venerdì 24 gennaio 2014

UN PENSIERO SULLE SCELTE DI VITA

Era da un po' di tempo che pensavo di scrivere questo post. Tra ricette e schemi di lavori all'uncinetto volevo infilarci anche qualche pensiero, dato che a mio parere questo blog riflette uno stile di vita, oltre che un'esigenza economica.
Da quando ho scelto di lasciare il lavoro e dedicarmi alla famiglia sono cambiate tante cose, io per prima. Ero una persona come ce ne sono tante, che viveva secondo le regole imposte dalla società perché non sapeva di avere un'alternativa, quindi per i primi anni della mia vita ho cercato di rientrare nei parametri richiesti, di farmi andare bene una vita che in realtà non sentivo mia. Con la nascita di mia figlia sono cambiate le priorità e il suo benessere ha scavalcato tutto, così ho deciso di dedicarmi a lei, pronta a dover fare qualche sacrificio in più ma convinta che ne valesse la pena. E ne vale, ve l'assicuro. Ho scoperto tutto un altro mondo da quando sono casalinga e mamma, un mondo che parte da dentro e che trova riscontri in tantissime altre persone, magari proprio grazie ad internet, che mi permette di leggere, cercare, informarmi, sperimentare.
Ho scoperto l'importanza del silenzio, di sapere ascoltare. Non solo gli altri ma più di tutti se stessi, il proprio corpo, le proprie esigenze interiori. Viviamo in un mondo che corre e corre all'infinito, che ci richiede sempre uno sforzo superiore a quello che possiamo realmente fare, senza averne mai abbastanza. Ve lo siete mai domandati perché siamo sempre tutti proiettati in avanti, nel futuro, come se avessimo un timer che scorre inesorabile senza lasciarci mai il tempo di fermarci a riflettere? Ci alziamo la mattina presto, spesso neanche il tempo di bere un caffè e siamo di corsa in ufficio o in fabbrica, lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo anche 12, 15 ore e poi torniamo a casa, magari diamo un bacio a nostro marito o a nostra moglie, due coccole ai figli e poi a letto e il giorno dopo si ricomincia. E questo anche di sabato e domenica adesso, non ci si ferma mai. Non ci sono più le feste, non esiste Natale, non esiste Pasqua, non ci sono orari, non c'è più rispetto per la vita privata. Non c'è tempo per fare niente, non c'è tempo per respirare, per goderci la vita. Quante vite abbiamo a disposizione? Una sola purtroppo e spesso la sprechiamo rincorrendo un bianconiglio che ci fa fretta e non si lascia acchiappare, come Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma di meraviglioso in questa vita non c'è niente, almeno per me. Se siete degli stacanovisti il discorso cambia, se volete fare carriera vi rispetto, ma il punto è che la società non si ferma a riflettere sul fatto che ci possono essere anche persone che preferirebbero una vita diversa, fatta magari di meno ore di lavoro e più di famiglia, di hobbies, di vita privata. No la società ci dice che il mondo oggi va così e se non ti va bene quella è la porta. Bene, io ho preso la porta. Mai decisione fu più giusta.
Ho imparato tanto da quando ho iniziato a vivere la vita che volevo, su di me, sul mio carattere, sul mio corpo, su quello che davvero conta per me. Ho iniziato cercando sempre modi nuovi per risparmiare, partendo dalla spesa magari e sono arrivata a capire che risparmiare i soldi è solo l'inizio. Spendere meno certo aiuta ma cucinare in casa da grandi benefici che vanno al di là del lato economico (e qui torniamo alle prime vere intenzioni di questo blog). Cucinare in casa significa amore, benessere, salute, tutte cose che non pensavo di dover rincorrere un tempo. Questo mi ha permesso di abbracciare uno stile di vita più sano, più legato alle origini della vita, della famiglia, della terra. Mi ha permesso di disintossicarmi dai farmaci per esempio, imparando che il corpo ha mille risorse per guarire dai vari malanni e che non è necessario imbottirsi di medicine per stare bene. Basta un piccolo aiuto fitoterapico magari, oppure omeopatico. Una tisana, in impacco, un decotto, un olio, un pranzo sano a volte. Ma la gente che mi circonda spesso è troppo impegnata a dover rientrare nei tempi che richiede la società per rischiare di metterci un giorno in più a guarire, non ha tempo di aspettare che il proprio corpo combatta un'infezione o un virus utilizzando le proprie risorse, deve stare bene subito. Allora preferisce intossicarsi di farmaci chimici dai dubbi effetti che curano i sintomi e non la malattia. Si arriva ad abusarne a volte, come nel caso degli antibiotici per esempio, che spesso sono proprio i medici a dispensare come fossero caramelle. Ora io non voglio criticare nessuno ho il massimo rispetto per tutte le scelte di vita, ma dato che questo è il mio blog mi permetto di dire la mia opinione.
La stessa cosa vale per le scelte alimentari. Io non sono vegetariana e non sono vegana, sono dell'idea che il corpo umano abbia bisogno di tutto per poter andare avanti, compresa la carne bianca, rossa, le uova e il latte ma rispetto chi sceglie di vivere una vita priva di questi alimenti, cibandosi di semi e di cereali. Prima di rimanere a casa e dedicarmi alla famiglia non avrei mai avuto la possibilità di scoprire questo aspetto dell'alimentazione, di domandarmi se poteva essere una cosa fattibile per me, di provarla. Ammiro chi lo fa, chi prende una posizione netta e porta avanti il suo pensiero, ma purtroppo oggi giorno è raro anche averne il tempo. Cucinare? Andare a fare la spesa nei negozi biologici? Con i prezzi che hanno? Con il tempo che ci vuole per mettersi ai fornelli e preparare un pasto sano? Molto meglio andare al ristorante e ordinare qualcosa di veloce senza sapere cosa ci mettono dentro, meglio ancora, comprare un pasto pronto surgelato o peggio recarsi al fast food e ingurgitare chissà quanti grassi saturi, conservanti e schifezze varie! No grazie, la mia scelta di vita per fortuna mi permette di cucinare, di pensare per prima cosa all'alimentazione e di informarmi, di sperimentare, di scegliere. Ora non sto dicendo che tutti dovrebbero fare come me, ci mancherebbe. Quello che mi piacerebbe davvero sarebbe riuscire a mettere la famosa "pulce nell'orecchio" anche solo ad una persona che leggerà questo post, per farla riflettere, per darle la possibilità di sapere che esiste un'alternativa all'inesorabile rotolare giù da una collina in discesa aspettando di farsi male. La vita è una e bisogna poter scegliere, a mio parere. Perciò se posso permettermi fermatevi un secondo a riflettere, cercate di capire se la vita che state vivendo vi appartiene veramente, se è ciò che desiderate. Se è così bene, sono felice per voi, ma se non è così avete il diritto e il dovere verso voi stessi di prendere in mano la vostra esistenza e darle la direzione che volete.
Pensateci.