L'altro giorno abbiamo festeggiato il sesto compleanno di mia figlia e abbiamo organizzato una piccola festicciola con una parte di parenti (tutti non ci stavano in casa nostra!) Come ogni anno la bimba mi ha fatto una richiesta specifica per la torta e per quanto mi è stato possibile, ho cercato di accontentarla. Come sapete io non compro quasi nulla di già fatto, soprattutto se si tratta di prodotti da forno o dolci che posso provare a cucinare in casa, un po' per il costo astronomico e un po' perché voglio sapere esattamente cosa mangio e con quali calorie.
Certo le torte fatte in pasticceria sono bellissime da vedere ma al di là del prezzo assurdo mi sono accorta che ogni volta che mi sono lasciata tentare e ho acquistato una torta o un pasticcino, sono rimasta altamente delusa dal sapore. Nel migliore dei casi sa di zucchero puro, nel peggiore di plastica.
Non ho la presunzione di saper preparare dolci all'altezza di un pasticcere ma trovo più giusto abituare i bambini ai sapori genuini ed evitare di causare loro dipendenze da zuccheri, per quanto possibile.
Le richieste di mia figlia quest'anno erano semplici: una torta con dentro il cioccolato e fuori la panna. Con un po' di astuzia ho modificato un paio di ricette che avevo già sperimentato e con l'aiuto della cialda scelta insieme a lei raffigurante la bella addormentata nel bosco, ho messo insieme questa variante della torta pan di spagna.
TORTA DI COMPLEANNO CON CREMA AL CIOCCOLATO E PANNA
- pan di spagna (vedi ricetta al link)
- crema al cioccolato (vedi ricetta al link)
- panna liquida fresca da montare
- latte
- siringa da pasticcere per decorare
- cialda con disegno Disney (facoltativa)
L'anno scorso l'avevo farcita con la crema, ricoperta con la glassa al cioccolato e infine guarnita con i mashmellow. Questo è stato il risultato.
http://ricettineanticrisi.blogspot.it/2012/09/torta-di-compleanno-con-glassa-al.html
Allo stesso link trovate anche la ricetta del pan di spagna, indispensabile per la riuscita di questa torta.
Quest'anno ho deciso di modificare la ricetta di questa crema
http://ricettineanticrisi.blogspot.it/2012/04/la-vera-crema-che-sa-di-uova.html
aggiungendo 3 cucchiai di cacao amaro alla farina e trasformandola così in un'ottima crema al cioccolato, densa e gustosa.
Il procedimento è semplice: preparate prima il pan di spagna seguendo alla lettera le indicazioni, procedete con la preparazione della crema utilizzando la variante al cioccolato e lasciate raffreddare entrambi.
A questo punto tagliate il pan di spagna a metà stando molto attente a non romperlo o a tagliarlo storto. Per questa operazione consiglio un coltello molto affilato o uno di ceramica che taglia qualsiasi cosa come se fosse burro.
Prendete il latte e bagnate i due dischi di pan di spagna in modo che si ammorbidiscano ma senza esagerare. Spalmate sul lato inferiore la crema al cioccolato, richiudete il dolce e montate la panna con la frusta elettrica.
Se volete potete aggiungere un po' di zucchero alla panna per renderla più dolce, personalmente ho evitato di farlo perché la torta in sé è già piuttosto calorica ma se preferite una panna più dolce procedete pure.
Con l'aiuto di un spatola stendete la panna ricoprendo tutti i lati, poi prendete una siringa da pasticcere o una sac a poche e fate qualche decorazione qua e là. All'interno ho aggiunto la cialda acquistata alla coop (che ho pagato quasi più di tutti gli altri ingredienti: 2,58 euro) e servite con le candeline.
A proposito della sac a poche voglio segnalarvi questa pagina in cui mi sono imbattuta qualche giorno fa
http://cristallodizucchero.com/2011/04/sac-a-poche-usa-e-getta-come-si-fa/
la trovo molto utile e chiara, nel caso in cui voleste procedere con una sac a poche versione fai da te.
venerdì 30 agosto 2013
mercoledì 21 agosto 2013
FILETTI DI MERLUZZO IMPANATI E FRITTI CON PATATINE FRITTE FATTE IN CASA
E' passato parecchio tempo dalla mia ultima ricetta, lo so bene. La verità è che in estate non mi piace molto cucinare, anzi non mi piace l'estate punto e basta! Non riesco proprio a mettermi ai fornelli, anche perché le classiche ricette fredde non mi entusiasmano e quindi perdo inevitabilmente entusiasmo e creatività.
Per fortuna negli ultimi giorni qui al Nord Italia si respira un po' di più, la temperatura è calata di qualche grado e al mattino fa addirittura fresco! Immediatamente mi è tornata voglia di cucinare, perciò eccomi qui con una nuova ricetta tutta da copiare.
L'ispirazione mi è venuta guardando il programma televisivo Masterchef USA, dove 18 concorrenti dovevano riprodurre un piatto a base di pesce gatto impanato e fritto, accompagnato da salsa tartara e patatine dolci fritte. Non è certo periodo di patate dolci (ma mi riprometto di provare assolutamente a friggerle non appena arriverà l'autunno) e la salsa tartara non mi è mai piaciuta molto, così ho preso l'idea del pesce impanato e fritto e ci ho aggiunto un po' di patatine fritte fatte in casa che piacciono sempre e incontrano il gusto di molti.
Le dosi sono per 3 persone di cui una bambina perciò se vi piacciono molto le patate vi consiglio di aumentare la quantità, con le mie dosi non ne sono venute molte.
FILETTI DI MERLUZZO IMPANATI E FRITTI CON PATATINE FRITTE FATTE IN CASA
- 3 filetti di merluzzo surgelati o freschi
- farina 00
- farina di mais
- 2 uova
- sale
- parmigiano grattugiato
- limone
- olio per friggere
- 3 patate di media grandezza
Io ho usato i filetti di merluzzo ma potete anche sostituirli con altro pesce di vostro gradimento come il nasello o il pesce gatto se volete seguire la ricetta originale. Inoltre ho optato per il pesce surgelato perché costa meno, è più comodo, è già pulito e non ci si porta addosso l'odore per ore dopo averlo maneggiato. In questo caso prima di cominciare a cucinarlo dobbiamo farlo scongelare del tutto. Ovviamente potete usare quello fresco a patto che lo puliate bene da tutte le lische.
Asciugate i filetti di pesce con della carta da cucina per far si che l'impanatura si attacchi bene al pesce, poi preparate 3 piatti fondi in sequenza in modo da non sbagliarvi.
Nel primo versate un po' di farina 00, nel secondo 2 uova con un pizzico di sale e con una frusta o una forchetta sbattetele bene, nel terzo la farina di mais con il parmigiano grattugiato. Io ho usato quella fine che di solito mi serve per la preparazione della polenta ma se avete quella istantanea andrà benone. Per quanto riguarda il formaggio non ho messo le dosi perché sono andata ad occhio e ovviamente dipende molto anche dai gusti personali. Mescolatelo comunque alla farina di mais con un cucchiaio e cercate di non esagerare per non rendere troppo forte il sapore.
Bene, a questo punto potete mettere l'olio a scaldare in padella. Io ho usato l'olio di mais perché lo ritengo uno dei più sani da usare per i fritti e l'ho fatto scaldare nel wok per evitare di schizzare e sporcare tutta la cucina (vi assicuro che è comodissimo per friggere).
Quando cominciate a sentire l'odore di olio caldo provate ad intingere uno stuzzicadenti per vedere se è pronto: se fa le bollicine significa che è caldo a sufficienza.
Prendete un filetto di pesce, passatelo nella farina su entrambi i lati, poi passatelo nell'uovo e infine nella farina di mais con il parmigiano. Ripetete questa operazione una seconda volta per rendere l'impanatura più croccante e gustosa e delicatamente immergetelo nell'olio. Procedete con gli altri 2 filetti, abbassate un po' il fuoco per non farli scurire troppo e dopo qualche minuto girateli per controllare la cottura. Quando vi sembrano ben dorati metteteli ad asciugare su un paio di fogli di scottex o su della carta assorbente.
Passate ora alle patatine che avrete precedentemente tagliato a vostro gusto, immergetele nell'olio e lasciate cuocere fino a che non dorano. Attenzione a non tenere il fuoco troppo alto altrimenti vi ritroverete con l'esterno bruciato e l'interno ancora crudo. Una volta pronte mettete anch'esse ad asciugare e impiattare servendo il tutto con una fettina di limone, maionese o ketchup, a seconda dei gusti.
E' importante notare che con questo tipo di impanatura il pesce risulterà leggero e per niente unto. La farina di mais infatti respinge l'olio e non lo fa assorbire. La doratura è più chiara e delicata ma molto saporita grazie anche all'aggiunta del parmigiano.
So che non è un piatto salutare ma ogni tanto bisogna fare uno strappo alla regola, soprattutto in vacanza, perciò se avete voglia di provare questa ricetta aspetto i vostri commenti e suggerimenti!
Per fortuna negli ultimi giorni qui al Nord Italia si respira un po' di più, la temperatura è calata di qualche grado e al mattino fa addirittura fresco! Immediatamente mi è tornata voglia di cucinare, perciò eccomi qui con una nuova ricetta tutta da copiare.
L'ispirazione mi è venuta guardando il programma televisivo Masterchef USA, dove 18 concorrenti dovevano riprodurre un piatto a base di pesce gatto impanato e fritto, accompagnato da salsa tartara e patatine dolci fritte. Non è certo periodo di patate dolci (ma mi riprometto di provare assolutamente a friggerle non appena arriverà l'autunno) e la salsa tartara non mi è mai piaciuta molto, così ho preso l'idea del pesce impanato e fritto e ci ho aggiunto un po' di patatine fritte fatte in casa che piacciono sempre e incontrano il gusto di molti.
Le dosi sono per 3 persone di cui una bambina perciò se vi piacciono molto le patate vi consiglio di aumentare la quantità, con le mie dosi non ne sono venute molte.
FILETTI DI MERLUZZO IMPANATI E FRITTI CON PATATINE FRITTE FATTE IN CASA
- 3 filetti di merluzzo surgelati o freschi
- farina 00
- farina di mais
- 2 uova
- sale
- parmigiano grattugiato
- limone
- olio per friggere
- 3 patate di media grandezza
Io ho usato i filetti di merluzzo ma potete anche sostituirli con altro pesce di vostro gradimento come il nasello o il pesce gatto se volete seguire la ricetta originale. Inoltre ho optato per il pesce surgelato perché costa meno, è più comodo, è già pulito e non ci si porta addosso l'odore per ore dopo averlo maneggiato. In questo caso prima di cominciare a cucinarlo dobbiamo farlo scongelare del tutto. Ovviamente potete usare quello fresco a patto che lo puliate bene da tutte le lische.
Asciugate i filetti di pesce con della carta da cucina per far si che l'impanatura si attacchi bene al pesce, poi preparate 3 piatti fondi in sequenza in modo da non sbagliarvi.
Nel primo versate un po' di farina 00, nel secondo 2 uova con un pizzico di sale e con una frusta o una forchetta sbattetele bene, nel terzo la farina di mais con il parmigiano grattugiato. Io ho usato quella fine che di solito mi serve per la preparazione della polenta ma se avete quella istantanea andrà benone. Per quanto riguarda il formaggio non ho messo le dosi perché sono andata ad occhio e ovviamente dipende molto anche dai gusti personali. Mescolatelo comunque alla farina di mais con un cucchiaio e cercate di non esagerare per non rendere troppo forte il sapore.
Bene, a questo punto potete mettere l'olio a scaldare in padella. Io ho usato l'olio di mais perché lo ritengo uno dei più sani da usare per i fritti e l'ho fatto scaldare nel wok per evitare di schizzare e sporcare tutta la cucina (vi assicuro che è comodissimo per friggere).
Quando cominciate a sentire l'odore di olio caldo provate ad intingere uno stuzzicadenti per vedere se è pronto: se fa le bollicine significa che è caldo a sufficienza.
Prendete un filetto di pesce, passatelo nella farina su entrambi i lati, poi passatelo nell'uovo e infine nella farina di mais con il parmigiano. Ripetete questa operazione una seconda volta per rendere l'impanatura più croccante e gustosa e delicatamente immergetelo nell'olio. Procedete con gli altri 2 filetti, abbassate un po' il fuoco per non farli scurire troppo e dopo qualche minuto girateli per controllare la cottura. Quando vi sembrano ben dorati metteteli ad asciugare su un paio di fogli di scottex o su della carta assorbente.
Passate ora alle patatine che avrete precedentemente tagliato a vostro gusto, immergetele nell'olio e lasciate cuocere fino a che non dorano. Attenzione a non tenere il fuoco troppo alto altrimenti vi ritroverete con l'esterno bruciato e l'interno ancora crudo. Una volta pronte mettete anch'esse ad asciugare e impiattare servendo il tutto con una fettina di limone, maionese o ketchup, a seconda dei gusti.
E' importante notare che con questo tipo di impanatura il pesce risulterà leggero e per niente unto. La farina di mais infatti respinge l'olio e non lo fa assorbire. La doratura è più chiara e delicata ma molto saporita grazie anche all'aggiunta del parmigiano.
So che non è un piatto salutare ma ogni tanto bisogna fare uno strappo alla regola, soprattutto in vacanza, perciò se avete voglia di provare questa ricetta aspetto i vostri commenti e suggerimenti!
sabato 8 giugno 2013
LA RATATOUILLE DI MAMMA FRANCESCA
Si l'idea di questa ricetta ovviamente mi è venuta dopo aver visto il film della Pixar sul topolino chef ma ho deciso solo ora di provare a cucinarla, dopo che mio marito e mia figlia si sono abituati a mangiare più verdure, altrimenti non avrebbe avuto senso.
Per chi non lo sapesse la ratatouille è un piatto molto povero, poiché di solito si usano le verdure dell'orto o quello che abbiamo nel frigo. Vanno bene tutte le verdure ma nella ricetta originale ci sono peperoni, melanzane e zucchine.
Ovviamente ci sono moltissimi modi per preparare una gustosissima ratatouille e navigando un po' online mi sono resa conto che si può cucinare in mille modi diversi, così ho preso un po' da una e un po' dall'altra ricetta e ho messo tutto insieme!
Il risultato è stato un piatto molto profumato e saporito, che è piaciuto molto a tutti. La prossima volta però preparerei un po' più di sughetto al pomodoro, magari usandone 4 invece che 2. Questa è la ricetta con le dosi che ho usato questa sera.
LA RATATOUILLE DI MAMMA FRANCESCA
- 1 cipolla
- olio evo
- 1 peperone rosso
- 1 melanzana
- 1 zucchina grande
- 1 carota
- 2 pomodori tondi
- alloro q.b.
- basilico q.b.
- sale
Prendiamo una casseruola e scaldiamo un po' d'olio, affettiamo la cipolla a dadini e facciamola soffriggere per un paio di minuti, poi tagliamo a dadini anche i pomodori maturi e aggiungiamoli al tutto. Saliamo e lasciamo asciugare per una decina di minuti. Spolverizziamo con l'alloro, mescoliamo e mettiamo da parte.
Laviamo e tagliamo a fettine sottili tutte le verdure, prendiamo una teglia da forno e mettiamo sul fondo un po' di sughetto di pomodori, poi distribuiamo bene le verdure (io le ho messe a spirale come nel film anche se alla fine ho dovuto aggiungerne in superficie perché erano troppe) e mettiamo sopra il resto del sughetto. Saliamo in superficie, aggiungiamo ancora un po' di alloro e di basilico e lasciamo cuocere in forno a 160° per 60 minuti coprendo completamente con la carta d'alluminio.
Trascorso questo tempo scopriamo la teglia e facciamo cuocere altri 15 minuti. Sforniamo, mettiamo un giro d'olio evo e serviamo caldo.
Per chi non lo sapesse la ratatouille è un piatto molto povero, poiché di solito si usano le verdure dell'orto o quello che abbiamo nel frigo. Vanno bene tutte le verdure ma nella ricetta originale ci sono peperoni, melanzane e zucchine.
Ovviamente ci sono moltissimi modi per preparare una gustosissima ratatouille e navigando un po' online mi sono resa conto che si può cucinare in mille modi diversi, così ho preso un po' da una e un po' dall'altra ricetta e ho messo tutto insieme!
Il risultato è stato un piatto molto profumato e saporito, che è piaciuto molto a tutti. La prossima volta però preparerei un po' più di sughetto al pomodoro, magari usandone 4 invece che 2. Questa è la ricetta con le dosi che ho usato questa sera.
LA RATATOUILLE DI MAMMA FRANCESCA
- 1 cipolla
- olio evo
- 1 peperone rosso
- 1 melanzana
- 1 zucchina grande
- 1 carota
- 2 pomodori tondi
- alloro q.b.
- basilico q.b.
- sale
Prendiamo una casseruola e scaldiamo un po' d'olio, affettiamo la cipolla a dadini e facciamola soffriggere per un paio di minuti, poi tagliamo a dadini anche i pomodori maturi e aggiungiamoli al tutto. Saliamo e lasciamo asciugare per una decina di minuti. Spolverizziamo con l'alloro, mescoliamo e mettiamo da parte.
Laviamo e tagliamo a fettine sottili tutte le verdure, prendiamo una teglia da forno e mettiamo sul fondo un po' di sughetto di pomodori, poi distribuiamo bene le verdure (io le ho messe a spirale come nel film anche se alla fine ho dovuto aggiungerne in superficie perché erano troppe) e mettiamo sopra il resto del sughetto. Saliamo in superficie, aggiungiamo ancora un po' di alloro e di basilico e lasciamo cuocere in forno a 160° per 60 minuti coprendo completamente con la carta d'alluminio.
Trascorso questo tempo scopriamo la teglia e facciamo cuocere altri 15 minuti. Sforniamo, mettiamo un giro d'olio evo e serviamo caldo.
martedì 4 giugno 2013
VERDURE COLORATE E SAPORITE
Come sapete sono sempre alla ricerca di nuovi modi per far mangiare le verdure a mia figlia. Inutile ripetere quanto sia importante che i bambini prendano come abitudine quella di accompagnare qualsiasi secondo piatto ad un contorno sano e vegetale. Mi rendo anche conto che però a volte è difficile per i piccoli avvicinarsi a certi cibi se vengono cucinati con poco sapore e con un aspetto poco creativo. Non che io sia una di quelle che pensano che bisogna per forza ingegnarsi a creare chissà cosa pur di far mangiare i figli sia chiaro. I bambini devono abituarsi a mangiare quello che c'è, però un po' di fantasia e di sapore a volte non guasta. Questa teglia oltre ad essere piena di verdure saporite e buonissime, è anche particolarmente colorata e mette allegria. Quindi in un colpo solo riusciamo ad attirare la vista e il gusto dei nostri bambini, senza ricorrere a quei preparati in polvere per insaporire i cibi che personalmente non comprerò mai perché pieni di calorie e di chissà cosa. Inoltre per come la vedo io, noi genitori dovremmo essere i primi a dare loro il buon esempio. Nel mio caso non c'è problema perché io mangio verdure di continuo, ma nel caso di mio marito a volte devo ammettere che è più difficile convincere lui che la piccola di casa.. Bene, l'altra sera ho fatto un esperimento per rendere più appetitose le solite verdure e ci sono riuscita! Hanno spazzolato via tutto!!! Ecco la ricetta
VERDURE COLORATE E SAPORITE
- zucchine
- peperone giallo
- peperone rosso
- cipolla bianca
- sedano
- carote
- olio evo
- sale
- acqua
- dado
- noce moscata
Come avete visto non ho specificato le quantità perché ognuno fa quello che vuole, senza contare che dipende molto anche dalla grandezza delle verdure. Si taglia tutto a pezzettini o a striscioline o come volete, si mette in una casseruola grande, si aggiungono 2 dita d'acqua e si sala bene. Mi raccomando non affogate le verdure nell'acqua altrimenti si spappoleranno, bastano davvero 2 dita.
A metà cottura aggiungete il dado sbriciolato mettendone un pezzo qui e un pezzo là per evitare che prenda sapore solo una parte delle verdure. Aggiungete un filo d'olio evo e una bella grattugiata di noce moscata. Mescolate bene.
Fate cuocere per 15/20 minuti in tutto. Buon appetito!
VERDURE COLORATE E SAPORITE
- zucchine
- peperone giallo
- peperone rosso
- cipolla bianca
- sedano
- carote
- olio evo
- sale
- acqua
- dado
- noce moscata
Come avete visto non ho specificato le quantità perché ognuno fa quello che vuole, senza contare che dipende molto anche dalla grandezza delle verdure. Si taglia tutto a pezzettini o a striscioline o come volete, si mette in una casseruola grande, si aggiungono 2 dita d'acqua e si sala bene. Mi raccomando non affogate le verdure nell'acqua altrimenti si spappoleranno, bastano davvero 2 dita.
A metà cottura aggiungete il dado sbriciolato mettendone un pezzo qui e un pezzo là per evitare che prenda sapore solo una parte delle verdure. Aggiungete un filo d'olio evo e una bella grattugiata di noce moscata. Mescolate bene.
Fate cuocere per 15/20 minuti in tutto. Buon appetito!
domenica 2 giugno 2013
RISOTTO ALLE FRAGOLE
Oggi mi hanno regalato un bel cestino pieno di fragole mature. Che farne? Certo con il succo di limone e lo zucchero sono buonissime ma dato che le avevo già mangiate a pranzo ho pensato di provare una ricetta alternativa. Dico alternativa perché ancora una volta mio marito l'ha giudicata troppo strana e dopo averne assaggiato 2 (e dico") chicchi, ha deciso che non gli piaceva.
Giudizi affrettati a parte, devo dire che a me questo risotto è piaciuto tantissimo, un po' per il gusto originale e poco comune e un po' per il colore rosso che aveva preso alla fine. Credo che nel momento in cui si presenta un piatto in tavola sia molto importante anche l'impatto visivo e se l'idea di un semplice risotto bianco mi fa venire una gran tristezza, questo piatto tutto rosso è bellissimo!
Ci son molte versioni anche online di questa ricetta, sia con il vino bianco che con quello rosso. Io avevo in casa nel comunissimo vino rosso da pasto e ho usato quello. Ovviamente in questo modo il colore del riso diventa di un rosso più intenso.
RISOTTO ALLE FRAGOLE
Dosi per 2 persone
- 150 g. riso
- 20 fragole circa
- 1 bicchiere di vino rosso
- olio evo
- mezza cipolla
- 1 noce di burro
- 1 dado
Mettiamo a bollire mezzo litro d'acqua e aggiungiamo un dado per fare il brodo. Nel frattempo scaldiamo un filo d'olio in padella e mettiamo la cipolla a soffriggere. Aggiungiamo il riso, saliamo e facciamo insaporire per qualche minuto, dopodiché sfumiamo con il vino.
Aggiungiamo un mestolo di brodo e mescoliamo bene. Il riso deve assorbire l'acqua e diventare morbido. Man mano che il brodo si asciuga aggiungiamone un mestolo.
Laviamo bene le fragole e tagliamole a pezzettini. Aggiungiamole al riso a metà cottura e lasciamo cuocere. Quando il riso sarà pronto alziamo la fiamma e facciamo asciugare bene. Aggiungiamo una noce di burro e facciamo riposare per un paio di minuti.
Impiattiamo guarnendo con un paio di fragoline intere.
Giudizi affrettati a parte, devo dire che a me questo risotto è piaciuto tantissimo, un po' per il gusto originale e poco comune e un po' per il colore rosso che aveva preso alla fine. Credo che nel momento in cui si presenta un piatto in tavola sia molto importante anche l'impatto visivo e se l'idea di un semplice risotto bianco mi fa venire una gran tristezza, questo piatto tutto rosso è bellissimo!
Ci son molte versioni anche online di questa ricetta, sia con il vino bianco che con quello rosso. Io avevo in casa nel comunissimo vino rosso da pasto e ho usato quello. Ovviamente in questo modo il colore del riso diventa di un rosso più intenso.
RISOTTO ALLE FRAGOLE
Dosi per 2 persone
- 150 g. riso
- 20 fragole circa
- 1 bicchiere di vino rosso
- olio evo
- mezza cipolla
- 1 noce di burro
- 1 dado
Mettiamo a bollire mezzo litro d'acqua e aggiungiamo un dado per fare il brodo. Nel frattempo scaldiamo un filo d'olio in padella e mettiamo la cipolla a soffriggere. Aggiungiamo il riso, saliamo e facciamo insaporire per qualche minuto, dopodiché sfumiamo con il vino.
Aggiungiamo un mestolo di brodo e mescoliamo bene. Il riso deve assorbire l'acqua e diventare morbido. Man mano che il brodo si asciuga aggiungiamone un mestolo.
Laviamo bene le fragole e tagliamole a pezzettini. Aggiungiamole al riso a metà cottura e lasciamo cuocere. Quando il riso sarà pronto alziamo la fiamma e facciamo asciugare bene. Aggiungiamo una noce di burro e facciamo riposare per un paio di minuti.
Impiattiamo guarnendo con un paio di fragoline intere.
venerdì 31 maggio 2013
PENNETTE CON PANNA E TONNO
Si lo so cosa state per dire: panna e tonno???? Ebbene si, vi garantisco che se cucinate in modo adeguato queste pennette sono ottime. Se vi capitano in casa degli ospiti all'improvviso o se non avete molta voglia di cucinare piatti elaborati o ancora se in dispensa non vi è rimasto molto. Dieci minuti d'orologio e farete un figurone, garantito!
La panna non è molto salutare, me ne rendo conto, ma se mangiata ogni tanto può anche rientrare nel nostro menù, che ne dite? Inoltre è davvero molto economica e si trova spesso in offerta. A meno che non siate affezionati ad una marca in particolare, con poco più di 50 o 60 centesimi potete sempre portarvi casa un pacchettino da tenere come scorta. Naturalmente state attente alla data di scadenza ma in linea di massima non è mai troppo ravvicinata quindi potete stare tranquille.
Il tonno in questo caso potete anche usarlo al naturale, fa meno male e non sentirete la differenza di sapore perché viene cucinato comunque nell'olio.
PENNETTE CON PANNA E TONNO
Dosi per 3 persone:
- 200 g. pasta (pennette, fusilli, quello che volete)
- 1 pacchetto di panna da cucina
- 2 scatolette di tonno al naturale
- cipolla (io ho usato la surgelata)
- 1 limone
- olio evo
- sale
Mettete a bollire l'acqua salata e quando sarà il momento buttate la pasta.
In una padella mettete a soffriggere un po' di cipolla in un giro d'olio evo, dopodiché aggiungete il tonno scolato dal suo liquido di conservazione. Salate, spezzettate bene il tonno e lasciate cuocere a fuoco basso per qualche minuto.
Aggiungete il succo del limone, cuocete ancora un minuto o due. Versate la panna in padella e fare rapprendere un po' il tutto, in modo che raggiunga la densità necessaria.
Scolate la pasta e saltatela un pò in padella in modo che preda sapore.
Voilà! Buon appetito.
La panna non è molto salutare, me ne rendo conto, ma se mangiata ogni tanto può anche rientrare nel nostro menù, che ne dite? Inoltre è davvero molto economica e si trova spesso in offerta. A meno che non siate affezionati ad una marca in particolare, con poco più di 50 o 60 centesimi potete sempre portarvi casa un pacchettino da tenere come scorta. Naturalmente state attente alla data di scadenza ma in linea di massima non è mai troppo ravvicinata quindi potete stare tranquille.
Il tonno in questo caso potete anche usarlo al naturale, fa meno male e non sentirete la differenza di sapore perché viene cucinato comunque nell'olio.
PENNETTE CON PANNA E TONNO
Dosi per 3 persone:
- 200 g. pasta (pennette, fusilli, quello che volete)
- 1 pacchetto di panna da cucina
- 2 scatolette di tonno al naturale
- cipolla (io ho usato la surgelata)
- 1 limone
- olio evo
- sale
Mettete a bollire l'acqua salata e quando sarà il momento buttate la pasta.
In una padella mettete a soffriggere un po' di cipolla in un giro d'olio evo, dopodiché aggiungete il tonno scolato dal suo liquido di conservazione. Salate, spezzettate bene il tonno e lasciate cuocere a fuoco basso per qualche minuto.
Aggiungete il succo del limone, cuocete ancora un minuto o due. Versate la panna in padella e fare rapprendere un po' il tutto, in modo che raggiunga la densità necessaria.
Scolate la pasta e saltatela un pò in padella in modo che preda sapore.
Voilà! Buon appetito.
mercoledì 29 maggio 2013
PANE INTEGRALE FATTO IN CASA
Dopo aver partorito mia figlia mi sono ritrovata con più di 20 chili da perdere e non sapevo davvero da che parte cominciare. Uno dei "segreti" che mi sono stati rivelati allora, fu che il pane integrale è da preferire a quello bianco per molti motivi. Uno fra tutti il fatto che contenendo fibre gonfia la pancia facendoti sentire piena anche se ne mangi poco. Beh, diciamo che forse un po' è vero ma dopo aver finito la mia dieta posso affermare che non è stato grazie al pane integrale che ho perso ben 21 chili! Ad ogni modo mi ricordo che mi piaceva e anche molto. Da quando ho iniziato a fare il pane in casa non l'ho più mangiato, anche perché come al solito piace solo a me (mio marito e mia figlia non ne vogliono sapere). La farina integrale è molto costosa, se si pensa che il suo prezzo si aggira sui 2,00 euro a pacco (e tra l'altro si trova solo biologica) e a me che del biologico non frega assolutamente nulla, resta davvero poca scelta.
L'altro giorno però l'ho trovata in offerta alla Coop (anche se l'ho pagata ugualmente 1,20 euro) e ho deciso di provarla. Se pensiamo che un pacco di farina bianca costa sui 0,57 cent, almeno quella Coop, c'è davvero una grande differenza.
Di solito preparo il pane seguendo la ricetta delle 3 farine: 600 g. di manitoba, 200 g. di farina bianca, 200 g. di farina di semola ma questa volta ho provato a sostituire la semola con la farina integrale. Ecco la ricetta e il procedimento
PANE INTEGRALE FATTO IN CASA
600 g. farina manitoba
200 g. farina 0
200 g. farina integrale
2 bustine di lievito in polvere che lievita fuori dal forno (mastro fornaio per intenderci)
4 cucchiaini di zucchero
5 cucchiaini di sale
5 cucchiaini d'olio evo
2 e 1/2 bicchieri di acqua calda
Mettiamo le farine in una grande ciotola e aggiungiamo tutti gli ingredienti tranne l'acqua. Mescoliamo un po' con le mani per amalgamarli, poi un po' per volta aggiungiamo l'acqua che dev'essere tiepida/calda ma non bollente. La mia misura è 2 bicchieri e mezzo usando quelli di plastica dell'ikea ma ovviamente dipende molto dalla consistenza dell'impasto. Dev'essere morbido ma non appiccicoso.
Impastiamo con le mani bene bene, lavoriamo su un tagliere infarinato per fare in modo che risulti più omogeneo, poi mettiamolo in una ciotola chiusa con pellicola, copriamo con uno strofinaccio pulito e mettiamo in forno spento per 1 ora.
Trascorso questo tempo impastiamo nuovamente per qualche minuto, giusto per muoverlo un po', poi richiudiamo tutto e lasciamo nel forno spento per un'ora e mezza.
A questo punto possiamo fare le nostre pagnottine. Io le faccio da 70 g. ciascuna, le metto in una teglia con carta da forno, chiuse con uno straccio pulito e un foglio di plastica e poi di nuovo a lievitare, questa volta per 7/8 ore, dipende. Solitamente inizio alle 8 di mattina e verso le 11 faccio le pagnottine così per le 18 le cuocio e le mangio per cena.
Cotte a 180° finchè non dorano (10 minuti circa a forno caldo) sono una bontà, anche nella variante integrale. Nulla da togliere al pane che troviamo dal fornaio
L'altro giorno però l'ho trovata in offerta alla Coop (anche se l'ho pagata ugualmente 1,20 euro) e ho deciso di provarla. Se pensiamo che un pacco di farina bianca costa sui 0,57 cent, almeno quella Coop, c'è davvero una grande differenza.
Di solito preparo il pane seguendo la ricetta delle 3 farine: 600 g. di manitoba, 200 g. di farina bianca, 200 g. di farina di semola ma questa volta ho provato a sostituire la semola con la farina integrale. Ecco la ricetta e il procedimento
PANE INTEGRALE FATTO IN CASA
600 g. farina manitoba
200 g. farina 0
200 g. farina integrale
2 bustine di lievito in polvere che lievita fuori dal forno (mastro fornaio per intenderci)
4 cucchiaini di zucchero
5 cucchiaini di sale
5 cucchiaini d'olio evo
2 e 1/2 bicchieri di acqua calda
Mettiamo le farine in una grande ciotola e aggiungiamo tutti gli ingredienti tranne l'acqua. Mescoliamo un po' con le mani per amalgamarli, poi un po' per volta aggiungiamo l'acqua che dev'essere tiepida/calda ma non bollente. La mia misura è 2 bicchieri e mezzo usando quelli di plastica dell'ikea ma ovviamente dipende molto dalla consistenza dell'impasto. Dev'essere morbido ma non appiccicoso.
Impastiamo con le mani bene bene, lavoriamo su un tagliere infarinato per fare in modo che risulti più omogeneo, poi mettiamolo in una ciotola chiusa con pellicola, copriamo con uno strofinaccio pulito e mettiamo in forno spento per 1 ora.
Trascorso questo tempo impastiamo nuovamente per qualche minuto, giusto per muoverlo un po', poi richiudiamo tutto e lasciamo nel forno spento per un'ora e mezza.
A questo punto possiamo fare le nostre pagnottine. Io le faccio da 70 g. ciascuna, le metto in una teglia con carta da forno, chiuse con uno straccio pulito e un foglio di plastica e poi di nuovo a lievitare, questa volta per 7/8 ore, dipende. Solitamente inizio alle 8 di mattina e verso le 11 faccio le pagnottine così per le 18 le cuocio e le mangio per cena.
Cotte a 180° finchè non dorano (10 minuti circa a forno caldo) sono una bontà, anche nella variante integrale. Nulla da togliere al pane che troviamo dal fornaio
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