lunedì 21 ottobre 2013

TACCHINO RIPIENO: RICETTA AMERICANA DEL PRANZO DEL RINGRAZIAMENTO


Non so voi ma io ogni volta che vedo un film americano in cui festeggiano il Ringraziamento provo una sorta di invidia. La tavola immensa, le decorazioni autunnali, il calore della famiglia, il tacchino ripieno e tutte le altre meraviglie cucinate per l'occasione... Certo io amo particolarmente la stagione autunnale e forse è per questo che mi piace molto l'idea di importare una festa di fine novembre ma devo anche ammettere che da sempre sono incuriosita dai sapori della cultura americana e ogni tanto mi cimento in qualche loro ricetta.
Si lo so, noi siamo in Italia, non abbiamo avuto i padri pellegrini che festeggiavano il primo raccolto, abbiamo le nostre tradizioni che vanno rispettate e non tutti capiscono la bellezza di assaporare nuove ricette ma se siete dei veri amanti della cucina e non avete paura di sperimentare piatti nuovi, armatevi di pazienza e provate a realizzare questo stupendo tacchino!
Di ricette sul ripieno ce ne sono tantissime disponibili online, dipende molto se volete un piatto tipico della west o della east coast. C'è chi lo riempie con le ostriche, chi con salsiccia e fegatini di pollo (ricetta che ho provato il primo anno ma che sinceramente ho trovato troppo pesante), io da una decina d'anni, quando preparo il pranzo del Ringraziamento uso quella con ripieno di pane e castagne. E' buono, non troppo pesante e piace generalmente a tutti.
Prima di iniziare con il tacchino è bene ricordare il menù tipico del pranzo del Ringraziamento che, con le dovute varianti, più o meno è questo:

- tacchino ripieno
- salsa di mirtilli
- purè di patate dolci
- cheesecake (torta al formaggio) o pumpkin pie (torta di zucca)

Detto questo, ieri ho deciso di cimentarmi in questo elaborato pasto anche se questo non è il periodo classico del Ringraziamento. Gli americani lo festeggiano l'ultimo giovedì di novembre e per loro è festa nazionale quindi sono a casa dal lavoro e generalmente fanno il ponte andandosene via per qualche giorno. Qui da noi ovviamente questo non è possibile e dato che si tratta di prodotti importati, spesso non è così facile trovarli tutti in quel periodo, senza contare che siamo molto vicini al Natale e che non a tutti piace l'idea di preparare due pranzi così impegnativi a distanza di poche settimane. Ecco perché quest'anno ho deciso di anticipare il pranzo del Ringraziamento a fine ottobre, tanto per noi italiani non esiste un motivo preciso per festeggiarlo, se non la voglia di stare insieme a tavola e assaggiare qualche piatto dal sapore originale.
Oggi inizierò con la ricetta del piatto principale: il tacchino.

TACCHINO RIPIENO

- tacchino di 5/6 kg
- 1 limone
- timo
- maggiorana
- sale
- 1,5 kg castagne
- 500 g. di mollica di pane
- 150 g. burro
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla
- 2 bicchieri di vino bianco secco
- aceto (per la conservazione del tacchino)
- 4 rametti di rosmarino

- 1 ago da cucina (o da lana)
- spago alimentare
- 1 teglia capiente
- 1 pennello

Per prima cosa assicuratevi di rivolgervi ad una macelleria seria e affidabile, circa una settimana prima ordinate un tacchino di 5/6 kg tenendo presente il numero delle persone a tavola e la capienza del vostro forno, nonché del vostro frigorifero.
Fatto questo dovrete ritirare il tacchino 4 giorni prima del pranzo: poniamo che decidiate di mangiarlo la domenica, ebbene dovrete iniziare a lavorarlo il giovedì. Questo perché il tacchino appena comprato ha ancora il sapore del selvatico e per toglierlo è necessario un determinato trattamento.

GIOVEDI'

La prima cosa da fare quando avrete in mano il tacchino è bruciare tutti i residui di piume che trovate sulla pelle dell'animale: se avete una fiamma comoda da usare (tipo quelle che accendono il gas a distanza) bene, altrimenti accendete un fornello e passateci sopra la carcassa in corrispondenza delle piume. Non fate caso all'odore, è normale.
A questo punto con una pinzetta sfilate le piume rimaste e lavate l'animale molto accuratamente sotto l'acqua corrente fredda, dentro e fuori. Assicuratevi di togliere con le dita tutti i residui di organi interni, passate bene le mani dentro alle costole e togliete i "budellini" rossi che se mangiati sono cattivissimi. Usate un paio di guanti usa e getta se l'operazione vi da troppo fastidio.
A questo punto prendete una bacinella molto grande, che sia in grado di contenere il tacchino e riempitela di acqua fredda, adagiate l'animale e lasciatelo dentro fino a sera, cambiando l'acqua ogni tanto se vi accorgete che diventa rosa o sporca. L'acqua deve essere FREDDA quindi se diventa tiepida mettete qualche cubetto di ghiaccio ogni tanto.
Verso sera cambiate nuovamente l'acqua e aggiungete un po' d'aceto (più o meno mezzo bicchiere) e lasciatelo così tutta la notte.

VENERDI'

Sostituite l'acqua e l'aceto almeno due o tre volte nel corso della giornata e in serata sciacquate il tacchino nuovamente sotto l'acqua corrente, poi passate alla fase successiva: insaporirlo. Strofinate le carni dentro e fuori con un mezzo limone, poi passate un po' di sale grosso su tutto il corpo dell'animale sia dentro che fuori e infine spennellate la parte esterna con le spezie: timo e maggiorana. Lasciatelo così per tutta la notte, se avete posto possibilmente in frigorifero, altrimenti lontano da una fonte di calore, meglio vicino ad una finestra leggermente aperta e copritelo con dell'alluminio.

SABATO

Nel tardo pomeriggio procedete con il ripieno.
Fate cuocere le castagne per 45 minuti in un pentolone, poi spremete l'interno di ognuna in una ciotola a parte.
Prendete una grossa padella, fate sciogliere il burro e aggiungete il sedano e la cipolla tritati finemente. Fate ammorbidire le verdure, versate 1 bicchiere di vino e lasciate evaporare, quindi aggiungete la mollica di pane sbriciolata e le castagne. Mescolate bene, poi aggiungete il timo e la maggiorana, salate e amalgamate il tutto. Fate cuocere per 5 minuti circa, finchè il pane non si rapprende un pochino e il ripieno non sarà omogeneo.
Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare.
Ora prendete il tacchino e con l'ago e lo spago cucite l'estremità della testa che di solito è la più piccola. Procedete poi a riempirlo passando per lo spazio della coda, spingendo bene il ripieno per farcene stare il più possibile. Cucite anche l'altra apertura con lo spago, poi chiudete le cosce del tacchino inserendo i rametti di rosmarino e fate fare un paio di giri di spago intorno all'intero animale per farlo stare fermo.
Coprite con l'alluminio e mettete in frigorifero.

DOMENICA

Per la cottura contate circa 1 ora per chilo quindi se come me avete un tacchino da 6 kg e volete mangiare circa alle 13, iniziate la cottura più o meno alle 6 del mattino. Tenete presente che ora che si scada il forno passa qualche minuto e una volta cotto va lasciato riposare una ventina di minuti quindi tenetevi larghi con i tempi.
Accendete il forno a 180°, mettete dentro il tacchino all'interno di una teglia capiente e copritelo con un foglio di carta da forno spalmato d'olio evo. Dopo un paio d'ore controllate se è troppo asciutto e versatevi un bicchiere di vino sul fondo, poi con un pennello intingete nel sughetto e spalmatelo sulla superficie del tacchino. Fate questa operazione ogni tanto per insaporirlo e controllarne la cottura.
L'ultima mezz'ora fatelo cuocere senza la carta da forno, vedrete che nel frattempo si sarà formata una bella crosticina dorata.
Lasciate riposare 20 minuti circa in forno spento e poi servite.  


Il tacchino per tradizione dovrebbe essere servito in tavola intero su un piatto da portata e solo il padrone di casa dovrebbe affettarlo, ma solo la prima fetta. Dopodiché andrebbe portato in cucina e servito poi nei piatti a tutti.
Insieme al tacchino è ottima la salsa di mirtilli, che crea un accostamento dolce/salato davvero buono. Nel piatto inoltre andrebbe aggiunto il purè di patate dolci.


Qui la ricetta del purè di patate dolci
http://ricettineanticrisi.blogspot.it/2013/10/pure-di-patate-dolci.html
Qui la ricetta della cheesecake
http://ricettineanticrisi.blogspot.it/2013/10/cheesecake-o-torta-al-formaggio.html