La ricetta di oggi rientra nella categoria "ricette americane" ma in realtà si trova all'estero un pò ovunque. Sto parlando del Banana Bread: letteralmente "pane alla banana". Più che un pane alla banana si tratta di una specie di plumcake profumatissimo e se volete anche molto goloso. La preparazione base è molto semplice ma si possono aggiungere tranquillamente gherigli di noce, nocciole o gocce di cioccolato per renderlo più buono. Ovviamente potete realizzare anche dei piccoli muffin con lo stesso impasto ma a parer mio il plumcake, tagliato a fette, è senza dubbio migliore. La versione classica prevede l'uso del burro ma come sempre io l'ho sostituito con una quantità di olio di mais a dir poco imbarazzante (solo 40 ml) e vi garantisco che è buonissimo lo stesso.
Quello che vi serve sono alcune banane molto mature, di quelle che altrimenti buttereste via perchè troppo scure per essere mangiate da sole. Vi capiterà ogni tanto di dimenticarvene qualcuna in frigorifero, no? A me succede spessissimo e per non sprecare niente di solito preparo questo dolce.
Come ho scritto anche nella ricetta della banana cake, la cosa incredibile di questa ricetta è che non appena aprirete il forno sarete invasi da un profumo di banana molto intenso, cosa che con gli altri dolci di solito non succede. Siete pronti? Cominciamo
BANANA BREAD SENZA BURRO
- 2 o 3 banane molto mature
- 220 g. farina 00
- 1 uovo
- 75 g. zucchero di canna
- 40 ml olio di mais
- 1 bustina di lievito vanigliato
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
Prendiamo le banane, le sbucciamo e le schiacciamo con una forchetta all'interno di una ciotola. Uniamo l'uovo, lo zucchero e l'olio con una frusta elettrica o a mano, in modo da rendere il composto liscio e omogeneo. Aggiungiamo la farina setacciata, la cannella e il lievito, infine se volete anche le noci o le gocce di cioccolato. Mescoliamo bene poi versiamo il tutto in uno stampo per plumcake rivestito di carta forno.
Cuociamo a 180° per 35 minuti circa. Attenzione a non far bruciare il dolce! Nella parte alta si formerà una crosticina dorata ma se vedete che prende troppo colore mettete sopra un foglio di alluminio per non far bruciare il dolce, fino a cottura ultimata.
sabato 17 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
CROSTATA ALLA MARMELLATA FATTA IN CASA
Quest'anno per la festa della mamma ho preparato un dolce che ero sicura avrebbe fatto centro: la crostata. A chi non piace la crostata? Una torta così versatile quanto buona, da farcire in tanti modi diversi. Con la crema, con la marmellata, con la frutta fresca..
Io l'ho fatta con la marmellata di albicocche (comprata in attesa di avere le albicocche fresche e di poterla fare in casa) ed è venuta una bontà.
La preparazione della pasta frolla ha diverse varianti: c'è quella che prevede lo zucchero a velo al posto di quello semolato, quella in cui si usa il burro freddo invece di quello morbido, e così via. Io ho utilizzato la ricetta con meno burro e meno uova che sono riuscita a trovare in rete e sono soddisfatta perchè il sapore è davvero buonissimo. Purtroppo questa è una di quelle preparazioni base che non possono essere modificate, gli ingredienti devono essere quelli indicati, soprattutto il burro. Chi mi conosce sa bene che io non lo uso quasi mai ma per fare la pasta frolla ci vuole. Ho provato una volta a sostituirlo con l'olio ma non viene buona quindi bisogna rassegnarsi...Devo dire che ad un certo punto ho dovuto aggiungere farina perchè si attaccava ancora al tagliere nonostante i 30 minuti trascorsi in frigorifero, ad ogni modo il risultato finale non ne ha risentito. Niente a che vedere con quelle crostate che trovate nei supermercati e che sanno di tutto tranne che di pasta frolla! Naturalmente potete usare questa ricetta anche per realizzare delle buonissime crostatine per la merenda dei bambini o magari per una buffet in occasione di una festa di compleanno.
CROSTATA ALLA MARMELLATA FATTA IN CASA
300 g. farina 00
2 uova
100 g. zucchero semolato
100 g. burro freddo
1 cucchiaino di lievito vanigliato
scorza di limone grattugiata
1 barattolo di marmellata
Mettiamo in una ciotola la farina setacciata e formiamo la classica fontana. All'interno mettiamo le uova, il burro a pezzetti, lo zucchero, il lievito e la scorza. Impastiamo con le dita cercando di toccare il meno possibile l'impasto per non scaldare troppo il burro. Lavoriamo l'impasto su un tagliere fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Copriamo con pellicola e lasciamo riposare almeno 30 minuti in frigorifero.
Riprendiamo la pasta frolla e stendiamola sul tagliere infarinato aiutandoci con un mattarello, poi ricopriamo con essa uno stampo da crostata e togliamo la pasta in eccesso dai bordi. Io ho usato uno stampo in silicone ma con quello rigido forse è più comodo. In questo caso ricordatevi però di imburrare e infarinare tutto lo stampo. Bucherellate la base con una forchetta, versate la marmellata che volete e con gli avanzi di pasta realizzate l'incrocio classico della crostata facendo tanti "serpentelli" con le dita.
Cuocete a 180° per 25- 30 minuti circa. Lasciate raffreddare completamente prima di togliere la torta dallo stampo
Io l'ho fatta con la marmellata di albicocche (comprata in attesa di avere le albicocche fresche e di poterla fare in casa) ed è venuta una bontà.
La preparazione della pasta frolla ha diverse varianti: c'è quella che prevede lo zucchero a velo al posto di quello semolato, quella in cui si usa il burro freddo invece di quello morbido, e così via. Io ho utilizzato la ricetta con meno burro e meno uova che sono riuscita a trovare in rete e sono soddisfatta perchè il sapore è davvero buonissimo. Purtroppo questa è una di quelle preparazioni base che non possono essere modificate, gli ingredienti devono essere quelli indicati, soprattutto il burro. Chi mi conosce sa bene che io non lo uso quasi mai ma per fare la pasta frolla ci vuole. Ho provato una volta a sostituirlo con l'olio ma non viene buona quindi bisogna rassegnarsi...Devo dire che ad un certo punto ho dovuto aggiungere farina perchè si attaccava ancora al tagliere nonostante i 30 minuti trascorsi in frigorifero, ad ogni modo il risultato finale non ne ha risentito. Niente a che vedere con quelle crostate che trovate nei supermercati e che sanno di tutto tranne che di pasta frolla! Naturalmente potete usare questa ricetta anche per realizzare delle buonissime crostatine per la merenda dei bambini o magari per una buffet in occasione di una festa di compleanno.
CROSTATA ALLA MARMELLATA FATTA IN CASA
300 g. farina 00
2 uova
100 g. zucchero semolato
100 g. burro freddo
1 cucchiaino di lievito vanigliato
scorza di limone grattugiata
1 barattolo di marmellata
Mettiamo in una ciotola la farina setacciata e formiamo la classica fontana. All'interno mettiamo le uova, il burro a pezzetti, lo zucchero, il lievito e la scorza. Impastiamo con le dita cercando di toccare il meno possibile l'impasto per non scaldare troppo il burro. Lavoriamo l'impasto su un tagliere fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Copriamo con pellicola e lasciamo riposare almeno 30 minuti in frigorifero.
Riprendiamo la pasta frolla e stendiamola sul tagliere infarinato aiutandoci con un mattarello, poi ricopriamo con essa uno stampo da crostata e togliamo la pasta in eccesso dai bordi. Io ho usato uno stampo in silicone ma con quello rigido forse è più comodo. In questo caso ricordatevi però di imburrare e infarinare tutto lo stampo. Bucherellate la base con una forchetta, versate la marmellata che volete e con gli avanzi di pasta realizzate l'incrocio classico della crostata facendo tanti "serpentelli" con le dita.
Cuocete a 180° per 25- 30 minuti circa. Lasciate raffreddare completamente prima di togliere la torta dallo stampo
domenica 11 maggio 2014
PIZZA FATTA IN CASA CON LIEVITO MADRE
Ancora una ricetta con la pasta madre, anche se ovviamente potete scegliere di utilizzare il lievito di birra che ha tempi di lievitazione decisamente più rapidi. Ho già postato la mia versione della pizza con lievito in polvere ma questa è veramente insuperabile!
La pasta madre è fatta per quelle persone che non hanno fretta, che amano vedere gli impasti lievitare con calma, lasciando loro tutto il tempo che occorre per espandersi completamente. Questa ricetta in particolare è lunga e prevede ben 2 giorni di lievitazione utilizzando però anche il freddo del frigorifero. La prima volta che l'ho letta (non è mia lo confesso) ho pensato "che esagerazione!" quando poi l'ho provata mi sono dovuta ricredere e se sono qui a scriverla sul mio blog significa che ve la consiglio caldamente.
Cominciamo dal principio e diamo il merito a chi ce l'ha davvero, ovvero Miriam Poli e il suo bellissimo gruppo facebook sulla pasta madre https://www.facebook.com/groups/351445058302745/
Qui trovate tantissime ricette per l'utilizzo di questo lievito naturale e qui ho trovato questa versione della pizza fatta in casa che a mio parere è la più buona in assoluto.
La differenza sta nel numero di pieghe che viene fatto all'impasto, per dare struttura ma anche per permettere di ottenere alveoli ben definiti e uno sviluppo verso l'alto durante la cottura piuttosto che ai lati. Le pieghe solitamente vengono fatte negli impasti ad alta idratazione come il pane o la pizza, proprio per evitare che diventino troppo collosi e di difficile lavorazione. Qui trovate una facile spiegazione di come fare le pieghe a tre https://www.youtube.com/watch?v=GIF3fMKyuls
PIZZA FATTA IN CASA CON LIEVITO MADRE
150 g. lievito madre attivo
300 g. farina 0
300 g. farina manitoba
300 ml. acqua tiepida
3 cucchiai di olio
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di miele o zucchero o malto
Per prima cosa rinfreschiamo almeno una volta la nostra pasta madre e lasciamola lievitare almeno 3 ore. Quando è al massimo della lievitazione spezzettiamola e sciogliamola nell'acqua tiepida. Mi raccomando che sia tiepida e non calda.
Aggiungiamo le farine setacciate, l'olio, il sale e il cucchiaino di miele che aiuterà la lievitazione. Impastiamo bene con le mani e poniamo il tutto in una ciotola di vetro chiusa con pellicola che lasceremo lievitare tutta la notte in frigorifero.
Il giorno dopo facciamo 2 serie di pieghe prelevando l'impasto dal frigorifero e lasciandolo prima riprendere una mezz'ora a temperatura ambiente. Rimettiamolo in frigorifero dopo ogni piega.
Il terzo giorno tiriamo fuori l'impasto dal frigorifero al mattino, dividiamo in due o tre parti il tutto, a seconda di quante pizze vogliamo realizzare e facciamo una prima serie di pieghe. Lasciamo riposare nelle ciotole coperte con pellicola fuori dal frigorifero e sempre nell'arco della mattinata facciamo l'ultima serie di pieghe. Se volete cucinare una pizza alta e soffice vi consiglio di procedere con entrambe le serie di pieghe al mattino, in modo da stendere l'impasto intorno a mezzogiorno e lasciarlo lievitare tutto il pomeriggio. Se invece siete amanti della pizza sottile e croccante l'ultima serie di pieghe potete farla poco prima della cottura. Io ho scelto la prima versione e una volta stesa la pizza alle 12 ho coperto nuovamente con pellicola e lasciato lievitare in forno spento tutto il pomeriggio.
La pizza va cotta in forno caldo a 180° - 200° a seconda di quanto la preferite croccante. Per la farcitura ovviamente sbizzarritevi con la fantasia!
La pasta madre è fatta per quelle persone che non hanno fretta, che amano vedere gli impasti lievitare con calma, lasciando loro tutto il tempo che occorre per espandersi completamente. Questa ricetta in particolare è lunga e prevede ben 2 giorni di lievitazione utilizzando però anche il freddo del frigorifero. La prima volta che l'ho letta (non è mia lo confesso) ho pensato "che esagerazione!" quando poi l'ho provata mi sono dovuta ricredere e se sono qui a scriverla sul mio blog significa che ve la consiglio caldamente.
Cominciamo dal principio e diamo il merito a chi ce l'ha davvero, ovvero Miriam Poli e il suo bellissimo gruppo facebook sulla pasta madre https://www.facebook.com/groups/351445058302745/
Qui trovate tantissime ricette per l'utilizzo di questo lievito naturale e qui ho trovato questa versione della pizza fatta in casa che a mio parere è la più buona in assoluto.
La differenza sta nel numero di pieghe che viene fatto all'impasto, per dare struttura ma anche per permettere di ottenere alveoli ben definiti e uno sviluppo verso l'alto durante la cottura piuttosto che ai lati. Le pieghe solitamente vengono fatte negli impasti ad alta idratazione come il pane o la pizza, proprio per evitare che diventino troppo collosi e di difficile lavorazione. Qui trovate una facile spiegazione di come fare le pieghe a tre https://www.youtube.com/watch?v=GIF3fMKyuls
PIZZA FATTA IN CASA CON LIEVITO MADRE
150 g. lievito madre attivo
300 g. farina 0
300 g. farina manitoba
300 ml. acqua tiepida
3 cucchiai di olio
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di miele o zucchero o malto
Per prima cosa rinfreschiamo almeno una volta la nostra pasta madre e lasciamola lievitare almeno 3 ore. Quando è al massimo della lievitazione spezzettiamola e sciogliamola nell'acqua tiepida. Mi raccomando che sia tiepida e non calda.
Aggiungiamo le farine setacciate, l'olio, il sale e il cucchiaino di miele che aiuterà la lievitazione. Impastiamo bene con le mani e poniamo il tutto in una ciotola di vetro chiusa con pellicola che lasceremo lievitare tutta la notte in frigorifero.
Il giorno dopo facciamo 2 serie di pieghe prelevando l'impasto dal frigorifero e lasciandolo prima riprendere una mezz'ora a temperatura ambiente. Rimettiamolo in frigorifero dopo ogni piega.
Il terzo giorno tiriamo fuori l'impasto dal frigorifero al mattino, dividiamo in due o tre parti il tutto, a seconda di quante pizze vogliamo realizzare e facciamo una prima serie di pieghe. Lasciamo riposare nelle ciotole coperte con pellicola fuori dal frigorifero e sempre nell'arco della mattinata facciamo l'ultima serie di pieghe. Se volete cucinare una pizza alta e soffice vi consiglio di procedere con entrambe le serie di pieghe al mattino, in modo da stendere l'impasto intorno a mezzogiorno e lasciarlo lievitare tutto il pomeriggio. Se invece siete amanti della pizza sottile e croccante l'ultima serie di pieghe potete farla poco prima della cottura. Io ho scelto la prima versione e una volta stesa la pizza alle 12 ho coperto nuovamente con pellicola e lasciato lievitare in forno spento tutto il pomeriggio.
La pizza va cotta in forno caldo a 180° - 200° a seconda di quanto la preferite croccante. Per la farcitura ovviamente sbizzarritevi con la fantasia!
venerdì 9 maggio 2014
BISCOTTINI AL LIMONE SENZA BURRO
Questi biscottini sono davvero semplici e veloci da preparare. Ideali per la colazione, per la merenda o per qualunque momento della giornata. Sono senza burro, quindi più sani di tanti altri biscotti, inoltre c'è solo 1 uovo quindi risultano decisamente leggeri, oltre che croccanti.
La ricetta non è mia ma l'ho trovata grazie ad un'amica che me l'ha segnalata. Prevedeva l'uso della semola rimacinata al posto della farina bianca ma io ho usato la classica 00 ed è venuto un impasto buonissimo. L'essenza di limone si può sostituire con il succo di un limone o due, dipende dai gusti.
BISCOTTINI AL LIMONE SENZA BURRO
1 uovo
200 g. farina 00
1 cucchiaino di lievito vanigliato
60 ml. olio di mais
65 g. zucchero
1 fiala di essenza di limone
zucchero a velo
1 bustina di vanillina
Sbattete lo zucchero con l'uovo, aggiungete la farina setacciata con il lievito, poi l'olio, l'essenza (o il succo di limone) e la vanillina. Impastate con le mani fino ad ottenere una palla morbida e compatta non troppo appiccicosa. Lasciatela riposare per circa 30 minuti in frigorifero coperta con pellicola trasparente.
Formate tante palline grandi più o meno come una noce, dipende dalle dimensioni che volete dare ai vostri biscotti. Passatele velocemente nello zucchero a velo e schiacciatele con i palmi delle mani, poi mettetele su una leccarda rivestita da carta da forno.
Infornate a 180° per circa 15 minuti o comunque finchè dorano.
La ricetta non è mia ma l'ho trovata grazie ad un'amica che me l'ha segnalata. Prevedeva l'uso della semola rimacinata al posto della farina bianca ma io ho usato la classica 00 ed è venuto un impasto buonissimo. L'essenza di limone si può sostituire con il succo di un limone o due, dipende dai gusti.
BISCOTTINI AL LIMONE SENZA BURRO
1 uovo
200 g. farina 00
1 cucchiaino di lievito vanigliato
60 ml. olio di mais
65 g. zucchero
1 fiala di essenza di limone
zucchero a velo
1 bustina di vanillina
Sbattete lo zucchero con l'uovo, aggiungete la farina setacciata con il lievito, poi l'olio, l'essenza (o il succo di limone) e la vanillina. Impastate con le mani fino ad ottenere una palla morbida e compatta non troppo appiccicosa. Lasciatela riposare per circa 30 minuti in frigorifero coperta con pellicola trasparente.
Formate tante palline grandi più o meno come una noce, dipende dalle dimensioni che volete dare ai vostri biscotti. Passatele velocemente nello zucchero a velo e schiacciatele con i palmi delle mani, poi mettetele su una leccarda rivestita da carta da forno.
Infornate a 180° per circa 15 minuti o comunque finchè dorano.
lunedì 5 maggio 2014
PLUMCAKE SALATO CON VERDURE
Beh comunque si sa che con il caldo si tende a stare di più all'aperto e spesso succede che non sappiamo cosa cucinare, sempre che decidiamo di evitare i soliti panini sempre buoni ma diciamocelo, un pò tristi alla fine dei conti.
Questa è una soluzione ottima per un pranzo al sacco perchè si tratta di una ricetta nutriente sotto molti punti di vista. Ci sono i carboidrati della farina, le verdure e qualche proteina derivata dalla ricotta. Se poi aggiungiamo dei cubetti di prosciutto cotto o crudo, penso proprio che si possa considerare un piatto unico. La ricetta originale prevedeva un sacco di grassi inutili a mio parere: burro, panna e tante uova. Io ho provato a fare una versione più light ma altrettanto gustosa, che naturalmente si può modificare a seconda dei gusti. Unico accorgimento che mi sento di suggerirvi è di lasciarlo raffreddare prima di toglierlo dallo stampo e di servirlo freddo, meglio se preparato la sera per il giorno dopo.
PLUMCAKE CON VERDURE
- 200 g. farina 00
- 2 uova
- 1 bustina di lievito vanigliato
- 1 carota
- 1 scalogno
- 1 zucchina
- 1 scatolina di mais
- 70 g. ricotta
- 100 ml latte
- 50 ml acqua
Per prima cosa laviamo, peliamo e grattugiamo le zucchine e le carote. Mettiamole a scaldare in padella con un filo d'olio evo e lo scalogno tagliato a pezzettini. Scoliamo il mais dal liquido di conservazione e aggiungiamolo alle verdure. Saliamo e lasciamo che tutta l'acqua venga assorbita. Spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare.
In una ciotola mettiamo la farina setacciata con il lievito, le uova, la ricotta, il latte e l'acqua. Mescoliamo con una frusta a mano per far entrare l'aria. La dose di acqua è approssimativa quindi regolatevi in base alla consistenza del composto: dev'essere denso ma non troppo. Aggiungiamo le verdure e versiamo il tutto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno. Mettiamo in forno a 180° per 30 minuti circa, stando attenti che non bruci in superficie (nel caso copriamo con un foglio di alluminio). Fate sempre la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura.
mercoledì 30 aprile 2014
UCCELLETTI SCAPPATI E SANI
Finalmente torniamo ad una ricetta che non prevede l'uso di pasta madre.. eh si mi sono fatta prendere dall'entusiasmo lo ammetto. Il fatto è che ho scoperto tutto un mondo con la nascita del mio lievito naturale e ogni volta che trovo una ricetta la devo assolutamente provare!
Ieri sera però ero alla ricerca dell'ennesima alternativa per cucinare la solita fettina di carne bianca, sana economica ma anche un pò triste, diciamocelo.. Allora mi è venuta in mente una ricetta che avevo visto sul programma di Sonia Peronaci di Giallo Zafferano che però prevedeva salsiccia, pancetta e burro quindi ho deciso di modificare alcuni ingredienti e creare una mia personale versione. Non me ne voglia la Peronaci..
Questi uccelletti sono a base di carne di tacchino e non prevedono grassi di nessun tipo se non un filo d'olio all'inizio. Insaporiti a dovere, magari con qualche altra erba aromatica (che io non posso usare perchè in casa mia non sono apprezzate neanche un pò) sono un'ottima soluzione adatta a grandi e piccini.
Non indico le quantità perchè dipende dal numero di uccelletti che volete cucinare. Il prosciutto, la carne e il formaggio vanno di conseguenza. Io con una fetta di tacchino (che di solito è più grande di quella di pollo) ne ho ricavati 2.
UCCELLETTI SCAPPATI E SANI
- carne di tacchino o pollo
- prosciutto cotto
- formaggio tipo sottilette o comunque tagliato a fette sottili
- sale
- dado
- rosmarino
Prendete la carne e stendetela tra due fogli di carta da forno. Con l'apposito "battitore" (non so quale sia il suo nome reale) schiacciatela delicatamente fino ad assottigliarla in modo omogeneo.
Tagliate delle strisce piuttosto larghe e abbastanza lunghe per essere arrotolate. Poggiate sopra una fettina di prosciutto cotto e metà sottiletta o il formaggio che volete. Arrotolate su se stesso l'uccelletto e fissatelo all'estremità con uno stuzzicadenti. Spolverizzate con il rosmarino o se lo avete in rametti passatelo bene sulle carni.
Prendete una casseruola e scaldate un filo d'olio. Mettete a rosolare gli uccelletti fino a che entrambi i lati saranno ben dorati poi aggiungete un paio di mescoli di brodo vegetale. Salate e cuocete con il coperchio per 5/10 minuti, fino a quando la carne sarà cotta. Infine scoperchiate e fate restringere il sughetto.
Impiattate e servite con purè di patate o patatine fritte
Ieri sera però ero alla ricerca dell'ennesima alternativa per cucinare la solita fettina di carne bianca, sana economica ma anche un pò triste, diciamocelo.. Allora mi è venuta in mente una ricetta che avevo visto sul programma di Sonia Peronaci di Giallo Zafferano che però prevedeva salsiccia, pancetta e burro quindi ho deciso di modificare alcuni ingredienti e creare una mia personale versione. Non me ne voglia la Peronaci..
Questi uccelletti sono a base di carne di tacchino e non prevedono grassi di nessun tipo se non un filo d'olio all'inizio. Insaporiti a dovere, magari con qualche altra erba aromatica (che io non posso usare perchè in casa mia non sono apprezzate neanche un pò) sono un'ottima soluzione adatta a grandi e piccini.
Non indico le quantità perchè dipende dal numero di uccelletti che volete cucinare. Il prosciutto, la carne e il formaggio vanno di conseguenza. Io con una fetta di tacchino (che di solito è più grande di quella di pollo) ne ho ricavati 2.
UCCELLETTI SCAPPATI E SANI
- carne di tacchino o pollo
- prosciutto cotto
- formaggio tipo sottilette o comunque tagliato a fette sottili
- sale
- dado
- rosmarino
Prendete la carne e stendetela tra due fogli di carta da forno. Con l'apposito "battitore" (non so quale sia il suo nome reale) schiacciatela delicatamente fino ad assottigliarla in modo omogeneo.
Tagliate delle strisce piuttosto larghe e abbastanza lunghe per essere arrotolate. Poggiate sopra una fettina di prosciutto cotto e metà sottiletta o il formaggio che volete. Arrotolate su se stesso l'uccelletto e fissatelo all'estremità con uno stuzzicadenti. Spolverizzate con il rosmarino o se lo avete in rametti passatelo bene sulle carni.
Prendete una casseruola e scaldate un filo d'olio. Mettete a rosolare gli uccelletti fino a che entrambi i lati saranno ben dorati poi aggiungete un paio di mescoli di brodo vegetale. Salate e cuocete con il coperchio per 5/10 minuti, fino a quando la carne sarà cotta. Infine scoperchiate e fate restringere il sughetto.
Impiattate e servite con purè di patate o patatine fritte
domenica 20 aprile 2014
LA MIA COLOMBA CON LIEVITO MADRE
Buona Pasqua e ormai buona Pasquetta a tutti! Quest'anno ho approfittato della mia attivissima pasta madre fatta in casa per provare la ricetta della colomba. Dico subito che è un lavoraccio!!! No, scherzi a parte, sicuramente ne vale la pena anche perchè il risultato finale è stato molto apprezzato, però vi consiglio vivamente di munirvi di impastatrice automatica e di non fare come me che ho dovuto lavorare tutto a mano perchè ne sono sprovvista.
La colomba che compriamo in negozio è buona perchè siamo abituati a quel sapore, se poi la compriamo artigianale ancora meglio, ma quella fatta in casa secondo me è tutta un'altra cosa. Innanzitutto c'è la soddisfazione di preparare un dolce del genere con tutti ingredienti naturali e casalinghi, lievito compreso, e poi può trasformarsi in un ottimo regalo da fare a qualcuno a cui tenete particolarmente, magari incartandola con un bel fiocco colorato e un bel biglietto.
La ricetta non è mia ma è quella di Gennarino, trovata in rete e consigliata da molti. Effettivamente il sapore è molto simile a quello delle colombe che troviamo sul mercato, poi si può personalizzare con l'aggiunta di canditi o meno (io non ne ho messi perchè non mi piacciono), di uvette, di gocce di cioccolato o di quello che volete.
Qui c'è il link della ricetta originale
http://www.gennarino.org/colomba.htm
io ho solo modificato le dosi perchè avevo trovato solo due stampi da 750 g. l'uno, per il resto la ricetta va seguita alla lettera.
Ci vuole tempo, molto tempo, chiariamo subito questo aspetto perchè se avete fretta consiglio di provare quella con il lievito di birra. Inoltre non è assolutamente un dolce dietetico e a mio avviso non si possono fare sostituzioni del tipo olio invece del burro o ancora peggio dimezzare la dose di uova. Io solitamente sono la prima a farlo ma in questo caso sono sicura che una anche minima modifica agli ingredienti pregiudicherebbe il risultato finale.
LA MIA COLOMBA CON LIEVITO MADRE (RICETTA DI GENNARINO)
Dosi per 2 colombe da 750 g. quindi per un totale di 1,5 kg di impasto
PRIMO IMPASTO
Pasta madre attiva 140 g.
zucchero 95 g.
tuorli 75 g. (circa 4 uova)
acqua tiepida 145 ml
burro 100 g.
farina manitoba 375 g.
SECONDO IMPASTO
Primo impasto
zucchero 95 g.
miele 7,5 g.
acqua tiepida 37,5 ml
tuorli 75 g.
farina 00 188 g.
sale 6 g.
burro 94 g.
vanillina
GLASSA
Mandorle circa 100 g
zucchero 150 g.
albume q.b.
PRIMO IMPASTO
Per prima cosa dobbiamo rendere attiva la nostra pasta madre per cui o procedete a legarla oppure fare 1 rinfresco al giorno per 3 giorni prima di cominciare. Al momento del primo impasto dev'essere a temperatura ambiente quindi consiglio di effettuare l'ultimo rinfresco nel pomeriggio e di iniziare la sera.
Spezzettate la pasta madre e scioglietela nell'acqua che dev'essere tiepida, quindi dovrete avvertire leggermente il calore sulle dita, non usatela troppo calda.
Aggiungete lo zucchero e metà dei tuorli, amalgamate per qualche minuto poi aggiungete la farina. Quando l'impasto è asciutto aggiungete i restanti tuorli (se dovesse essere ancora troppo bagnato aggiungete un pochino di farina ma non troppa). Attenzione: questa operazione è un pò delicata quindi consiglio di aggiungere un tuorlo alla volta anche per sporcarvi meno se lavorate a mano.
Ora lavorate l'impasto su un tagliere fino a quando non è compatto e asciutto e non si attacca alle mani (circa 20- 25 minuti nel mio caso).
Incorporate il burro non sciolto ma ammorbidito a temperatura ambiente, un pezzo per volta sempre per sporcarvi meno e lavorare meglio. Continuate ad impastare fino a quando tutto il burro è stato assorbito, poi mettete l'impasto in una grande ciotola coperta con pellicola e lasciate lievitare tutta la notte (12 ore o più) fino a quando non triplica di volume. In base alla temperatura che avete in casa ci vorranno più o meno ore, io l'ho messa nel forno spento ma al mattino era ancora troppo bassa quindi l'ho avvolta in una coperta di lana e ho acceso la luce del forno.
SECONDO IMPASTO
Ora aggiungete zucchero, miele, acqua e metà dei tuorli (sempre uno alla volta). Dopo qualche minuto aggiungete la farina e infine gli altri tuorli. L'importante è che l'impasto assorba bene tutti gli ingredienti, uno alla volta. Alla fine aggiungete sale, vanillina e burro sciolto ma tiepido. Se volete questo è il momento per incorporare i canditi.
Ora lavorate bene finchè non prende nervo e dividete l'impasto in due parti. Mettetelo negli stampi realizzando una striscia lunga per la parte centrale e due palline per i lati, poi lasciate lievitare in forno spento con la luce accesa per circa 5 o 6 ore (deve arrivare al bordo dello stampo).
Procedete con la glassa tritando le mandorle e aggiungendo lo zucchero e gli albumi (a me ne sono serviti 3), il composto non dev'essere troppo liquido ma spalmabile con il pennello.
Spargetelo delicatamente sulle colombe, poi aggiungete mandorle intere e granella di zucchero, infine spolverizzate di zucchero a velo.
Ora attenzione perchè arriva la parte più delicata. Cuocete a 190° per 45 minuti - 1 ora ma state attente perchè la parte alta prenderà subito colore e se non vi sbrigate a coprirla con un foglio di alluminio rischiate di bruciare la superficie come è capitato a me... Consiglio di mettere la colomba non a metà del forno ma al livello subito sotto.
Sfornate, lasciate raffreddare e conservatela ben chiusa in un foglio di cellophane trasparente (tipo quello dei fiorai)
La colomba che compriamo in negozio è buona perchè siamo abituati a quel sapore, se poi la compriamo artigianale ancora meglio, ma quella fatta in casa secondo me è tutta un'altra cosa. Innanzitutto c'è la soddisfazione di preparare un dolce del genere con tutti ingredienti naturali e casalinghi, lievito compreso, e poi può trasformarsi in un ottimo regalo da fare a qualcuno a cui tenete particolarmente, magari incartandola con un bel fiocco colorato e un bel biglietto.
La ricetta non è mia ma è quella di Gennarino, trovata in rete e consigliata da molti. Effettivamente il sapore è molto simile a quello delle colombe che troviamo sul mercato, poi si può personalizzare con l'aggiunta di canditi o meno (io non ne ho messi perchè non mi piacciono), di uvette, di gocce di cioccolato o di quello che volete.
Qui c'è il link della ricetta originale
http://www.gennarino.org/colomba.htm
io ho solo modificato le dosi perchè avevo trovato solo due stampi da 750 g. l'uno, per il resto la ricetta va seguita alla lettera.
Ci vuole tempo, molto tempo, chiariamo subito questo aspetto perchè se avete fretta consiglio di provare quella con il lievito di birra. Inoltre non è assolutamente un dolce dietetico e a mio avviso non si possono fare sostituzioni del tipo olio invece del burro o ancora peggio dimezzare la dose di uova. Io solitamente sono la prima a farlo ma in questo caso sono sicura che una anche minima modifica agli ingredienti pregiudicherebbe il risultato finale.
LA MIA COLOMBA CON LIEVITO MADRE (RICETTA DI GENNARINO)
Dosi per 2 colombe da 750 g. quindi per un totale di 1,5 kg di impasto
PRIMO IMPASTO
Pasta madre attiva 140 g.
zucchero 95 g.
tuorli 75 g. (circa 4 uova)
acqua tiepida 145 ml
burro 100 g.
farina manitoba 375 g.
SECONDO IMPASTO
Primo impasto
zucchero 95 g.
miele 7,5 g.
acqua tiepida 37,5 ml
tuorli 75 g.
farina 00 188 g.
sale 6 g.
burro 94 g.
vanillina
GLASSA
Mandorle circa 100 g
zucchero 150 g.
albume q.b.
PRIMO IMPASTO
Per prima cosa dobbiamo rendere attiva la nostra pasta madre per cui o procedete a legarla oppure fare 1 rinfresco al giorno per 3 giorni prima di cominciare. Al momento del primo impasto dev'essere a temperatura ambiente quindi consiglio di effettuare l'ultimo rinfresco nel pomeriggio e di iniziare la sera.
Spezzettate la pasta madre e scioglietela nell'acqua che dev'essere tiepida, quindi dovrete avvertire leggermente il calore sulle dita, non usatela troppo calda.
Aggiungete lo zucchero e metà dei tuorli, amalgamate per qualche minuto poi aggiungete la farina. Quando l'impasto è asciutto aggiungete i restanti tuorli (se dovesse essere ancora troppo bagnato aggiungete un pochino di farina ma non troppa). Attenzione: questa operazione è un pò delicata quindi consiglio di aggiungere un tuorlo alla volta anche per sporcarvi meno se lavorate a mano.
Ora lavorate l'impasto su un tagliere fino a quando non è compatto e asciutto e non si attacca alle mani (circa 20- 25 minuti nel mio caso).
Incorporate il burro non sciolto ma ammorbidito a temperatura ambiente, un pezzo per volta sempre per sporcarvi meno e lavorare meglio. Continuate ad impastare fino a quando tutto il burro è stato assorbito, poi mettete l'impasto in una grande ciotola coperta con pellicola e lasciate lievitare tutta la notte (12 ore o più) fino a quando non triplica di volume. In base alla temperatura che avete in casa ci vorranno più o meno ore, io l'ho messa nel forno spento ma al mattino era ancora troppo bassa quindi l'ho avvolta in una coperta di lana e ho acceso la luce del forno.
SECONDO IMPASTO
Ora aggiungete zucchero, miele, acqua e metà dei tuorli (sempre uno alla volta). Dopo qualche minuto aggiungete la farina e infine gli altri tuorli. L'importante è che l'impasto assorba bene tutti gli ingredienti, uno alla volta. Alla fine aggiungete sale, vanillina e burro sciolto ma tiepido. Se volete questo è il momento per incorporare i canditi.
Ora lavorate bene finchè non prende nervo e dividete l'impasto in due parti. Mettetelo negli stampi realizzando una striscia lunga per la parte centrale e due palline per i lati, poi lasciate lievitare in forno spento con la luce accesa per circa 5 o 6 ore (deve arrivare al bordo dello stampo).
Procedete con la glassa tritando le mandorle e aggiungendo lo zucchero e gli albumi (a me ne sono serviti 3), il composto non dev'essere troppo liquido ma spalmabile con il pennello.
Spargetelo delicatamente sulle colombe, poi aggiungete mandorle intere e granella di zucchero, infine spolverizzate di zucchero a velo.
Ora attenzione perchè arriva la parte più delicata. Cuocete a 190° per 45 minuti - 1 ora ma state attente perchè la parte alta prenderà subito colore e se non vi sbrigate a coprirla con un foglio di alluminio rischiate di bruciare la superficie come è capitato a me... Consiglio di mettere la colomba non a metà del forno ma al livello subito sotto.
Sfornate, lasciate raffreddare e conservatela ben chiusa in un foglio di cellophane trasparente (tipo quello dei fiorai)
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