ottimo secondo piatto.
BURGER DI QUINOA E RAPA ROSSA
- 40 g. quinoa
- 1 rapa rossa già cotta
- sale
- olio
- 1 cucchiaino di semi di sesamo
- 1 cucchiaio di farina di ceci
- due fette di pane (io nero ai cereali e semi vari)
- carote grattugiate
- insalata
- cetrioli
In un pentolino scaldate 80 ml. di acqua, quindi aggiungete la quinoa dopo averla sciacquata abbondantemente sotto l'acqua corrente in un colino a maglie fitte.
Una volta raggiunto il bollore abbassate al minimo il fuoco e lasciate cuocere fino a quando non si sarà assorbita tutta l'acqua.
Nel frattempo grattugiate la rapa, aggiungete i semi di sesamo e una volta pronta anche la quinoa. Mescolate bene, aggiungete la farina di ceci, regolate di sale e lasciate riposare almeno una decina di minuti in frigorifero.
Formate una palla e schiacciatela leggermente per dare la forma di un burger, quindi cuocete su entrambi i lati in un pentolino leggermente sporco di olio. Formate il vostro panino mettendo qualche foglia di insalata, carota grattugiata e cetrioli.
Buon appetito!
Per chi non lo sapesse tengo a precisare che un'alimentazione vegana prevede l'eliminazione dei seguenti cibi dalla propria tavola: carne, pesce, uova, miele, formaggio e qualunque altro alimento di origine animale. A prima vista potrebbe sembrare che non rimanga nulla con cui sfamarsi ma non è assolutamente vero! Pur non essendo vegana a volte mi capita di confrontarmi con persone che non capiscono il mio modo di mangiare, che pensano ancora che certi alimenti siano fondamentali per mantenere una buona salute e per convincerli del fatto che nella vita è possibile (anzi auspicabile) eliminare o quanto meno ridurre il consumo di carne, mi sono trovata a far loro assaggiare alcuni piatti vegani. Questo non perché io sia un'accesa animalista, ma perché è provato che la carne fa male e sebbene in certe fasi della vita come la crescita, la gravidanza e l'allattamento credo sia importante consumarne in quantità non eccessiva, in altre si può eliminare senza problemi.
Un altro argomento che mi sta a cuore quando si parla di alimentazione è non mischiare le proteine nelle ricette. E' importante consumare un tipo di proteina alla volta, per non appesantire l'apparato digestivo e per variare l'alimentazione. Una torta salata con verdure, uova e ricotta ad esempio, pur essendo buonissima, si trasforma da contorno a piatto unico, mescolando le proteine del formaggio con quelle delle uova. In questo caso le verdure, che dovrebbero essere le protagoniste di un contorno, finiscono in secondo piano annullando la loro importanza. Ecco perché ho deciso di inaugurare questa sezione del blog, per dimostrare agli scettici che per la durata di un pasto è possibile consumare qualcosa di diverso dalla carne, dal pesce, dalle uova e dal formaggio, che possono essere i benvenuti (uno alla volta) nei pasti successivi. Almeno due o tre ricette vegane inserite in un piano alimentare della durata di una settimana sono perfette per un regime equilibrato. Oltre ai classici legumi come fagioli, soia e piselli, ma anche lupini, lenticchie, cicerchie e fave, ci sono degli alimenti meravigliosi che in pochi conoscono ma che sono altamente proteici come ad esempio la quinoa. Se volete approfondire le vostre conoscenze su questo pseudo cereale andate a dare un'occhiata qui
Ovvi vi propongo una ricetta buonissima e coloratissima grazie all'uso della rapa rossa, che è molto importante per la corretta circolazione del sangue e per il funzionamento del cuore. Accompagnata da un contorno di verdure in padella o da un'insalata fresca è un ottimo secondo piatto.
BURGER DI QUINOA E RAPA ROSSA
- 40 g. quinoa
- 1 rapa rossa già cotta
- sale
- olio
- 1 cucchiaino di semi di sesamo
- 1 cucchiaio di farina di ceci
- due fette di pane (io nero ai cereali e semi vari)
- carote grattugiate
- insalata
- cetrioli
In un pentolino scaldate 80 ml. di acqua, quindi aggiungete la quinoa dopo averla sciacquata abbondantemente sotto l'acqua corrente in un colino a maglie fitte.
Una volta raggiunto il bollore abbassate al minimo il fuoco e lasciate cuocere fino a quando non si sarà assorbita tutta l'acqua.
Nel frattempo grattugiate la rapa, aggiungete i semi di sesamo e una volta pronta anche la quinoa. Mescolate bene, aggiungete la farina di ceci, regolate di sale e lasciate riposare almeno una decina di minuti in frigorifero.
Formate una palla e schiacciatela leggermente per dare la forma di un burger, quindi cuocete su entrambi i lati in un pentolino leggermente sporco di olio. Formate il vostro panino mettendo qualche foglia di insalata, carota grattugiata e cetrioli.
Buon appetito!
Iscriviti a:
Post (Atom)






