martedì 25 agosto 2015

PANDORO FATTO IN CASA CON LIEVITO DI BIRRA


Si si lo so che siamo ad agosto, che la stagione delle feste è ancora lontana e che la maggior parte delle persone con cui parlo continua a dirmi che sono fuori di testa. Beh forse un pò è vero, non lo nego... ma ho sempre amato il Natale, tanto da aspettarlo con ansia tutto l'anno e se c'è una cosa che mi piace del periodo festivo è il pandoro! Di solito ci si divide in due grandi fazioni: quelli del pandoro e quelli del panettone, ebbene io sto in mezzo! No, scherzi a parte, mi piacciono tutti e due ma se devo scegliere non ho dubbi: scelgo il pandoro.
L'anno scorso mi ero cimentata nel panettone fatto con lievito madre
http://ricettineanticrisi.blogspot.it/2014/10/panettone-fatto-in-casa-con-lievito.html
e dopo un primo tentativo niente male, non sono più riuscita a replicare il successo, quindi ho accantonato il lievito naturale e mi sono data a quello di birra.
Avevo acquistato uno stampo da pandoro in un negozio di casalinghi, dopo averlo cercato per tantissimo tempo e poi l'avevo accantonato nella credenza, in attesa che arrivasse l'inverno. L'altra sera invece, parlando con mio marito, è venuto fuori che entrambi avevamo voglia di mangiare una bella fetta di pandoro e allora mi sono detta "perchè no??"
La ricetta che ho usato io è quella del sito di Giallo Zafferano, non è mia. L'ho seguita passo passo ma mi sono permessa di modificare solo un paio di cose. Innanzitutto non ho usato il burro (proprio non ce la faccio ad acquistarlo, è più forte di me) ma l'ho sostituito con della margarina vegetale. Il sapore non cambia quasi per niente e anche se è piena di calorie, non contiene la stessa quantità di grassi del burro classico. Inoltre ho diminuito la dose perchè so per esperienza che le ricette di Sonia Peronaci sono buonissime ma sono sempre carichissime di burro, uova e grassi in generale.
Il risultato è stato un pandoro buono, leggero e anche se forse andava cotto un pò meno, devo dire che mi ha soddisfatta moltissimo, soprattutto per essere stato il mio primo tentativo.
Nonostante in questa ricetta sia previsto il lievito di birra (che io ho usato in bustina secco, mentre la versione originale prevede quello in panetto) i tempi di preparazione sono piuttosto lunghi, ma con un pò di organizzazione e una buona impastatrice si riesce senza problemi.
Se avete bisogno di chiarimenti per le pieghe del pandoro o per la sfogliatura vi rimando alla pagina della ricetta originale dove trovate anche tante foto.
http://ricette.giallozafferano.it/Pandoro.html

PANDORO FATTO IN CASA CON LIEVITO DI BIRRA

- 1 bustina di lievito di birra secco (o un panetto fresco)
- 3 uova
- 1 tuorlo
- 450 g. farina manitoba
- 60 ml latte più 3 cucchiai
- una bustina di vanillina (o una bacca di vaniglia o ancora 5 gocce di aroma alla vaniglia)
- 125 g. zucchero più un cucchiaio
- 1 cucchiaino di sale
- 130 g. margarina (o burro se preferite)

La prima cosa da fare è il lievitino, che io ho fatto verso le 16.
In una ciotola sciogliamo 4 g. di lievito secco (o 15 g. di lievito fresco) in 60 ml di latte tiepido, uniamo un cucchiaio di zucchero, un tuorlo e 50 g di farina. Mescoliamo bene con un cucchiaio, chiudiamo con pellicola e lasciamo lievitare in forno spento con la luce accesa fino al raddoppio (ci vuole circa 1 ora).
Ora sciogliamo 2 g. di lievito secco (o 3 g. di lievito fresco) in 3 cucchiai di latte, poi aggiungiamo il tutto al lievitino, insieme a 100 g. di zucchero, un uovo intero e a 200 g. di farina. Impastiamo bene con le mani e trasferiamo il composto nella planetaria. Attacchiamo il gancio e facciamola andare per qualche minuto, poi aggiungiamo 30 g. di margarina non fredda, un pezzo alla volta, lasciando che venga assorbito il primo pezzo prima di aggiungere il secondo e così via.
Lasciamo andare fino a quando l'impasto non sarà incordato e si staccherà dalle pareti.
Copriamo con pellicola e lasciamo lievitare per 1 ora (o fino al raddoppio) in forno spento con la luce accesa.
A questo punto rimettiamo l'impasto nella planetaria e procediamo aggiungendo altri 200 g di farina, le 2 uova, la vanillina, il sale e 25 g. di zucchero. Lasciate che l'impasto incordi ancora una volta prima di rimetterlo nella ciotola e coprirlo con pellicola fino al raddoppio (1 ora circa).
A questo punto mettiamo la ciotola coperta con pellicola in frigorifero per 12 ore circa (una notte).
Al mattino procediamo con le pieghe e la sfogliatura.
Dopo aver lasciato fuori dal frigo la ciotola per 30 minuti circa stendiamo l'impasto con il mattarello fino a formare un quadrato, mettiamo 100 g. di margarina al centro e richiudiamo tutti e 4 i lati verso l'interno in modo da chiudere bene la sfoglia. Mi raccomando, chiudete bene tutti i bordi o la margarina uscirà successivamente.
Stendiamo delicatamente con il mattarello di nuovo la sfoglia, poi pieghiamola in tre, mettiamola in un sacchetto per alimenti e riponiamola in frigorifero per 15 minuti.
Stendiamo nuovamente la sfoglia con il mattarello e ripieghiamola ancora in 3, poi rimettiamola nel sacchetto in frigo. Ripetiamo questo passaggio per altre 2 volte per un totale di 4 pieghe.
Infine ripieghiamo verso il centro l'impasto, formiamo una palla e con le mani unte di margarina cerchiamo di modellare la palla in modo che rimanga compatta.
Spennelliamo lo stampo di margarina, posizioniamo la palla sul fondo e lasciamo lievitare per 2 ore circa in forno spento con luce accesa coperto da pellicola, fino a quando l'impasto sarà arrivato al bordo.
Ora cuociamo a 180° per 15 minuti con un pentolino d'acqua nella parte bassa del forno, poi abbassiamo a 160° per altri 50 minuti.
Se vedete che la parte alta si scurisce troppo, dopo circa 30 minuti potete mettere un foglio di alluminio sopra, per coprirla.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di togliere il pandoro dallo stampo.